Genere
Guida
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
66 Euro
Data di uscita
5/7/2002

V-Rally 3

V-Rally 3 Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Infogrames
Genere
Guida
Data di uscita
5/7/2002
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
4
Prezzo
66 Euro

Hardware

Per giocare con V-Rally 3 sarà necessaria una PlayStation 2 PAL e una Memory Card. Il gioco supporterà le funzioni analogiche e di vibrazione del Dual Schock 2. Quasi sicuramente certa la compatibilità con i volanti disponibili sul mercato.

Multiplayer

Il multiplayer sembra essere stato snobbato da parte degli sviluppatori che hanno deciso di basare la longevità del titolo su nuove modalità di gioco. Nulla di definitivo però, considerando anche la possibilità di gioco via cavo link di cui PlayStation 2 dispone.

Link

Anteprima

V-Rally 3

Dopo essersi fatto conoscere con due episodi su Playstation e una fugace apparizione su Nintendo 64 e Dreamcast il titolo rallystico marchiato Infogrames si appresta ad approdare sulle next generation console nel tentativo di settare nuovi standard al genere. Qualcosa di nuovo sotto il sole o solo un mero update grafico?

di Nikola Togut, pubblicato il

La serie di V-Rally ha saputo ritagliarsi indubbiamente uno spazio di tutto rispetto nella scena dei giochi rallistici per console sin dalla sua prima apparizione sulla vetusta PlayStation. A discapito di una scelta improntata più sulla simulazione che sull'aspetto arcade come avveniva invece in Colin McRae Rally, Infogrames per la sua serie ha da sempre posto l'accento sulla velocità e frenesia d'azione facendo storcere il naso ai puristi del genere ma immettendo comunque sul mercato un titolo che ha saputo farsi apprezzare ugualmente per la cura con cui il prodotto era stato confezionato. Certo i punti deboli quali la facilità dell'auto a prendere il volo ogni qual volta incocciasse contro un ostacolo, benché successivamente limati, sono rimasti tali anche nelle incarnazioni seguenti, ma non per questo V-Rally non è stato ritenuto un buon gioco, tutt'altro. Ma il bello deve ancora cominciare, o almeno così sembrerebbe...

IL PUBBLICO CRESCE, IL NOSTRO GIOCO ANCHE

Questo in sintesi ciò che Stephane Baudet, membro della Eden Studios, sviluppatore in seno alla Infrogames, ha fatto trapelare dalle sue interviste concernenti il nuovo capitolo della serie. Un buon sentire per i molti che s'aspettavano una decisa maturazione del gioco e che dovrebbero essere accontentati proprio come da premessa. Tralasciando le più classiche dichiarazioni sul casus belli, cioè sulla tendenza dell'auto a spiccare il volo, chiaramente confermato come problema in gran parte risolto, ciò che desta veramente una grossa curiosità e che dovrebbe far fare un grosso balzo in avanti al titolo di Eden Studios è rappresentato da una nuova modalità di gioco: il V-Rallly mode. Scegliendo questa modalità, infatti, verremmo letteralmente catapultati in tutto ciò che sta al di fuori delle singole gare, andando a rendere l'esperienza di gioco assai più appagante e profonda.
Avremo la possibilità di vivere l'esperienza di un vero pilota Rally potendo firmare contratti con vari team automobilistici, saremo coinvolti nella squadra lavorando a stretto contatto con i meccanici e i dirigenti, pianificando così gli obiettivi non solamente su una singola stagione ma anche sul lungo periodo: veder crescere la squadra e farlo diventare il team di vertice non sarà impresa facile e richiederà una buona dose di abilità di gestione di tutte quelle situazioni che potranno venirsi a creare all'interno della squadra. Oltre a questi obiettivi comuni ci sarà spazio anche per l'aspetto personale, che ci richiamerà a sfide con gli acerrimi rivali che incontreremo durante il nostro lungo cammino verso la vittoria: una vera e propria situazione dinamica che ci vedrà cambiare gli obiettivi di volta in volta secondo l'andamento del campionato in corso. Uno scenario che, se dovesse mantenere fede alle promesse fatte, risulterà quanto mai coinvolgente.

