Genere
Avventura
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
53,90 Euro
Data di uscita
9/12/2003

Uru: Ages Beyond Myst

Uru: Ages Beyond Myst Aggiungi alla collezione

Datasheet

Sviluppatore
Cyan Worlds
Genere
Avventura
Distributore Italiano
Ubisoft Italia
Data di uscita
9/12/2003
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
53,90 Euro

Hardware

Non sono ancora disponibili i dettagli per i requisiti hardware di Uru: Ages Beyon Myst, che però, a differenza dei suoi predecessori necessiterà sicuramente di una scheda 3D abbastanza potente. Il titolo infatti è tuttora in lavorazione solo per PC, ma non si escludono future conversioni per Mac e Xbox.

Multiplayer

Sarà possibile risolvere numerosi enigmi e parlare in tempo reale con giocatori da tutto il mondo grazie al servizio on-line a pagamento messo a disposizione da Ubi Soft. I dettagli però, anche in questo caso, sono molto frammentari.

Link

Anteprima

Uru: Ages Beyond Myst

Non avrebbe mai immaginato che viaggiare per centinaia di mondi potesse essere così stancante né tantomeno che per aprire una semplice porta o attraversare un passaggio segreto servissero nozioni di ingegneria e una pazienza al limite della sopportazione. Tutto questo perché non era mai stato al cospetto della più antica civiltà mai apparsa sulla terra. Atlantide? No, ma poco ci manca.

di Francesco Destri, pubblicato il

Gli anniversari nel mondo dei videogiochi non hanno mai avuto troppi riscontri di pubblico e di critica o quantomeno sono stati spesso l'occasione di sfruttare senza tanti ripensamenti il fascino di un titolo magari vecchio di anni solo perché all'epoca ottenne un grande successo di pubblico.
Lo stesso devono aver pensato tutti gli avventurieri "distratti" alla notizia che dieci anni esatti dopo Myst, uno dei titoli di maggior successo nella breve storia dei videogame nonché il primo a sfruttare pienamente le potenzialità dell'allora nascente CD-ROM, Rand e Robyn Miller erano pronti per tornare sul mercato con il quarto capitolo della saga dopo il "miliardario" Riven e l'interlocutorio Myst III: Exile.
In realtà quello dei dieci anni è un puro e semplice caso e i quasi tre anni di lavoro dei Miller e del loro gruppo di sviluppatori alla Cyan Worlds convincerebbero anche il critico più acido che Uru: Ages Beyond Myst non è affatto un titolo messo sul mercato tanto per sfruttare la fortunata coincidenza temporale, bensì un'avventura immensa e studiata fin nei minimi particolari che si preannuncia come il capitolo migliore di una saga che forse ha raccolto più di quanto avrebbe meritato.

UN PO' DI STORIA

Myst e Riven, pur se comprati e giocati da milioni di persone, hanno infatti diviso in due il mondo degli avventurieri videoludici. C'era chi li considerava un'accozzaglia di puzzle senza capo né coda, una serie di enigmi cervellotici e privi di ogni logica retti solo da una grafica fotorealistica e da un'atmosfera tra il fantastico e il new-age di sicuro fascino, mentre alcuni gridarono al capolavoro e videro in questi due titoli il futuro delle avventure grafiche.
Polemiche a parte, bisogna ammettere che sull'esempio di Myst sono stati prodotti almeno una ventina di titoli (alcuni buoni come la serie di The Journeyman Project, altri da dimenticare come molte avventure-pacco targate Cryo) e che la gestione del gioco tramite schermate fisse e l'assenza di una qualsiasi parentesi narrativa e dialogica hanno portato un indubbio ringiovanimento nel panorama delle avventure punta e clicca tanto in voga dieci anni fa.
Anche per questo motivo l'attesa attorno a Uru: Ages Beyond Myst si sta facendo sempre più grande e non solo per l'ottimo feedback ricevuto dopo la presentazione del gioco all'ultimo E3 di Los Angeles, dove Ubi Soft ha presentato i primi filmati del gioco, ma anche per conoscere il più dettagliatamente possibile tutte le novità a livello di interfaccia di gioco e di gameplay promesse dai fratelli Miller, che come vedremo non sono affatto poche.
Prima di analizzare nel dettaglio il funzionamento del gioco, è meglio però accennare qualcosa della trama di Uru: Ages Beyond Myst, che sembra finalmente frutto di un attento e sensato percorso narrativo e non una semplice carrellata di enigmi ben poco logici stile Settimana Enigmistica.
Tutto inizia circa diecimila anni fa, quando sulla Terra si stabilirono i D'ni, portatori di una civiltà molto avanzata e tecnologica che trovava il suo maggior picco creativo nella cosiddetta Arte dello scrivere, grazie alla quale venivano creati percorsi a mondi fantastici in altre dimensioni. Come accadde per Atlantide però (sempre che crediate alla leggendaria città sommersa), un cataclisma naturale pose fine a questa raffinata e affascinante civiltà, che venne riportata all'attenzione generale circa vent'anni fa, quando lo studioso Elias Zandi scoprì una caverna dove vissero decine di secoli prima gli D'ni. A questo punto entriamo in scena noi: nei panni di Jeff, figlio di Elias, siamo chiamati al difficile compito di scoprire cosa realmente accadde migliaia di anni fa e perché la civiltà dei D'ni scomparve senza più lasciare traccia.

