Genere
Gioco di Ruolo
Lingua
Manuale in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
58,90 euro
Data di uscita
2/11/2003

Unlimited Saga

Unlimited Saga Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Square Enix
Genere
Gioco di Ruolo
Distributore Italiano
ATARI Italia
Data di uscita
2/11/2003
Lingua
Manuale in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
58,90 euro

Lati Positivi

  • Tasso di sfida molto elevato
  • Character Design
  • Colonna sonora

Lati Negativi

  • Tasso di sfida molto elevato

Hardware

Per scoprire cosa avverrà durante il Festival di Sierra Leone non dovete fare altro che munirvi di una confezione originale del gioco, di una PlayStation 2 PAL, di un joypad DualShock e una Memory Card con un po' di spazio libero.

Multiplayer

Non è presente una modalità multiplayer.

Link

Recensione

Unlimited Saga

"Gira la ruota, gira la ruota", non è solo il motivetto di un noto quiz televisivo, ma anche il mantra che vi ritroverete a recitare giocando a Unlimited Saga. La ruota è il simbolo della nostra civiltà, dei progressi tecnologici inarrestabili, dell'insaziabile desiderio dell'uomo di scoprire i segreti dell'universo intero. O mal che vada, del prossimo dungeon...

di Sebastiano Pupillo, pubblicato il

Con Unlimited Saga la rinnovata Squaresoft, adesso Square Enix, aggiunge un nuovo tassello alla serie di Giochi di Ruolo caratterizzati dal prefisso-suffisso Saga apparsi prima su Super Nintendo (Romancing Sa-Ga, 1992) e poi su PSone (SaGa Frontier, 1998). Una serie parallela e del tutto indipendente, quindi, da quella più celebre dei Final Fantasy, che ha saputo comunque negli anni conquistarsi la sua fetta di appassionati, benché la "critica videoludica" non abbia mai mostrato grande amore per la "saga" nel suo complesso.
Unlimited Saga è a tutti gli effetti la sesta installazione della serie, la prima su PlayStation 2, e già nei giudizi di pubblico e critica seguiti alla pubblicazione in Giappone e negli Stati Uniti sembra replicare alla perfezione la storia dei suoi predecessori. Tra i giudizi più banali (e come spesso accade con le banalità, drammaticamente calzanti) vi è quello secondo cui Unlimited Saga si ama o si odia con la stessa intensità, senza vie di mezzo. Questo può essere in parte vero, se ammettiamo che molti giocatori comprano spesso i titoli a scatola chiusa (o dopo aver sentito pochi pareri) e nel caso di Unlimited Saga è piuttosto importante sapere prima a cosa si va incontro.

CHE STORIA E' MAI QUESTA?

E' bene chiarire subito che se c'è un elemento debole nel complesso delle caratteristiche di questo gioco, è probabilmente la storia. I sette personaggi con cui è possibile intraprendere l'avventura hanno infatti ciascuno un proprio background e un proprio obiettivo, salvo trovarsi senza apparente motivo a intersecare il loro cammino con quello degli altri, fino all'inevitabile conclusione che li vede tutti insieme in occasione del Festival di Regina Leone. A questa disomogeneità di fondo fa compagnia un sistema piuttosto aperto di gestione delle quest, che vengono scelte dal giocatore in un semplice menu statico all'interno delle taverne presenti in ogni villaggio. Provare a seguire tutte le sotto-quest può essere divertente, ma a lungo andare non aiuta certo a seguire il filo della trama principale, già abbastanza sconclusionata di per sé.
Ogni personaggio presenta poi una sua peculiare curva d'apprendimento, il che vuol dire che esistono personaggi molto indicati per i novizi (Laura è in assoluto il personaggio con la "curva" più dolce) e altri che andrebbero scelti solo dopo aver capito molto bene come funziona il tutto (Armic, per esempio). Ogni avventura può essere interrotta in qualsiasi momento, purché ci si trovi in una città, ed è quindi possibile, volendo, portare avanti tutte e sette le avventure "in parallelo", dedicando un po' di tempo a ciascuna di esse.

