Videodrome

Videodrome

Qui si parla di cinema. Ma non del multisala a Casnago sul Lambro in cui trascorrete serate consumando aperitivi, giocando col videopoker e rovesciando popcorn su chi vi siede a fianco mentre vi alzate per rispondere al telefono. O forse sì, anche di quello. In fondo nei multisala stile Burago Masnano c'è spesso una sala giochi. E noi vogliamo parlare di cinema e videogiochi. In qualsiasi modo. Anche con la recensione della sala giochi al Capezzano Center di Puriago Molteno. Ma non solo.
Rubrica

Inarrestabile

Da Dumas a Shinji Mikami, direzione Pompei.

di Andrea Maderna, pubblicato il

Si diceva del nuovo Paul William Scott rilassato, che si gode la vita e lavora con serenità. Ecco, quanto può aumentare, il relax, dopo che il tuo ritorno alla serie Resident Evil raddoppia, di fatto, gli incassi rispetto a ciascuno dei precedenti episodi? Certo, il costo dopato dei biglietti per il 3D gioca la sua parte, ma insomma, non stiamo a guardare il capello. Paul ora è soddisfatto, pensa a portare a casa la pagnotta e, non a caso, per la prima volta dal 1998, se ne esce fuori con un film totalmente su commissione.

"Però lo facciamo come dico io, altro che Kurt Russell zitto tutto il tempo" - Videodrome
"Però lo facciamo come dico io, altro che Kurt Russell zitto tutto il tempo"

I tre moschettieri (2011)

Cosa ci si può aspettare da un film sui tre moschettieri diretto dal regista di Resident Evil: Afterlife? Esatto. Un film in cui i tre moschettieri fanno i ninja che caprioleggiano buttandosi dai tetti come Ezio Auditore (il videogioco non manca mai), in cui Milady è – ovviamente – una Milla tutta contenta perché questa volta si può esibire in calci volanti e mosse sinuose mentre indossa abiti fichissimi e, soprattutto, in cui ci sono due o tre scene madri ambientate su un paio di enormi galeoni/dirigibili armati con dei lanciafiamme a forma di testa di drago. Esatto. Ora, ok, la fedeltà, l'opera immortale di Dumas, ma anche chissenefrega. I tre moschettieri di Paul William Scott battono in scioltezza tutti i tre moschettieri che ci siamo dovuti sorbire al cinema negli ultimi vent'anni. E, certo, lo fanno per la pochezza della concorrenza, ma lo fanno anche per la messa in scena esplosiva, colorata, spettacolosa tuttabellasaturaetreddì, per la voglia di mostrare momenti d'azione coreografati come si deve e non gestiti da un operatore in preda al delirium tremens, perché Mads Mikkelsen che sta zitto è un cattivo sempre fenomenale e perché Christoph Waltz è un attore meraviglioso qualsiasi cosa faccia. Certo, D'Artagnan ha una faccia da idiota come e più di qualsiasi altro D'Artagnan, Orlando Bloom convinto che se si agita come un cretino la gente lo scambierà per Johnny Depp è insopportabile e in generale si vede lontano un miglio che il film non se l'è scritto Anderson, perché ha proprio quella sua brava struttura da blockbusterino per tutta la famiglia che non scontenta nessuno. Ma poteva andare molto peggio, come abbiamo visto nella terza pagina di questo articolo.

Athos, Scemobis, Porthos e Aramis - Videodrome
Athos, Scemobis, Porthos e Aramis

e adesso?

