Genere
MMORPG
Lingua
Inglese
PEGI
12+
Prezzo
ND
Data di uscita
30/1/2007

Vanguard: Saga of Heroes

Vanguard: Saga of Heroes Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Sony Online Entertainment
Sviluppatore
Sigil Games
Genere
MMORPG
PEGI
12+
Distributore Italiano
KOCH Media
Data di uscita
30/1/2007
Lingua
Inglese

Hardware

Giocato a una risoluzione abbastanza bassa, considerata la dotazione del PC (1152x864 pixel), Vanguard ha sempre mantenuto un frame rate superiore a 35/40 fps, con tutti i dettagli al massimo e per quanto consentito dalle opzioni - che non prevedono Anti Aliasing. Il computer di prova monta un processore Intel Core 2 Duo a 2,56 GHz, 2 GB di RAM e scheda video GeForce 8800 GTS con 640 MB di memoria.

Multiplayer

Vanguard: Saga of Heroes è un gioco di ruolo pensato esclusivamente per il multiplayer online. Le quest indicano chiaramente quando è richiesta la presenza di un gruppo o di un piccolo gruppo, lasciando comunque libero il giocatore di affrontare la quest da solo se lo desidera.

Link

Recensione

C'era una casetta piccolina...

Basta combattimenti, è ora di trovarsi un lavoro serio!

di Sebastiano Pupillo, pubblicato il

I motivi per cui un gioco come Vanguard: Saga of Heroes potrebbe essere preferibile ad altri MMOG come Guild Wars o, in misura minore, World of Warcraft, non risiedono solo nell'ambientazione e nello stile della grafica. Non è un mistero che esista una grossa fetta di amanti dei giochi di ruolo che pretende una certa profondità anche in ambito multiplayer massivo, non per niente è un genere esploso con un titolo come Ultima Online, tutto fuorché "arcade". A questa fetta di mercato sono dedicate le attività più complesse che possono coinvolgere il nostro personaggio all'interno del gioco: la raccolta di materie prime e la realizzazione di oggetti, armi e quant'altro, ma anche l'impresa di costruirsi una casa.

QUELLA PALMA È MIA

Abbattere alberi, raccogliere piantine, scuoiare iene e leoni, oltre ovviamente a scavare minerali di vario tipo, sono tutte attività abbastanza comuni nel regno dei MMOG. In questo comparto Vanguard: Saga of Heroes schiera tutta una serie di strumenti e abilità, gestite tramite i classici NPC programmati per assegnarci compiti e venderci ferri del mestiere, indumenti e accessori di vario genere. Una struttura simile, solo un po' più complessa, la troviamo nella fase di creazione degli oggetti: qui le abilità si moltiplicano, troviamo varie fasi della lavorazione suddivise a loro volta in sotto-fasi e legate a un'interfaccia specifica che ci consente di "giocare" a realizzare oggetti - similmente quindi al mini-gioco con cui si risolve l'attività diplomatica.
Se il tutto risulti appagante, alla lunga, non è facile dirlo senza provare a salire parecchio di livello in qualcuna di queste componenti del gioco: quello che non bisogna mai dimenticare, infatti, è che siamo liberi di dedicarci al combattimento, alla diplomazia, alla raccolta di materiali o alla realizzazione di oggetti (riassunte dai termini Adventuring, Diplomacy, Harvesting e Crafting) nelle proporzioni che vogliamo. La componente di esplorazione e combattimento rimane predominante all'inizio del gioco, laddove è necessario comunque salire di livello per accedere a determinate risorse, e può tornare alla ribalta non appena si decide di cambiare zona.

È VERA LIBERTÀ?

La possibilità di alternare le solite scorribande nei dungeon a qualcosa di più pacifico e creativo è sicuramente stimolante: il gioco della diplomazia, in particolare, spicca a nostro avviso in termini di design, mentre la fase di Crafting spaventa inizialmente per una certa confusionarietà; non di meno, affianca elementi strategici ben riusciti a noiose fasi di "clickaggio" compulsivo del mouse che, forse, potevano essere risolte con più eleganza. Salgono insomma a galla certi problemi genetici dei MMORPG che - ripetitività in cima - vanno attentamente considerati da chi si avvicina per la prima volta a questo genere.
Così strutturata, ci sembra che la profondità di Vanguard: Saga of Heroes non porti a reali miglioramenti nei settori che maggiormente allontanano gli utenti meno "hardcore" dal genere dei MMORPG, allungando anzi il tempo di gioco richiesto per riuscire ad avere qualche "soddisfazione". Abbiamo visto (senza poter provare con mano, purtroppo) lo splendore delle case che è possibile costruirsi nei livelli più avanzati e non possiamo che domandarci: ma chi ce lo fa fare?