SOTTO A CHI TOCCA

Il sistema di gioco, croce e delizia di Unlimited Saga, è invece la mela della discordia che ha spaccato a metà le opinioni sul gioco: splendido esperimento di recupero e riciclaggio o mostro di Frankestein? Chiariamo subito che chi scrive non ha molta esperienza di giochi da tavolo, né di Giochi di Ruolo giapponesi, eppure non abbiamo fatto molta fatica a comprendere le funzioni di base di Unlimited Saga. L'approccio, insomma, è tutto meno che traumatico, e lascerà sicuramente più basiti gli esperti del genere piuttosto che i novizi. Si inizia apprendendo lo scopo della missione da simpatiche sagome statiche (a fumetti, insomma) e si continua con una fase esplorativa a turni di stampo "archeoludico" con i personaggi rappresentati da una pedina che va mossa su uno scacchiere invisibile, con il percorso che assume una forma mano a mano che viene "scoperto".
Ogni personaggio è dotato di due riserve di energia, denominate High Points e Life Points, dove la prima funziona da sbarramento, esaurita la quale il personaggio è costretto ad attingere alla seconda. Gli HP possono essere completamente ripristinati alla fine di ogni scontro mentre per riacquistare gli LP perduti è necessario completare la missione o fare ritorno in città. Ad ogni turno è possibile che avvenga qualcosa: l'incontro con delle creature, generate ovviamente in modo casuale all'inizio della missione, una trappola, uno scrigno presumibilmente colmo di tesori e tutta una varietà di segni o oggetti con cui a volte è possibile interagire, ma che spesso, soprattutto all'inizio, vanno lasciati dove sono poiché non si possiedono le skill giuste per interagire.
La totale dipendenza del gameplay dalla quantità e qualità di abilità acquisite dai personaggi del party rende Unlimited Saga un gioco dall'equilibrio molto delicato: è sufficiente infatti equipaggiare un personaggio con un'arma non idonea, o "sovrascrivere" una skill fondamentale nel pannello a esagoni (Growth Panel) quando si porta a termine una missione per rendere tutto molto più difficile, sia nelle fasi esplorative, dove alcune skill possono rivelarsi fondamentali, sia ovviamente durante i combattimenti. Viene da sé che la difficoltà in questo caso va a braccio con la libertà di compiere anche scelte apparentemente folli e di costruirsi una propria avventura che difficilmente potrà essere uguale a quella intrapresa da un altro giocatore.

GIRA LA RUOTA!

Passando alle fasi di combattimento, a turni anche queste, la "sinfonia" orchestrata da Square Enix giunge finalmente al suo climax. Splendidi scenari in parte tridimensionali ospitano i personaggi e i nemici sotto forma di sprite, mentre un menu sulla destra ci invita a impostare gli attacchi per tutti i turni di gioco disponibili, scegliendo noi stessi l'ordine di attacco e l'arma da utilizzare in base agli HP ed LP disponibili per ogni personaggio.
Per chi non l'avesse già "incontrata" nella fase esplorativa, fa qui la sua prima apparizione la "rotella" magica tramite la quale avvengono gli attacchi: trattasi di una specie di "ruota della fortuna", il cui contenuto dipende dal personaggio attaccante e che dovrebbe consentire, in un mix di fortuna e abilità, di selezionare l'attacco desiderato. A seconda delle necessità è possibile impostare un singolo attacco (il personaggio farà quindi la sua mossa e al turno successivo apparirà una nuova ruota per il personaggio successivo) o una concatenazione di mosse. In quest'ultimo caso il successo dell'azione è tutto meno che scontato e dipende dai molti fattori presi in considerazione fino ad ora (ordine di attacco, arma prescelta, status del personaggio, abilità a beccare il simbolo giusto tra le decine che roteano vorticosamente) nonché dalla inconoscibile strategia del nemico. Corollario a questa regola è che, benché una "combo" sia più potente della somma dei singoli attacchi, ne consuma altresì le energie in una volta sola, con il rischio, per esempio, di impiegare più energia del necessario.