CENTO DI QUESTI MONDI

La prima cosa che salta all'occhio anche osservando distrattamente gli screenshots del gioco è che per la prima volta il terzo sequel di Myst sarà interamente in 3D; basta quindi schermate statiche, fotorealismo da cartolina e spostamenti tra una location e l'altra invisibili.
Questa volta infatti potremo esplorare l'immenso universo di Uru (Miller ha parlato di centinaia di mondi contro i soli cinque del primo Myst) servendoci di una visuale in terza persona e godendo finalmente della comodità e della spettacolarità di una vera grafica in 3D sul modello di quanto proposto, tanto per rimanere in ambito "avventuroso", da Broken Sword 3: The Sleeping Dragon. Attenzione però a non confondere Uru: Ages Beyond Myst con un adventure dai forti contenuti action come promette di essere l'ultima fatica di Revolution Games.
Dopotutto stiamo parlando del terzo successore di Myst e quindi non si sfuggirà da un gameplay incentrato esclusivamente sulla risoluzione di enigmi e puzzle (speriamo non astrusi come in precedenza) che ci permetteranno una volta risolti di guadagnare l'accesso ad altri mondi ed altre aree di gioco e tutto ciò escludendo categoricamente la presenza di frangenti di azione e combattimento (non è infatti prevista la morte del protagonista); a dire il vero il primo enigma svelato all'E3 (allineare un telescopio con il percorso del sole) non sembra molto diverso dai puzzle dei precedenti capitoli della serie, ma contando che i "giochi" da risolvere saranno centinaia è decisamente azzardato prevedere la difficoltà e la logicità degli enigmi. Un'altra novità, utile fino a un certo punto, è rappresentata dal nostro alter-ego, di cui potremmo scegliere a inizio gioco l'aspetto fisico e l'abbigliamento che più ci aggrada.

CHE GUSTO C'E' SENZA IL GIOCO ON-LINE?

Veniamo ora all'altra grande innovazione che promette di fare di Uru: Ages Beyon Myst un titolo di primo piano nel poco affollato panorama degli adventure-game. Stiamo parlando naturalmente della possibilità di affrontare le avventure nei magici mondi dei D'ni in multiplayer, aggiunta questa che tranne alcuni rari casi isolati, non ha mai fatto parte del DNA di un'avventura grafica. Purtroppo Ubi Soft non si è sbottonata quasi per nulla su questo argomento e quindi è ancora troppo presto per analizzare dettagliatamente le caratteristiche del gioco on-line e stabilire quanti e quali cambiamenti esso porterà a livello di divertimento e di longevità.
Per ora si sa solo che tramite una sottoscrizione a pagamento, sarà possibile giocare a Uru: Ages Beyond Myst con giocatori da tutto il mondo e risolvere con il loro aiuto molti enigmi studiati appositamente per il multiplayer. Potremo inoltre parlare in tempo reale con i nostri compagni d'avventura per scambiarci consigli e suggerimenti su come proseguire nel gioco e Ubi Soft metterà a disposizione un servizio di download giornaliero per scaricare nuovi mondi da esplorare e nuovi puzzle da risolvere.
Insomma, le premesse per un'avventura lunga e impegnativa ci sono davvero tutte e la possibilità di scaricare aggiornamenti continui sembra un innovazione in grado di assicurare una longevità notevole, sempre se si è appassionati di questo genere di titoli e soprattutto se ci si diverte a risolvere puzzle lontani anni luce dalle invenzioni a cui ci hanno abituato nel corso degli anni Sierra e LucasArts. In ogni caso bisognerà aspettare ancora qualche mese prima di vedere Uru: Ages Beyond Myst sugli scaffali dei negozi, ma chi ha avuto la fortuna di partecipare al betatesting promosso da Ubi Soft parla già di capolavoro e di gioco assolutamente rivoluzionario. Meglio non fidarsi mai troppo comunque di chi ha fatto di Myst una ragione di vita.