Genere
Sparatutto
Lingua
Tutto in italiano
PEGI
18+
Prezzo
59,99 Euro (versione standard); 69,99 Euro (edizione limitata)
Data di uscita
23/11/2007

Unreal Tournament III

Unreal Tournament III Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Midway Games
Sviluppatore
Epic Games
Genere
Sparatutto
PEGI
18+
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
23/11/2007
Lingua
Tutto in italiano
Giocatori
1-16
Prezzo
59,99 Euro (versione standard); 69,99 Euro (edizione limitata)

Lati Positivi

  • Eccellente realizzazione tecnica
  • Praticamente infinito online
  • Ottimo supporto alle modifiche

Lati Negativi

  • Single-player rivedibile
  • Poche novità strutturali

Hardware

Per giocare Unreal Tournament III nell'edizione PC qui recensita sono richiesti un processore a 2,4 GHz, 1 GB di RAM e una scheda video recente con GPU di ATI o NVIDIA, oltre a 8 GB liberi per l'installazione su disco fisso. Provato su un Athlon X2 4200+, con 2 GB di RAM e scheda video GeForce 7900, il gioco ha offerto una buona performance a dettaglio alto e alla risoluzione di 1280x720 pixel. Il gioco è disponibile sia in versione normale sia in edizione limitata per collezionisti.

Multiplayer

Tutte le modalità principali sono disponibili sia offline (contro i personaggi guidati dal computer) sia e soprattutto online contro altri avversari umani. Oltre al Deathmatch e al Capture the Flag, troviamo l'opzione Warfare che divide i partecipanti in due mini-eserciti dotati anche di veicoli e postazioni fisse in aggiunte alle armi standard.

Link

Recensione

Dalle sale giochi al futuro

La vera forza di Unreal Tournament sta nei contenuti... dei fan!

di Alessandro Martini, pubblicato il

Non si può parlare di Unreal Tournament, in qualsiasi sua edizione, senza citare il suo grande supporto alla personalizzazione tramite editor (ovviamente compreso anche in questa uscita): esso permette di modificare radicalmente il gioco, implementando nuove opzioni o perfino intere modalità, tutte create e distribuite gratuitamente online dai fan.
Anche per questo motivo trovate tra i video "embedded" nell'articolo un clip dedicato a Slaughterhouse, rivisitazione 3D di un classico come SmashTV, che trasforma lo sparatutto di Epic Games in un coin-op tipico degli anni '80.
Il fatto che sia già disponibile e giocabile a pochi giorni dall'uscita, dimostra quanto sia facile aggiungere contenuti...

HARDWARE VALORIZZATO, PER UNA VOLTA

Ugualmente, non è possibile accantonare la questione legata ai puri dati tecnici e al dettaglio raggiunto da questa serie, che con il terzo episodio mostra davvero di cosa sia capace il team americano di Epic Games.
Anche su macchine non nuovissime, si può giocare con Unreal Tournament III a un dettaglio più che discreto (e comunque superiore alla maggior parte dei concorrenti) senza eccessivi sacrifici, ma anzi ottenendo una fluidità veramente inaspettata per il mondo PC e i suoi "dogmi".
Che lo scenario sia spettacolare, le armi devastanti e gli effetti speciali pirotecnici, già lo sapete grazie a foto e video, ma bisogna spendere qualche parola sulla costruzione di alcune mappe, veramente fuori dal comune: alcuni livelli, infatti, racchiudono in una stessa arena più ambientazioni e texture differenti, creando una varietà di "temi" raramente vista in questo genere di titoli.
Si passa per esempio da foreste a zone industriali, oppure da caverne a castelli gotici nell'arco di uno stesso scenario, quasi mai con evidenti stacchi a livello visivo e con una uniformità artistica spesso inarrivata.
Anche il sonoro, grazie soprattutto alle musiche dinamiche (che si intensificano negli scontri più accesi) aiuta a immedesimarsi nell'azione, affiancato dagli immancabili (per quanto eccessivi e talvolta trash) insulti in stile sportivo.
Una citazione doverosa va inoltre alle chicche per i fan, come gli omaggi (ironici?) a Quake o il ritorno della mappa storica Deck 16 dal primo capitolo, ribattezzata soltanto "Deck". Non soltanto la planimetria è pressoché identica a quella dell'originale, ma le musiche di accompagnamento sono un perfetto remix della prima colonna sonora.

VIVERE E MORIRE (TANTE VOLTE) SULLA RETE

Restando in campo tecnico, di questioni come il browser delle partite e l'interfaccia "troppo da console" si occuperanno i prossimi aggiornamenti, come anche di eventuali ottimizzazioni per alcuni comandi (la schivata, ad esempio, risulta sempre troppo sensibile). Dettagli che riusciranno a far imbestialire i giocatori cosiddetti "pro" ma che a stento verranno notati dalla maggior parte del pubblico.
Ciò che invece si nota e, anzi, risulta evidente, è la poca innovazione a livello di modalità e struttura, rimasti pressoché invariati rispetto alle vecchie uscite. Com'è naturale e per non scontentare la "community", il team creativo si è guardato bene dal proporre vere rivoluzioni, puntando invece sul perfezionamento degli elementi chiave. In modo particolare, risultano più che mai efficienti le modalità classiche come Deathmatch e Capture the Flag, ma anche e soprattutto la più moderna Warfare che, in fin dei conti, sarà quella dove impegnerete di più il vostro tempo.
Le altre modalità infatti, soffrono parecchio dell'utenza "professionista" allenata da anni sui precedenti episodi, che non dà il minimo scampo agli ultimi arrivati.
Non si parla di incassare qualche sconfitta giusto nelle prime partite, ma di non vedere proprio il nostro personaggio materializzarsi da quanto si viene eliminati in fretta. Si tratta di una "barriera d'ingresso" di cui tenere conto se si è principianti nel genere degli sparatutto online, ed è proprio per questo che le modalità di squadra risultano molto più consigliate.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Malgrado il prezzo più elevato (rispetto alle uscite per PC degli ultimi tempi) Unreal Tournament III centra le aspettative pur senza cambiare nulla, ma riuscendo lo stesso a non deludere i propri fan. Ottimo in tutte le modalità multiplayer, soprattutto in Warfare, il gioco è praticamente infinito su Internet, anche grazie alle modifiche amatoriali che nei prossimi mesi continueranno ad arrivare imperterrite. Avesse anche una modalità per giocatore singolo degna di questo nome, sarebbe forse lo sparatutto perfetto, ma anche così siamo su livelli eccellenti per realizzazione, personalizzazione e puro divertimento.