Genere
Gioco di Ruolo
Lingua
Inglese
PEGI
ND
Prezzo
49,90 Euro
Data di uscita
1/6/2004

Vampire: The Masquerade - Bloodlines

Vampire: The Masquerade - Bloodlines Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Activision
Sviluppatore
Troika Games
Genere
Gioco di Ruolo
Distributore Italiano
Activision Italia
Data di uscita
1/6/2004
Lingua
Inglese
Giocatori
1
Prezzo
49,90 Euro

Lati Positivi

  • Atmosfera e trama avvincenti
  • Recitazione e dialoghi brillanti
  • Varietà di situazioni e soluzioni
  • Ottimo impatto audiovisivo
  • Alcune sequenze memorabili

Lati Negativi

  • Requisiti di sistema elevati
  • Caricamenti lunghi e qualche bug
  • Nessuna modalità multiplayer
  • Trama lineare
  • Solo in inglese

Hardware

I requisiti minimi di sistema prevedono un PC dotato di processore a 1,2 GHz o superiori, 384 MB di RAM (512 MB consigliati), scheda video con 64 MB di RAM e driver compatibili DirectX 9.0c, 3,3 GB di spazio libero su disco per i dati di gioco e i salvataggi (oltre a 1,4 GB per il file di scambio di Windows). I requisiti consigliati differiscono per il processore (a 2,4 GHz o superiori), la scehda video (con 128 MB di memoria) e la RAM di sistema (1 GB).

Multiplayer

Non è presente alcuna modalità multiplayer.

Link

Recensione

Vampire: The Masquerade - Bloodlines

"Bela Lugosi è morto, e morto sono anche io. Ma quanto rimane di Bela sta decomponendosi in una bara di pino da qualche parte, mentre io ho l'opportunità di sedere qui sul terrazzo a gustare il mio drink e a guardarti. Correggimi se sono troppo presuntuoso, ma credo di essere quello a cui vada meglio, fra i due. Hai paura? Dovresti averne."

di Filippo Caprioli, pubblicato il

E' possibile uscire da quasi tutte le situazioni senza combattere, convincendo, seducendo, crackando computer o semplicemente nascondendosi nell'ombra. Le missioni variano di genere: dall'esplorazione al survival horror ala Resident Evil, passando per lo stealth game, la diplomazia e altro. Tutte sempre giustificate dal dipanarsi della trama e mai fini a se stesse, comprendono thriller da antologia come la risoluzione del mistero dell'hotel infestato, e tributi pop come un certo Romero che ci offre di fare una sorta di remake dell'Alba dei Morti Viventi nel cimitero di Hollywood... la tensione è sempre alta, e questo spinge il giocatore a continuare alla ricerca della verità sull'imminente Apocalisse. O una delle facce della verità.
Il lato visivo è notevole, con grattacieli e cattedrali gotiche, scontri sui tetti della città e fughe nelle fogne; e anche il comparto sonoro è di prim'ordine, con musiche punk-gotiche ed effetti che fanno scorrere un brivido lungo la schiena. Le texture danno la sensazione di essere meno curate, ma più varie rispetto al titolo Valve, e le strade abitate da una moltitudine di stili e varietà umane. Al giocatore decidere se considerarle mucche da sangue che pascolano ignare, o avere un briciolo di pietà per loro.

E quando si passa all'azione il gioco non delude affatto: i poteri dei vampiri sono sadici e devastanti, almeno quanto far esplodere a martellate i crani dei nemici; il sistema di combattimento dipende più dai punti di abilità spesi per saper maneggiare armi da fuoco o asce, spade, falci, martelli... che dall'abilità del giocatore, che pure ha la sua importanza. Ma non si tratta di Half-Life, e i combattimenti sono più scenografici che all'altezza degli sparatutto più blasonati; anzi, gli scontri coi nemici principali possono essere molto frustranti per chi costruisce un personaggio esclusivamente "sociale", dalla lingua tagliente ma scarsa abilità con le armi. Anche la tanto acclamata fisica è del tutto accessoria, entra in gioco in un paio di enigmi e nulla più - ma bisogna ammettere che vedere il sangue colare realisticamente lungo le pareti ha il suo fascino. Specie pensando che fino a pochi istanti prima scorreva nelle vene della vittima, prima che con i nostri poteri la facessimo ribollire fino a farla esplodere. Peccato per la mancanza della modalità multiplayer, prevista in origine e poi abbandonata durante lo sviluppo: viste le peculiarità del gioco, sarebbe stata qualcosa di diverso dal classico FPS, un costante gioco di nervi fra cacciatore e preda più che di azione e rocket jump.

