Genere
Sparatutto
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
59 euro
Data di uscita
24/10/2002

Unreal Tournament 2003

Unreal Tournament 2003 Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Infogrames
Sviluppatore
Epic Games
Genere
Sparatutto
Data di uscita
24/10/2002
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
32
Prezzo
59 euro

Hardware

Unreal Tournament 2003 non sarà leggero in quanto a richieste. Per avere una fluidità eccellente si dovrà disporre almeno di un processore ad 1 GHz equipaggiato come minimo con una GeForce 3. Con questa risoluzione si potrà giocare a detta dei programmatori con tutti gli effetti attivi a risoluzioni ragguardevoli. Il minimo chip grafico supportato sarà il TNT2, mentre non sarà possibile giocare con le Voodoo 3.

Multiplayer

Cinque modalità di gioco per soddisfare i gusti di chiunque: oltre al Team Deathmatch, Deathmatch e Capture the flag faranno la loro comparsa il Domination II (come il Domination, ma con solo due punti di controllo che devono essere posseduti contemporaneamente per guadagnare punti) e Bomb Run (una specie di rugby violento con le armi).

Link

Anteprima

Unreal Tournament 2003

Tre nemici davanti, il mio portabandiera dietro: devo distrarli. Bolla energetica di shock rifle. La faccio esplodere vicino agli avversari: un morto e due feriti. Prendo il minigun mentre i restanti due fanno fuoco. Ne uccido uno, ma un razzo pone fine alla mia azione. Con la coda dell'occhio vedo il portabandiera in base. Ho fatto il mio dovere.

di Daniele Francioni, pubblicato il

Per esempio consumandone una piccola quantità e premendo tre volte il tasto per muoversi avanti il Gladiatore si muoverà più velocemente per cinque secondi, o ancora sarà possibile entrare in uno stato di furia infliggendo più danni e via dicendo. Le mosse disponibili saranno molte, ma i ragazzi della Digital Extremes hanno deciso di non sbottonarsi troppo al riguardo. La loro introduzione ha però comportato la rimozione di alcuni bonus superflui come l'amplify (dovrebbe essere mantenuta invece la cintura energetica). Nei primi annunci ufficiali era stata anche vociferata la presenza di veicoli, ma in seguito alle strette scadenze il team di sviluppo ha fatto marcia indietro, assicurando però che sebbene non siano presenti nella versione inscatolata, saranno resi disponibili in futuri aggiornamenti del gioco.

I TANTI MODI PER VINCERE

Uno dei maggiori pregi del primo Unreal Tournament era sicuramente la varietà delle modalità presenti. Il seguito non sarà da meno presentando oltre al Deathmatch, Team Deathmatch e Capture the flag, anche le innovative Domination II e Bomb Run. La prima modalità è una diretta discendente del Domination del primo titolo della serie: nella mappa sono disposti due punti di controllo, uno in ogni base, e per ottenere un punto è necessario controllarli entrambi per almeno cinque secondi. La modalità Bomb Run è invece più esotica e interessante: in ogni mappa vi è una bomba che deve essere raccolta e depositata nella base avversaria per ottenere un punto. Sembrerebbe molto simile al Capture the flag, se non fosse per un piccolo particolare: è possibile passare la palla, pardon, la bomba ai propri compagni che correranno a meta al posto nostro. Difficile non immaginare una mappa a forma di campo da rugby o da calcio. L'ultima nota è la completa assenza delle mappe Assault, modalità intrigante del primo Unreal Tournament ma ben poco intuitiva, cosa che ha fatto propendere per la sua eliminazione.

E SE FOSSI SOLO?

Generalmente per questo tipo di giochi la modalità in singolo è un semplice tutorial che serve a far familiarizzare il giocatore con i comandi e con le tecniche di base. Questo non sarà il caso di Unreal Tournament 2003. Sebbene ovviamente il massimo del divertimento lo si raggiungerà solo giocando contro altri avversari umani, la modalità per il giocatore singolo non è stata affatto ignorata. L'idea era quella di creare qualcosa di più profondo di una semplice serie di match da affrontare, e per questo è stata introdotta una certa componente manageriale. Prima di ogni scontro si dovranno scegliere i compagni che affiancheranno il giocatore nella sfida, selezionandoli in base a tre caratteristiche: agilità (indica la velocità di spostamento del Gladiatore), accuratezza (è un indicatore della mira del personaggio), e tattica (rappresenta quanto il combattente è intelligente, ovvero come si muove in rapporto alla squadra, se sa che arma scegliere e in quali situazioni usarla e via dicendo). Un Gladiatore sarà in grado di migliorarsi, acquisendo esperienza combattendo. Vincendo un match oltre a sbloccare nuovi incontri si guadagneranno dei crediti che potranno essere spesi per reclutare nuovi guerrieri. Non male, per qualcosa che è li solo per "tappare un buco".

QUELLO CHE L'OCCHIO VEDRÀ

Eccezionali. Così possono essere etichettate le prime immagini e i primi filmati del nuovo Unreal Tournament. Mosso dall'ultima versione dell'Unreal Engine, l'impatto grafico che il prossimo gioco targato Digital Extremes si preannuncia essere stupefacente: texture ottime, ambienti vasti e dettagliati e modelli veramente degni di nota sono solo alcune delle caratteristiche del titolo in questione. E' noto infatti che pure il sistema particellare ideato dai programmatori per Unreal Championship sarà utilizzato anche in questo titolo, offrendo così tutte le chicche che avevano mandato in visibilio la stampa specializzata in occasione della presentazione del titolo "Xbox Only". A proposito di modelli, proprio per far fronte ad una vecchia lamentela, in questa nuova versione saranno disponibili ben cinquanta diversi gladiatori da impersonare, divisi in sei razze: egiziani, umani geneticamente modificati, mercenari, robot, alieni e "nightmares". Sul fronte mappe invece Digital Extremes ha assicurato la presenza di una trentina di arene divise tra le varie modalità che compongono il gioco.
I programmatori stanno adesso lavorando all'implementazione del Math Engine di Karma, motore che dovrebbe permettere una fisica più realistica per gli oggetti predisposti. Probabilmente solo i cadaveri risentiranno di quest'aggiunta, che quindi reagiranno realisticamente alle forze che gli verranno impresse. Ad esempio se ucciderete un nemico ai bordi di una scala, questo si adagerà sui gradini scivolando verso il basso se non ha una base di appoggio sufficiente. O ancora, se il cadavere verrà spostato verso il bordo di un fossato, lo vedremo capitolare realisticamente verso il fondo. D'altra parte un filmato diffuso tempo fa riguardo proprio all'integrazione di questa tecnologia nell'Unreal Engine era abbastanza esplificativo delle potenzialità di questo motore. In forse vi è il supporto vocale: nel caso in cui non si riuscirà ad includerlo nella versione in scatola, è probabile che sarà aggiunto in una patch futura.
Non resta che attendere quindi l'arrivo della demo prevista per maggio o direttamente la versione completa per giugno. Restate sintonizzati.