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Viaggio nel mondo del Monster Breeding

Speciale

Viaggio nel mondo del "Monster Breeding" (Parte 1)

Nextgame.it vi conduce quest'oggi in un "rapido" viaggio nel mondo di un fenomeno emergente, il "Monster Breeding": dagli arcinoti Pokémon, passando per i loro rivali Digimon, fino ad arrivare a videogiochi forse meno noti, ma che certamente vale la pena conoscere. Perché, in fondo, nel nostro essere videogiocatori siamo tutti un po' Monster Breeder... Scopriamo insieme il perchè, intraprendendo la prima parte di questo viaggio!

di Stefano Castelli, pubblicato il

DIGIMON WORLD

Piattaforma: Sony PlayStation
Casa Produttrice: Bandai
Versioni Disponibili: USA, JAP

Nati come evoluzione diretta del Tamagotchi, sotto forma di piccoli cuccioli virtuali portatili (capaci anche di combattere tra loro tramite un link), i Digimon rappresentano i diretti avversari dei Pokémon nel campo dei videogiochi, anche se il loro successo commerciale, seppur notevole, non ha mai nemmeno sfiorato le vette raggiunte dai mostriciattoli di Nintendo. "Digimon" sta per "Digital Monsters" e infatti i piccoli sgorbietti altro non sono che veri e propri programmi, che convivono nel Digiworld, un mondo virtuale che ha dirette interazioni con il nostro pianeta tramite alcuni aggeggi chiamati Digivice. Un aspetto interessante di questi mostri è la "digivoluzione", la loro capacità cioè di evolversi dietro particolari stimoli, trasformandosi in nuove e più potenti versioni dello stesso mostro.
Sebbene l'evoluzione dei personaggi fosse presente anche in Pokémon, nel caso dei Digimon questa è esasperata al massimo, per cui non c'è da stupirsi se i piccoli e teneri omini si tramutano in enormi mostri giganti che andrebbero bene in giro a braccetto con Godzilla. Il gioco relativo, Digimon World, è stato sviluppato per Sony PlayStation tenendo un occhio ben puntato alla struttura dei titoli di Pokémon per Game Boy, ed è basilarmente un RPG di tipo esplorativo in cui saremo impegnati a catturare tutti i Digimon fuggitivi e riportarli alla città virtuale di File: notevole implementazione rispetto ai giochi di Pokémon riguarda la cura che bisogna riporre nell'allevamento dei vari Digimon, che hanno bisogno di essere nutriti, curati e addirittura portati a fare i loro bisognini regolarmente (con tanto di imbarazzanti effetti sonori).
Un gioco piuttosto interessante e ben strutturato che, seppur non raggiungendo i vertici del genere per PlayStation e pur essendo chiaramente basato su un'operazione commerciale, rimane altamente consigliato ai fan degli RPG e soprattutto agli amanti di mostriciattoli di ogni tipo. Di Digimon World è anche disponibile il sequel, uscito unicamente in Giappone ma presto tradotto anche per il mercato USA. Anche dei Digimon è stata prodotta una godibile serie di cartoni animati, recentemente trasmessa anche da noi in Italia.

L'aspetto migliore: I mostri che fanno la cacca!
L'aspetto peggiore: I mostri che fanno la cacca...

MONSTER RANCHER & MONSTER RANCHER 2

Piattaforma: Sony PlayStation
Casa Produttrice: Tecmo
Versioni Disponibili: JAP, USA, EURO

Conosciuto in oriente come Monster Farm, questo gioco è uno dei titoli che ha avuto più successo nell'ambito del Monster Breeding su PlayStation. Nella preistoria del mondo un Dio non molto ben precisato (non prendetemi per blasfemo, eh!) creò prima di tutto gli uomini e gli animali, ma poiché queste due classi di esseri da sole parevano avere problemi di sopravvivenza, il Creatore pensò bene di creare una terza classe: quella dei mostri. Non l'avesse mai fatto! Dopo anni di relativa calma, i mostri iniziarono a combinare un guaio dopo l'altro, per cui il Dio, esasperato, decise di rinchiuderli tutti quanti in appositi sigilli, chiamati Disk Stone. Passarono gli anni, e gli umani arrivarono a un punto di conoscenza tale da riuscire a rompere i Disk Stone, "evocando" i mostri ivi contenuti ed addomesticandoli.
Così queste meravigliose creature tornarono a popolare il mondo, sotto l'attenta vigilanza di due organizzazioni, la I.M.A. (International Monster Association) e la F.I.M.B.A. (Federation of International Monster Breeding Associations). In particolare, i mostri sono molto popolari per il loro impiego nelle arene, dove si sfidano in duelli all'ultimo colpo, con grande diletto per gli umani. Il giocatore impersona un novizio allevatore di mostri appena certificato da una delle due associazioni, e desideroso di allevare un mostro capace di vincere la prestigiosa lega "S". Per farlo è necessario prima di tutto possedere un Disk Stone da cui estrarre il mostro, e questa è la caratteristica più divertente e originale del gioco: infatti, il giocatore deve fisicamente utilizzare un Disk Stone, che altro non è che... un CD!
Basterà accedere all'opzione di generazione del mostro, aprire la PlayStation, inserire un qualsiasi CD (che sia un gioco per Psx, un CD musicale o un CD Rom, non fa differenza) e il gioco genererà un mostro unico, differente per razza e scheda delle caratteristiche, per ciascun disco usato. E' un metodo questo, che permetterà di utilizzare oltre 400 differenti razze di mostri, suddivise per 25 differenti specie che si combinano tra loro, e che porterà i giocatori a sperimentare con qualsiasi CD gli passi sotto mano, in cerca del mostro migliore. Per allevare il mostro sarà necessario curarne la dieta, fargli eseguire appositi esercizi, mandarlo in aree speciali di training (a pagamento...) e ovviamente farlo combattere nelle arene contro altri mostri, rispettando sempre la categoria cui la nostra creatura è assegnata.
Un gioco basilarmente manageriale, dunque, ma estremamente stimolante e riflessivo: da sottolineare la grande cura e differenziazione di ogni creatura del gioco, realizzata in buona grafica 3D, che vi porterà quasi ad affezionarvi ai vostri mostriciattoli. Molto consigliato. Sebbene esistano due versioni del gioco, "Monster Rancher" e "Monster Rancher 2", per l'appunto, in Europa è stato pubblicato unicamente il secondo episodio, venduto però col nome di Monster Rancher. Collateralmente al gioco vero e proprio è stato pubblicato un gioco di carte per PlayStation e Game Boy Color chiamato Monster Rancher Card Battle, basato appunto sui personaggi della serie. Un'ultima nota: il gioco NON è compatibile con PlayStation 2, e versioni non PAL di Monster Rancher funzionano su console europee unicamente tramite chip di modifica, non con cartucce Action Replay e simili.
Di Monster Rancher esiste anche una divertente serie animata, trasmessa in TV sia in Giappone che negli USA (e prossimamente anche sulle nostre reti televisive), mentre un capitolo per PlayStation 2 è già in lavorazione.

L'aspetto migliore: Creare mostri dai CD.
L'aspetto peggiore: Perché i mostri mi schiattano sempre sul più bello?