COSA BOLLE IN PENTOLA

Diversamente dalle quattro modalità di gioco che l'antecedente V-Rally 2 Expert Edition metteva a disposizione (sfide arcade contro quattro avversari in una singola gara, sul tempo totale come in Sega Rally 2, nel Time Trial e nel classico campionato Rally) il terzo capitolo della serie sembra abbia svoltato a favore di sole tre modalità: la già citata V-Rally mode, il Time Trial e infine il Challenge. Molto probabilmente sarà proprio il Challenge a fare da collante con le vecchie edizioni, mettendoci in pista contro quattro avversari, anche se rimane da vedere tutt'ora se la scelta sarà effettivamente questa (oppure ricalcherà le gesta del vecchio Championship) e quali saranno i nostri obiettivi in gara, se una lotta a tempo su vari tracciati oppure se una classica gara singola dove il primo arrivato si aggiudica la stessa. In pista saranno presenti molte fra le più numerose auto che gareggiano nel mondiale odierno partendo da motori di milleseicento centimetri cubici fino ad arrivare ai classici mostri a due litri; i tracciati disponibili troveranno la loro ambientazione partendo dalle nevi della Svezia fino ad arrivare ai deserti kenioti per un totale di sei regioni e ventiquattro piste differenti.
Per evitare qualsiasi caduta di stile e fantasia nel creare i tracciati (cosa che accade spesso quando si è chiamati a progettarne una valanga) la Eden Studios ha saggiamente affidato il compito di sviluppare ogni singolo percorso ad un singolo e differente designer così da poter presentare non solamente un congruo numero di piste ma soprattutto una elevata varietà e qualità delle stesse: dispendio di energie e costi che in casa Infogrames si augurano vivamente ripaghi.

METTI UN TIGRE NEL MOTORE

Sicuramente uno degli aspetti che più desta clamore è l'impatto visivo di cui il gioco, come da screenshot rilasciati, dovrebbe fregiarsi. Rinnegando la possibilità di affidarsi a tool e librerie di sviluppo già presenti, Eden Studios ha deciso di sfruttare un motore grafico proprietario denominato Twilight che permette l'uso di effetti grafici e di una mole poligonale che in altri casi non sarebbe stato possibile gestire. La realizzazione delle macchine è stata curata nei minimi particolari facendo uso dell'enviromental mapping, di quindici-sedicimila poligoni a vettura e addirittura di seimila punti di deformazione nel qual caso andassimo a sbattere per uno sfortunato fuoripista: in una simile situazione cofani che volano, scarichi ballonzolanti e carrozzerie che si sporcano rappresentano la chicca in più ma sicuramente non il grosso del lavoro. Gli stessi tracciati denotano una cura maniacale con una mole di poligoni che si spreca andando ad animare tutti gli elementi quali il pubblico o gli enormi alberi a bordo pista facendo divenire la vecchia tecnica bitmap usata solitamente per rappresentarli un languido e quanto mai lontano ricordo. Costo del tutto? Mezzo milione di poligoni, uno più uno meno, a tracciato, tutti utilizzati per impreziosire li look del gioco, come dimostra una rapida occhiata alla quanto mai splendida pista nevosa o al passaggio in un boschetto. Se ciò non bastasse, ad aggiungersi a queste già interessanti caratteristiche andranno un frame rate saldamente ancorato a sessanta fotogrammi al secondo, texture di egregio livello e un full scene anti-aliasing la quale applicazione rimane da sempre il tallone d'Achille della PlayStation 2. "Mirabile", quindi, sotto tutti i punti di vista, considerando anche che il caro performance analyzer dovrebbe attestare lo sfruttamento della console Sony ad un buon novanta per cento, sopra anche ad un mostro sacro come Gran Turismo 3 A-spec.

L'ATTESA LUNGA MA NON TROPPO

La prima versione a vedere la luce sarà quella di casa Sony in versione PAL, a giugno 2002, mentre ancora poco si sa a riguardo di una possibile trasposizione sulle concorrenti GameCube e X-Box. Altro forte dubbio permane sul possibile gioco in multiplayer, che probabilmente non vedrà l'uso dello splitscreen a causa della difficoltà temporali per implementarlo (ottenere dei risultati soddisfacenti in questo senso porta via un sacco di tempo) e più probabilmente si ripiegherà all'uso del cavo di connessione fra console, anche se tuttora anche questa soluzione rimane alquanto incerta. Al di là di questo V-Rally 3 rimane sulla carta un titolo dal grande potenziale, deciso a distinguersi dalla massa dei titoli rallistici ma non ad abbandonare il sistema di guida marcatamente arcade che rimane suo personalissimo marchio.