Genere
Sparatutto
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
54,90 Euro
Data di uscita
12/5/2005

Unreal Championship 2: The Liandri Conflict

Unreal Championship 2: The Liandri Conflict Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Midway Games
Sviluppatore
Epic Games
Genere
Sparatutto
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
12/5/2005
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
8
Prezzo
54,90 Euro

Lati Positivi

  • Valido sistema di controllo
  • Gameplay innovativo
  • Molte modalità di gioco
  • Eccellente supporto del gioco online

Lati Negativi

  • Fluidità incostante
  • Sezione single-player limitata
  • Split screen limitato a due giocatori

Hardware

Per giocare a Unreal Championship 2: The Liandri Conflict servono una confezione originale del gioco, un Xbox PAL e una joypad. Il titolo supporta il System Link e Xbox Live.

Multiplayer

Unreal Championship 2: The Liandri Conflict esprime il meglio si sé nelle numerose modalità multigiocatore (varie e personalizzabili) fruibili da un massimo di otto partecipanti sia via System Link sia via Xbox Live. Il multiplayer è disponibile anche in split screen, ma per soli due giocatori.

Link

Recensione

Unreal Championship 2: The Liandri Conflict

Il nuovo capitolo della saga di Unreal unisce l'azione di uno sparatutto in prima persona a feroci combattimenti corpo a corpo: una svolta nella serie, introdotta in un capitolo studiato a pennello per la console di Microsoft. Che sia arrivato il momento di abbandonare le arene di Halo 2 per iscriversi al sanguinario torneo indetto dalla Liandri Corporation?

di Stefano Castelli, pubblicato il

E' possibile organizzare battaglie per un massimo di otto partecipanti: la quantità di modalità di gioco e opzioni è decisamente impressionante e include sia presenze oramai classiche (come Ruba la Bandiera, DeathMatch, Team Deathmatch), sia opzioni meno comuni. Tra queste vale la pena citare il crudele Massacro dei Nali, in cui si gareggia per cercare di uccidere la più alta quantità di indifesi Nali (creature aliene con quattro braccia) o la Caccia alla Sfera, in cui bisogna raccogliere sfere energetiche che compaiono a caso nell'arena e portarle ai relativi punti di stoccaggio per aumentare il proprio punteggio.
A fianco delle modalità di gioco troviamo un altro graditissimo elemento: i Modificatori. Questo sotto-set di opzioni permette di modificare ulteriormente le regole con cui si svolgono gli incontri, introducendo gustose varianti come per esempio l'ormai classico Instagib (i personaggi muoiono al primo colpo). La varietà delle battaglie è dunque garantita e anche in assenza di elementi come veicoli da pilotare o arene interattive il gioco riesce a mantenere alta a lungo l'attenzione del giocatore. Le trenta arene a disposizione forniscono un'esperienza varia e longeva, anche considerando l'elevata qualità del level-design. Da segnalare la piena compatibilità con le funzioni di XBox Live: classifiche, Optimatch e tutti gli altri elementi resi celebri da titoli come Halo 2 fanno ritorno in Unreal Championship 2: The Liandri Conflict, unitamente a una struttura online molto solida.

IL CONFLITTO DI XBOX

Anche graficamente Unreal Championship 2: The Liandri Conflict riesce a dire la sua grazie a uno splendido stile dei personaggi e delle arene, a una complessità poligonale elevata e ad una qualità delle texture superlativa: la console sembra essere sfruttata piuttosto bene, considerando anche la buona qualità di esplosioni ed effetti speciali.

L'unico difetto che bisogna additare con una certa severità è una fluidità incostante dell'azione: il gioco non riesce infatti a mantenersi su livelli di aggiornamento dello schermo ottimali, mostrando spesso e volentieri incertezze che, se da un lato non compromettono la giocabilità (se non in casi particolari, come per esempio durante fasi di cecchinaggio), dall'altro rappresentano inestetismi che potevano probabilmente essere evitati con una maggiore ottimizzazione del motore grafico. Il sonoro del gioco offre delle musiche molto belle, composte con un accento epico davvero azzeccato e adatte come sottofondo per i combattimenti. Altrettando validi sono gli effetti sonori, d'impatto e adeguati in ogni circostanza. Il doppiaggio in italiano è sempre di buona qualità, afflitto da qualche traduzione un tantino ingenua, ma comunque globalmente apprezzabile e competente.
Giunti alla fine della recensione è facile riassumere i pregi di un titolo così particolare e ricco di dettagli da tenere in considerazione: Unreal Championship 2: The Liandri Conflict denota un carattere proprio che lo stacca dal gruppo degli altri sparatutto rendendolo un outsider generalmente dedicato ai giocatori dal grilletto facile, coloro che sono in cerca di una sfida davvero impegnativa e che non hanno problemi a passare ore per apprendere correttamente un sistema di controllo e imparare a sfruttarlo. Le prime ore di permanenza su Xbox Live rischiano di tramutarsi in un massacro per il giocatore inesperto, molto più che in giochi meno "severi" come Halo 2 o TimeSplitters: Future Perfect.

Di certo, Unreal Championship 2: The Liandri Conflict non è un videogame perfetto: i suoi punti più deboli, oltre alla già citata fluidità ballerina, sono rappresentati da un arsenale vario ma non molto esteso, da un senso del danno delle armi non troppo marcato (effetto tipico della saga, a quanto pare) e da un certo sbilanciamento percepito tra alcuni personaggi. Il lavoro svolto da Epic Games è comunque massiccio, le intuizioni sono state azzeccate e implementate con arguzia, dando vita a un titolo che riesce a tenersi in piedi da solo senza vivere all'ombra degli eccellenti Unreal Tournament per PC e che, soprattutto, si può finalmente percepire come plasmato su misura per il joypad di Xbox e non trasportato più o meno maldestramente dal mondo di mouse e tastiera.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Il prossimo motivo per scontrarsi online nelle arene di Xbox Live è qui davanti a voi: Unreal Championship 2: The Liandri Conflict non solo riesce a proporsi come un valido sparatutto multi-giocatore, ma introduce con successo nuovi elementi alla formula standard, profilandosi come una piccola grande svolta in questo genere di videogame. Le differenze nell'azione di gioco non sono così sostanziali da far parlare di rivoluzione ma rappresentano comunque una profonda differenza dai canoni di Unreal Championship e Unreal Tournament, mostrando una nuova via che gli amanti di questo tipo di giochi dovrebbero proprio imboccare. Tanti personaggi da utilizzare, molte modalità di gioco online, parecchie mosse speciali e un arsenale non enorme ma sufficientemente completo: un piatto davvero ricco per tutti i patiti degli sparatutto, che troveranno nel gioco un gameplay di alta qualità a patto però di dedicarvi parecchie ore di allenamento per apprendere il singolare sistema di controllo ed entrare nelle meccaniche degli scontri. Appagante e impegnativo, il gioco è però da sconsigliare a chiunque voglia utilizzare per la sola componente offline o per chi cerca uno sparatutto "leggero".