Genere
Gioco di Ruolo
Lingua
Manuale in Italiano
PEGI
12+
Prezzo
ND
Data di uscita
27/4/2007

Valkyrie Profile Lenneth

Valkyrie Profile Lenneth Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Square Enix
Sviluppatore
Tri-ACE
Genere
Gioco di Ruolo
PEGI
12+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
27/4/2007
Lingua
Manuale in Italiano
Giocatori
1

Lati Positivi

  • Ottimo sistema di combattimento
  • Narrazione originale e raffinata
  • Buona realizzazione tecnica
  • Nuovi filmati rispetto alla versione PSX

Lati Negativi

  • Esplorazione soffocata dalla visuale 2D
  • Inizialmente un po’ criptico
  • Solo in inglese

Hardware

Per giocare a Valkyrie Profile Lenneth avrete bisogno di una PSP, una copia originale del gioco e una memory stick con almeno 416 Kb di spazio libero.

Multiplayer

Non è prevista alcuna modalità multiplayer.
Recensione

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Sapremo far luce sui punti oscuri del titolo e dissipare le tenebre?

di Andrea Focacci, pubblicato il

Che Valkyrie Profile Lenneth non sia il classico RPG giapponese è apparso chiaro da subito, a cominciare dalla minore opera di fidelizzazione dei personaggi che il gioco esercita rispetto a saghe come Final Fantasy o Dragon Quest.

SALTO E DOPPIO SALTO

L'altro punto di rottura con la tradizione è rappresentato dalla differente sezione esplorativa riservata all'utente, che ben presto dovrà misurarsi con un'impostazione grafica molto più simile a quella di un platform, non solo per la visuale prettamente bidimensionale, ma anche per la possibilità di spiccare balzi e decidere in tempo reale quando attaccare il nemico: niente combattimenti casuali quindi, visto che in molti casi è sempre possibile eludere lo scontro, ma la materia prima è comunque abbondante se si vuole curare in modo adeguato l'esperienza e l'abilità dei personaggi, o anche solo godere dell'intrigante sistema di combattimento.

LA DANZA DELLE ARMI

Per quanto sempre legato alla tradizione orientale a turni, Valkyire Profile Lenneth propone una gestione del combattimento leggermente atipico, dove a ognuno dei quattro pulsanti principali della console è associato uno dei personaggi che compongono il party, premendo il quale si attiva l'attacco dell'eroe.
A seconda delle abilità sviluppate e delle armi equipaggiate, tuttavia, è possibile colpire il nemico da elevate distanze, fendere la spada più di una volta nello stesso turno e, più in generale, regolare in modo del tutto personale il ritmo e la concertazione degli attacchi: in questo modo è possibile sviluppare mosse speciali a dir poco devastanti, oltre che altamente coreografiche. Badate bene, però: fantasia e tatticismo devono procedere di pari passo, visto che le risorse magiche ed energetiche degli eroi all'interno di uno stesso combattimento non sono infinite, mentre sono piuttosto variegate le caratteristiche dei diversi nemici che si incontrano nei dungeon.
A doppio filo con il sistema di combattimento si legano i Materialize Point, punti che possono essere spesi per forgiare artefatti, armi e oggetti di difesa divini senza la necessità che questi debbano per forza essere fisicamente recuperati durante il corso dell'avventura: nonostante questo particolare sia abbastanza trascurato dal tutorial del gioco, la sua importanza è fondamentale, visto che è possibile entrare in possesso di armi che permettono di sferrare anche più fendenti all'interno di uno stesso turno o corazze che incrementano in modo sostanziale le capacità difensive dei personaggi più deboli. Le combinazioni sono molteplici.

LENNETH SI RIFÀ IL TRUCCO

Passando all'aspetto più materiale, dal punto di vista tecnico Valkyrie Profile Lenneth non ha risentito troppo del peso degli anni: certo, in alcuni casi è possibile notare una certa avarizia di dettagli, tuttavia le ambientazioni sono generalmente colorate e suggestive, così come il charachter design e la caratterizzazione psicologica dei protagonisti principali.
Si nota tuttavia una certo sgranamento quando l'inquadratura si avvicina allo scenario per esigenze di copione, così come non ci è di certo sfuggito qualche rallentamento del motore di gioco durante la deambulazione negli scenari più particolareggiati. Davvero molto belle, invece, le sequenze in CGI che sono state inserite da Tri-Ace appositamente per questa versione PSP: tecnicamente ottime come da tradizione Square Enix e surreali quanto basta per rendere ancora più tangibile la strana atmosfera del gioco, combattuta fra l'umano e il divino, con il tempo a rappresentare il terzo incomodo.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
La vera critica che si può muovere a Valkyrie Profile Lenneth non risiede tanto nel suo essere poco convenzionale rispetto alla tradizione del gioco di ruolo giapponese, o nel quantitativo d'anni che si porta sul groppone (sette e non sentirli troppo, ad ogni modo). La vera pecca del titolo Square Enix è forse quella di essere eccessivamente oscuro nei riguardi del giocatore: un'impostazione tanto originale sia nei combattimenti, che nelle fasi esplorative o nella gestione del party e dell'equipaggiamento avrebbe meritato maggiore chiarezza esplicativa, soprattutto durante le prime ore di gioco. In verità è invece il giocatore che deve ingegnarsi per carpire tutte le possibilità e le piccole raffinatezze che riserva questa formula: un vero peccato, visto che l'iniziale ermeticità di Valkyrie Profile Lenneth potrebbe scoraggiare i neofiti ma anche chi non digerisce facilmente i cambiamenti, precludendosi in questo modo uno degli RPG più originali e narrativamente intriganti degli ultimi anni.