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Viaggio nel mondo del Monster Breeding

Speciale

Viaggio nel mondo del "Monster Breeding" (Parte 1)

Nextgame.it vi conduce quest'oggi in un "rapido" viaggio nel mondo di un fenomeno emergente, il "Monster Breeding": dagli arcinoti Pokémon, passando per i loro rivali Digimon, fino ad arrivare a videogiochi forse meno noti, ma che certamente vale la pena conoscere. Perché, in fondo, nel nostro essere videogiocatori siamo tutti un po' Monster Breeder... Scopriamo insieme il perchè, intraprendendo la prima parte di questo viaggio!

di Stefano Castelli, pubblicato il

AZURE DREAMS

Piattaforma: Sony PlayStation, Nintendo Game Boy
Casa Produttrice: Konami
Versioni Disponibili: JAP, USA, EURO

Un anno dopo il grande successo di Pokémon Red/Blue, Konami "fiutò l'affare" e mise subito in cantiere un nuovo videogame che ricalcasse le orme dei fortunati giochi Nintendo. L'idea era di applicare il concetto del monster breeding a un vero e proprio RPG, ampliando le possibilità offerte al giocatore e inserendo molti altri interessanti elementi. La trama racconta di una misteriosa torre magica, attorno alla quale è sorta un'intera cittadina: fonte principale del benessere degli abitanti è proprio la torre, poiché essa contiene inestimabili ricchezze e grandi segreti oscuri, per cui gruppi di audaci avventurieri si avvicendano per esplorarla e trarne ricchezza.
Per farlo, questi baldi uomini fanno ricorso ai collari incantati, speciali finimenti che una volta fatti indossare a un mostro permettono di domarlo, instaurando un rapporto di reciproca collaborazione. Il giocatore impersona il figlio del più noto di questi "Monster Tamer" (domatori di mostri), che all'età di 14 anni (requisito minimo per avere il permesso di accedere alla torre) parte in cerca di tracce del padre scomparso anni prima nella malefica costruzione. Grazie a un collare ricevuto in eredità, il giovane potrà portare con se un piccolo draghetto azzurro (che sarà un po' il Pikachu della situazione) incontrato proprio all'inizio del gioco, ma nel corso delle sue esplorazioni sarà in grado di catturare sempre più razze diverse di mostri, dalle svariate abilità speciali.
Inoltre sarà possibile aumentare il numero di collari posseduti, arrivando così a portare con se fino a quattro mostri contemporaneamente. Azure Dreams si è rivelato un gioco molto atipico e originale, che nonostante una realizzazione grafica pessima è capace di far rimanere il giocatore attaccato al monitor per molto tempo. Da notare la generazione casuale dei piani della torre, che non permette dunque alcuna memorizzazione, e che rende il gioco più vario e longevo. Molto importante anche l'interazione che il personaggio ha durante il gioco con la città natia: infatti, a seconda delle nostre azioni la città stessa si evolverà, estendendosi e fornendo nuove possibilità di gioco, tra le quali alcuni interessanti sottogiochi.
Alla versione per Sony PlayStation fece seguito una buona conversione per Game Boy Color, con cui il gioco ha probabilmente trovato la sua collocazione migliore.

L'aspetto migliore: Il gioco "acchiappa" parecchio.
L'aspetto peggiore: La grafica lassativa...

GUARDIAN'S CRUSADE

Piattaforma: Sony PlayStation
Casa Produttrice: ASCI
Versioni Disponibili: JAP, USA, EURO

Altrimenti noto come "Knight & Baby" nel paese del Sol Levante, questo è sicuramente uno degli RPG più atipici disponibili sulla console Sony. La storia ruota attorno al prode cavaliere Knight che, al ritorno da una ricognizione attorno al villaggio in cui vive, rinviene un cucciolo di una qualche specie di mostro non bene identificata. E' la nascita di un'amicizia che porterà i due a vagare per un vasto mondo, in cerca della mamma del piccolo mostriciattolo. Un gioco estremamente tenero e fiabesco, ma non per questo meno interessante o impegnativo, che consiglio tutt'oggi agli amanti degli RPG. Gli elementi di monster breeding nel gioco sono duplici: se da un lato c'è chiaramente la presenza di Baby, che va adeguatamente addestrato e accudito, fino a farlo diventare un valido compagno di battaglie, dall'altra troviamo nel gioco anche i misteriosi Living Toy, una serie di oltre quaranta differenti giocattoli viventi, ciascuno dotato di un potere ben specifico, che possono venire raccolti ed utilizzati in battaglia esattamente come si farebbe con dei Pokémon (e vi assicuro che per trovarli tutti dovrete impegnarvi abbastanza).
Molto curata la grafica (totalmente in 3D), buono il sistema di combattimento (molto ispirato da quello di Final Fantasy VII). Un'omogenea fusione, dunque, di due differenti stili di gioco, che va a formare un videogame particolare e divertente, abbordabilissimo per chiunque grazie anche alla buona traduzione in italiano.

L'aspetto migliore: Il design di Knight.
L'aspetto peggiore: La faccia da idiota di Baby...