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Unreal II

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Hardware

Unreal II è stato sviluppato per trarre il massimo dall'ultima generazione di chip grafici come il Geforce 3 o Radeon 8500. Comunque sarà possibile giocare decentemente anche con schede meno potenti, anche se requisito fondamentale è che supportino in hardware le chiamate ai motori Transform & Lighting. Non è infatti chiaro come, e soprattutto se verranno supportate le schede sprovviste di questa caratteristica (Voodoo e Kyro in primis).

Multiplayer

Potevano forse mancare le classiche modalità multiplayer in Unreal II? Ovviamente no. Anzi, oltre a Deathmatch, Team Deathmatch, Capture the Flag, sarà presente anche l'Extended Multiplayer mode. Qui i giocatori, una volta scelta la propria squadra e classe, dovranno combattere per il possesso e la difesa di alcuni artefatti sparsi per la mappa. Volendo potranno anche migliorare il reparto difensivo di una base costruendo campi di forza, torrette e quanto altro possa essere utile. Non si deve comunque pensare che Unreal II sia destinato a prendere il posto di Unreal Tournament, dato che il titolo che ufficialmente dovrebbe raccogliere il testimone di quest'ultimo sarà Unreal Tournament 2, sviluppato però da Digital Extreme.
Anteprima

Unreal II

E Unreal fu. Dopo anni di sviluppo, il titolo targato Epic Games arrivò negli scaffali di tutto il mondo, catalizzando su di sé la sua attenzione. Dopo molto tempo dai primi annunci ufficiali, Legend Entertainment si appresta a rilasciarne finalmente il seguito. Signori, preparatevi a vedere qualcosa di stupefacente, preparatevi ad Unreal II.

di Daniele Francioni, pubblicato il

Anno 1998: il primo Unreal giunse finalmente sugli scaffali dopo un lunghissimo periodo di sviluppo riuscendo a stupire grazie soprattutto alla sua veste grafica: ambienti veramente vasti, effetti grafici di tutto rispetto (come le famose e discusse "nebbie volumetriche") e ottimo uso delle texture. Complici però i suoi innegabili difetti (soprattutto una certa lentezza di azione, netcode osceno e le esose richieste hardware) e l'uscita della pietra miliare Half-Life, tale successo fu ridimensionato senza però impedire al gioco di catalizzare l'attenzione della stampa e dei giocatori. E infatti non tardò molto l'annuncio di due nuovi titoli ispirati al mondo di Unreal: il primo è stato Unreal Tournament, un grande titolo sotto tutti i punti di vista; il secondo è Unreal II che dopo più di due anni e mezzo dal primo annuncio ufficiale è quasi pronto per giungere sui nostri schermi.

LA CALMA APPARENTE

Il profondo spazio. La razza umana è riuscita da tempo a staccarsi dal suo pianeta natio e colonizzare nuovi mondi sparsi nella galassia. Non ci è voluto molto per accorgersi che l'uomo non era l'unica razza intelligente di questa parte dell'universo e per questo fu istituita la Terran Colonial Agency, ente dedito alla protezione delle varie colonie umane nell'universo.
Le varie navi assegnate a questa istituzione pattugliano regolarmente lo spazio conosciuto, alla ricerca di eventuali minacce per l'incolumità degli insediamenti umani. Tra queste spicca l'Atlantis, una vecchia carcassa che ha visto sicuramente tempi migliori, comunque ancora in grado di solcare le profondità dello spazio con il suo equipaggio: Aida, l'ufficiale addetto all'intelligence, Ne'Ban, il pilota della nave, Isaak, ingegnere addetto alla manutenzione della nave e all'armeria, e il giocatore, maresciallo della Terran Colonial Agency. Purtroppo però i sogni di gloria generati da una simile carica si sono spenti appena l'equipaggio ha appreso quale zona della galassia avrebbe dovuto pattugliare: la periferia, luogo dove niente accade e niente sarebbe dovuto accadere. Sarebbe...
Durante la colonizzazione di alcuni dei pianeti nel settore dell'Atlantis, i coloni hanno scoperto alcuni artefatti alieni ignorandone l'utilità e la provenienza. La cosa di per sé non avrebbe fatto molto scalpore, se non fosse stato per l'improvviso arrivo di centinaia di esponenti delle varie razze che popolano lo spazio, nessuno dei quali con intenzioni pacifiche. In qualità di unici rappresentanti della Terran Colonial Agency, spetterà all'equipaggio dell'Atlantis fare luce su quanto sta accadendo.

BACK TO THE ACTION

Cosa distingue Unreal II dal suo predecessore? In una parola, tutto. Lode ai ragazzi della Legend Entertainment che hanno deciso di non sedersi sul facile treno di un brand di successo (almeno in campo PC), preferendo piuttosto apportare pesanti modifiche a tutta la struttura del gioco. Esempio lampante è l'abbandono della filosofia "premi il pulsante, uccidi i cattivi e passa allo schema successivo". Le parole d'ordine di questo nuovo episodio sono infatti "varietà e coinvolgimento". Per questo adesso il gioco non sarà più una sequela lineare di schemi, ma l'azione sarà spezzata in missioni da Aida, al termine delle quali si rientrerà nell'Atlantis per fare il punto della situazione ed esaminare gli artefatti e le armi raccolte.
Ovviamente le missioni non rappresentano soltanto un pretesto per catapultare il povero videogiocatore nei peggiori meandri di questo universo verso un suicidio annunciato (questa sorte è già toccata a Sam Stone), ma lo forzeranno a cambiare approccio a seconda degli obiettivi da portare a termine: presentarsi al portone principale con un mitragliatore in mano non è una buona partenza per una missione di infiltrazione silenziosa.
Tra i possibili compiti che potranno essere assegnati all'equipaggio dell'Atlantis spiccano missioni di salvataggio ostaggi, scorta di convogli, difesa di postazioni vitali, e le immancabili sessioni di "ricerca e distruzione". Alcuni di questi compiti saranno troppo onerosi per essere portati a termine da un solo uomo, per questo in alcuni casi sarete affiancati da compagni che daranno man forte durante l'azione. Sebbene controllati dalla CPU, potrete comunque impartire degli ordini ai vostri commilitoni tramite un menù di comunicazione ripreso da Unreal Tournament.
Seguendo però l'idea di voler fornire più interattività, il team di sviluppo ha ulteriormente espanso le possibilità offerte da questo sistema, così da trasformarlo in una vera e propria interfaccia per i dialoghi, in modo da permettervi di parlare con gli altri personaggi non giocati che incontrerete durante la vostra avventura (a cominciare dall'equipaggio dell'Atlantis). Il vostro interlocutore non sarà comunque una semplice "macchinetta da cui estrarre informazioni", ma ricorderà con quale atteggiamento avete portato avanti le discussioni precedenti e muterà umore di conseguenza. Ad esempio, interromperlo più di una volta mentre parla è un ottimo modo per porre fine ad una splendida amicizia. Ed è proprio parlando che scoprirete le cause che hanno generato il caos nel settore dell'Atlantis, sviluppando così una trama che sarà narrata anche attraverso i numerosi filmati realizzati tramite lo stesso motore del gioco.