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Viaggio nel mondo del Monster Breeding (Parte 2)

Speciale

Viaggio nel mondo del "Monster Breeding" (Parte 2)

Continua il nostro viaggio nel mondo del monster breeding! Cos'è un "Animastar"? Che ne pensate di allevare dei chiassosi Chocobo? E che fine ha fatto il Tamagotchi? Scopriamo assieme rapidamente un altro gruppo di giochi intrisi di elementi di "monster breeding".

di Stefano Castelli, pubblicato il

Tamagotchi

Piattaforma: Nintendo Game Boy/Game Boy Color
Casa Produttrice: Bandai
Versioni Disponibili: JAP, USA, EURO

In pratica, la versione per Game Boy del famosissimo cucciolo virtuale. Un vero e proprio simulatore di crescita, semplificato al massimo, dalla grafica che definire elementare sarebbe un eufemismo e dalla giocabilità piuttosto limitata. Gli dai da mangiare, gli fai le coccole, lo sgridi, gli fai fare pupù... Insomma, perfetto per gli appassionati del bioccolo virtuale, ma gli altri farebbero meglio a rivolgersi altrove o alternativamente potrebbero dedicarsi ad un bel criceto...

L'aspetto migliore: Puoi creare un pulcino obeso!
L'aspetto peggiore: ZZZZZZzzzzzz...

Jade Cocoon

Piattaforma: Sony PlayStation
Casa Produttrice: Genki
Versioni Disponibili: JAP, USA, EURO

Buon esempio di fusione tra monster-breeding e RPG: in Jade Cocoon è infatti possibile covare alcuni misteriosi bozzoli ("cocoon", appunto) che una volta schiusi riveleranno molte differenti creature pronte a combattere per difendere il proprio "allevatore". Buona la grafica (che usa una soluzione analoga a quella vista negli ultimi Final Fantasy, e cioè personaggi tridimensionali che si spostano su fondali 2D), splendidi i filmati (creati nientemeno che dallo Studio Ghibli, legato al grande animatore Hayao Miyazaki), peccato per uno scorrere del gioco piuttosto lento e per una trama con molti alti e bassi. In ogni caso un buon gioco per Playstation.

L'aspetto migliore: Il design dei personaggi e i filmati.
L'aspetto peggiore: Un po' troppo "lento".

Chocobo Stallion

Piattaforma: Sony PlayStation
Casa Produttrice: Squaresoft
Versioni Disponibili: JAP

Un titolo Squaresoft praticamente sconosciuto in occidente, ma abbastanza gradito in Giappone, Chocobo Stallion sembra essere ispirato direttamente dalla sezione di Final Fantasy VII in cui bisogna allevare i grossi pennuti gialli per vincere alcune gare. Il gioco è dunque unicamente basato sull'allevamento e la cura dei Chocobo, e permetterà anche gli accoppiamenti tra vari animali per ottenere razze sempre più veloci e potenti. Dietro un aspetto abbastanza frivolo si cela un titolo molto riflessivo e complesso, che farebbe la felicità dei fan del giallo struzzoide di Square, e con un po' di pazienza (e una buona FAQ, perché no...) la barriera costituita dalla lingua giapponese del gioco viene meno, lasciando godere Chocobo Stallion quasi a pieno. Certo, la mancanza di una certa varietà nelle creature da crescere può annoiare dopo breve tempo, ma la cura generale riposta nel prodotto (e l'ottimo accompagnamento sonoro), nonché l'innata simpatia dei Chocobo lo rendono in ogni caso un gioco da consigliare nell'ambito del monster breeding.

L'aspetto migliore: Wark, Wark!
L'aspetto peggiore: Viene presto a noia.

Dragon Warrior: Monsters

Piattaforma: Game Boy Color
Casa Produttrice: Enix
Versioni Disponibili: JAP, USA, EURO

Un intero gioco basato sui mostriciattoli della saga di Dragon Quest, tratta da alcuni manga nati sotto l'ala protettiva del grande Akira Toriyama (DragonBall). In un mondo fantasy tipicamente giapponese il giocatore potrà vagare catturando e ammaestrando più di duecento differenti creature, suddivise in numerose tipologie e classi. A differenza dei giochi di Pokémon, in Dragon Warrior: Monsters è possibile formare un gruppo di tre mostri combattenti, e combinare le differenti abilità delle creature per ottenere attacchi sempre più devastanti. Un titolo veramente ottimo che si distingue anche per l'eccellente design dei mostri.

L'aspetto migliore: Buono il sistema di combattimento.
L'aspetto peggiore: La grafica durante le esplorazioni non è molto bella.

Ultraman SD Battle

Piattaforma: Nintendo 64
Casa Produttrice: Bandai
Versioni Disponibili: JAP

Un tentativo della Bandai di portare i concetti di Monster Rancher su Nintendo 64: in pratica nel gioco dovremo allevare dei piccoli super eroi, rappresentati da tante varianti del noto Ultraman. Oltre ad essere uno dei pochi giochi del genere per Nintendo 64 (se non l'unico, assieme ai giochi di Pokémon), questo titolo ha anche il pregio di consentire un riutilizzo del Game Boy Transfer Pack, tanto caro agli amanti di Pokémon Stadium: per generare, infatti, un nuovo personaggio nel gioco è necessario inserire una qualsiasi cartuccia del Game Boy nel Transfer Pack, esattamente come accade con i CD in Monster Rancher. La scelta a mio avviso non è delle migliori, poiché raramente un possessore di Game Boy avrà più di un certo numero di giochi a disposizione, e quindi le possibilità di sperimentazione potrebbero limitarsi ad un paio di giorni. Se a questo aggiungiamo che il gioco è anche piuttosto mal realizzato e noioso possiamo ben comprendere come il fatto che sia rimasto confinato in Giappone non comporti poi una grande perdita.

L'aspetto migliore: Si può rispolverare il Transfer Pack!
L'aspetto peggiore: Tutto il resto del gioco...

Animastar

Piattaforma: Sega Dreamcast, Nintendo Game Boy
Casa Produttrice: Aki
Versioni Disponibili: JAP

Anche il Dreamcast si gode il suo primo vero gioco di Monster Breeding (se escludiamo il bizzarro Seaman, ovviamente...): Animastar è un titolo che si rifà molto a Monster Rancher per PlayStation, come impostazione per l'allevamento dei mostri e anche per il loro aspetto e sistema di "combinazioni". La vera differenza sta nel fatto che mentre in Monster Rancher si allenavano le creature per poi farle combattere, in Animastar, più civilmente, le si prepara per una serie di gare. Un simulatore di "ippica mostruosa", dunque? Volendo si, ma farcito di tutta una serie di diversivi e idee innovative che lo rendono una simpatica boccata d'aria nel panorama del Monster Breeding. Il tutto è poi condito da una buona realizzazione tecnica e da un design dei mostri molto affascinante. Il migliore nella sua categoria per Dreamcast, e uno dei migliori nel suo genere, a mio avviso, anche se alcune pecche sono riscontrabili nella ripetitività dello schema di gioco e nella lunghezza a volte eccessiva di alcune corse. Le versioni per il mercato occidentale dovrebbero essere in preparazione, ma ancora poco si sa della loro uscita. Il gioco è inoltre in fase di conversione per Game Boy Color e, salvo un totale e ovvio riadattamento della grafica, dovrebbe rimanere praticamente immutato nelle caratteristiche del gioco vero e proprio.

L'aspetto migliore: Una boccata d'aria nuova nel monster breeding.
L'aspetto peggiore: Un po' ripetitivo.