IL PECCATO ORIGINALE

Vampire: The Masquerade - Bloodlines capolavoro assoluto del genere, quindi? No, purtroppo. Il gioco ha dei difetti, che si sarebbero potuti evitare con un po' più di tempo dedicato allo sviluppo. I caricamenti sono lunghi ed estenuanti, e spezzano quel flusso di emozioni e atmosfera che la narrazione crea tanto bene.

Il gioco chiede vagonate di memoria e presenta qualche imperfezione di troppo: errori di spelling, personaggi che non sempre sono al posto giusto e così via. Inoltre nella seconda metà del gioco si incontrano le sezioni più deboli, che ironia della sorte, sono proprio quelle in stile sparatutto: un inseguimento infinito nelle fogne di Los Angeles contro orde di mostri tutti uguali che più che alzare la tensione spezzano il ritmo fino ad allora compatto del gioco. E alcuni bug, anche critici, fanno sorgere il dubbio di un'uscita affrettata. Infine, rigiocando una seconda volta il titolo si realizza che la sensazione di libertà che si prova la prima volta è ingannevole: aldilà delle scelte del giocatore, la trama è piuttosto lineare e su binari precisi, con pochi deragliamenti; e qualsiasi tentativo di forzare gli eventi si risolve in una gran delusione e qualche buco narrativo. Il titolo è completamente in inglese, parlato e sottititoli, e non è prevista la localizzazione in italiano, per cui è richiesta un'ottima padronanza della lingua d'Albione per poterlo gustare.
Ciò non deve sminuire quello che comunque è un ottimo gioco, adatto a tutti: Troika Games ha fatto un lavoro eccezionale nel rendere comprensibile e quasi ovvio un universo estremamente complesso e sfaccettato come quello di Vampire The Masquerade, lasciando spazio a mille di tocchi di classe. Se vi è piaciuto Deus Ex, vero padre spirituale del titolo Troika Games, o le atmosfere horror di Silent Hill 2, e avete un computer con molta memoria, non perdete Vampire: The Masquerade - Bloodlines. Peccato solo per quello che sarebbe potuto essere un classico assoluto del calibro di Fallout. E che invece, uscito prematuro, rischia ingiustamente di passare in sordina in questo Novembre 2004 di fuoco per i videogiocatori.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Bloodlines è atmosfera. Bloodlines è thriller. Bloodlines accompagna il giocatore in un universo gotico parallelo e lo chiude in esso finchè non è riuscito a venirne a capo. Se mai riuscirà, a venirne a capo. Bloodlines è mistero, dialoghi brillanti, horror, citazioni, b-movie, stereotipi riusciti: nulla è mai chiaro nella stirpe di Caino, e questo è terreno fertile per scene memorabili come la resa dei conti fra le gemelle. Vampire: The Masquerade - Bloodlines è consigliatissimo a chiunque abbia un briciolo di passione per thriller ed orrore. E consigliato a tutti gli altri. Di notte, e non solo. Il requisito per entrare nel mondo Bloodlines è avere 1 GB di RAM, una buona CPU e un'ottima conoscenza dell'inglese. Su sistemi meno potenti è richiesta una certa pazienza nei caricamenti e nelle zone affollate. Vampire: The Masquerade - Bloodlines segna due passi in avanti per tutto il genere GdR su computer, rendendolo al tempo stesso semplice, accessibile a tutti, totalmente immersivo e dotato di un lato d'azione completo, ma non riservato ai professionisti dei giochi <i>a là DOOM</i>. Vampire: The Masquerade - Bloodlines segna anche un passo indietro per i caricamenti, le imperfezioni e le richieste hardware. Tutti problemi che probabilmente verranno risolti in future patch. Resta quello che abbiamo in mano oggi: indiscutibilmente un ottimo titolo che merita pienamente l'acquisto, e che speriamo non resti un caso isolato.