RITORNO AL PASSATO REMOTO

Passiamo adesso in rassegna brevemente l'aspetto tecnico di Unlimited Saga, rimandando al commento ogni ulteriore considerazione sul sistema di gioco. Per quel che riguarda la grafica, si è detto, è quanto di più statico si sia visto fino ad adesso in un prodotto "mainstream" non necessariamente indirizzato ai maniaci del genere. Trattasi insomma di un lavoro portato a termine più in un punta di pennello (grazie alla collaborazione di Adobe nello sviluppo di un apposito strumento "pittorico") che tramite le ormai abusate sessioni di motion capture. Le uniche animazioni presenti riguardano gli sprite durante i combattimenti (e parliamo comunque di pochissimi frame di animazione, stilizzati all'inverosimile), la "ruota" di cui sopra, e alcuni sporadici Full Motion Video a scopo narrativo. Stop. Tutto il resto, dalle città ai dungeon, ai dialoghi tra personaggi, passando ovviamente per tutti gli infiniti menu, è statico. Decisamente più movimentata, la colonna sonora rappresenta certamente uno dei fiori all'occhiello di Unlimited Saga, potendo contare su una buona varietà di temi orchestrali, piacevoli da ascoltare e riascoltare senza indurre mai a noia, anzi creando una incontenibile voglia di scoprirne di nuovi.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Pur consapevoli della mostruosa ripetitività caratteristica del sistema di gioco, dell'inesauribile fonte di frustrazioni che ogni missione può rappresentare se affrontata col piede sbagliato, dell'incontenibile voglia di spaccare il pad all'ennesima combo interrotta, o all'ennesima trappola che non si è riusciti a disinnescare in tempo, crediamo di poter consigliare Unlimited Saga a chiunque si ritenga informato a sufficienza sul gioco e sulle sue peculiarità. Unlimited Saga è un gioco che non ammette approcci diversi da quello che lui stesso impone, né inopportune distrazioni: ogni errore prima o poi si paga, ogni skill va valutata e soppesata con cura, ogni attacco deve essere pianificato senza fretta. Non scherzavamo, nello Zoom di copertina, quando accennavamo alla mano dentro il pacco di biscotti: Unlimited Saga non richiede l'uso di entrambe le mani sul joypad, ma richiede certamente che si attivino entrambi gli emisferi cerebrali prima di giocare... <i>Sebastiano Pupillo</i> <b>SECONDO COMMENTO</b> Unlimited Saga giunge in Europa accompagnato, oltre che dalle immancabili bande nere, dalla pessima fama di pecora nera della produzione Square Enix. E' vero, si tratta probabilmente di uno dei titoli meno accattivanti che la casa del Chocobo abbia sviluppato di recente, visivamente sembra emerso da un'altra era videoludica, si colloca a metà strada fra un gioco da tavolo e un'avventura testuale, mentre il suo gameplay sembra fatto apposta per logorare i nervi. Infatti, Unlimited Saga non ama i giocatori, o per lo meno, fa di tutto per rendergli la vita impegnativa, specie nei dungeon a turni fissi in cui un errore può esser fatale e ricominciare significa trovarsi di fronte nemici più potenti. Insomma cattiveria pura. Eppure è un titolo che non manca di profondità, anzi. Le skill che governano il gioco, il sistema di forgiatura delle armi e lo sviluppo dei personaggi è tanto innovativo quanto spiazzante. Nulla in Unlimited Saga procede come le normali logiche da GdR di stampo nipponico: Unlimited Saga è un titolo troppo particolare, troppo complesso da assimilare e a tratti frustrante per essere adatto a tutti, ma a quei pochi o tanti che riusciranno a sintonizzarsi con le sue logiche in premio non mancherà una certa soddisfazione. In defintiva, se si è più che consapevoli di che gioco si sta per acquistare, bene, altrimenti forse è meglio evitare. <i>Tatiana Saggioro</i>