Siamo quindi giunti al termine di questa interminabile chiacchierata sulla carriera di Paul William Scott Anderson in Jovovich. Una chiacchierata in cui abbiamo ripercorso vita, moglie e miracoli di un uomo – ma che dico uomo, regista – sincero, che fa quel che sa fare e lo fa più che bene, con amore, passione, voglia di vincere. Certo, i suoi sono filmetti, roba che non supera mai quel 6/7 in pagella, ma sono filmetti rimbombanti, fatti col cuore di chi si diverte e vuole far divertire. Il suo è un mondo colorato, fortissimo, quadridimensionale, onesto, che non vende fumo e va dritto all'arrosto. La sua è una carriera piena, solida, compiuta, che vorremmo anche noi. E lui non vuole mica fermarsi, no no. L'anno prossimo ci aspetta un nuovo Resident Evil, sempre più zarro, sempre più forte. Il finale (e pure il post-finale con Jill Valentine) di Afterlife lo anticipava serenamente e i relativi incassi hanno fugato qualsiasi dubbio. A guardare il cast su Internet Movie Database, fra l'altro, appare evidente che Paul ha del tutto perso il controllo ed è pronto a sbracare senza limiti, con un film che sembra aderire tutto contento alla filosofia produttiva del dopo The Expendables: riempire tutto lo spazio disponibile con chiunque sia disposto a partecipare.

Jill Valentine, in versione Resident Evil 5, come l'abbiamo vista nel finale "nascosto" di Resident Evil: Afterlife - Videodrome
Jill Valentine, in versione Resident Evil 5, come l'abbiamo vista nel finale "nascosto" di Resident Evil: Afterlife

Chiaramente torna la Milla, e non si scherza. Sul fronte dei personaggi presi dai videogiochi, torneranno in scena Jill Valentine e Carlos Olivera, oltre che – pare – Albert Wesker, ma vedremo anche l'esordio di – udite udite – Barry Burton, Ada Wong e Leon S. Kennedy. Non basta? E allora aggiungiamo roba a caso, tipo Rain e One del primo film che, viste le brutte fini fatte, saranno presumibilmente cloni, o magari presenti in flashback. Ah, da Afterlife torna invece Luther West, mentre dell'elenco non fanno parte Chris e Jill Redfield, che la cara Milla ci ha spiegato tramite il suo Twitter essere stati rapiti dalla Umbrella Corporation. Peccato, con anche loro sarebbe stata l'ammucchiata definitiva. Ad ogni modo, Resident Evil: Retribution, nelle migliori sale a settembre 2012, ovviamente in treddì. E poi si vedrà. Magari il chiacchierato nuovo progetto su commissione dedicato alla tragedia di Pompei (lapilli al rallentatore!), magari un altro videogioco da trasformare in successo cinematografico, magari una meritata pensione anticipata al fianco della sua super mogliettina. Comunque vada, sarà un trionfo, perché lui è il migliore degli Anderson, e merita rispetto.

L'avevamo lasciata così, ci piacerebbe ritrovarla un po' più in forma - Videodrome
L'avevamo lasciata così, ci piacerebbe ritrovarla un po' più in forma

Chiudo citando e ringraziando il meraviglioso sito di cinema da combattimento I 400 Calci, la cui campagna in difesa del migliore degli Anderson è stata fondamentale nell'ispirazione di tutto questo interminabile polpettone.


Commenti

  1. Fotone

     
    #1
    Un inchino all'opera magna di giopep, che ha (quasi) dato la vita per rendere omaggio agli Anderson.
    Quarantamila caratteri di autentica passione ludocinematografica, che avrebbe potuto pubblicare come una collana di libri e diventare ricco a suon di best seller, ma che ha scelto di condividere qui con noi. Vola, adesso, verso gli ottantamila!
  2. Fotone

     
    #2
    E per la cronaca, l'ode funziona: dovrò recuperare asappissimo due o tre blu-ray.
  3. babaz

     
    #3
    e si capiscono anche le letture online deviate del nostro

    io lo seguo eh, con divertimento
  4. giopep

     
    #4
    Vai vai, recupera. E mi raccomando lo stereo a palla! :D
  5. ped

     
    #5
    Ahahah, che articolone! Dopo il pezzo su "I 400 calci" (e relativa visione dei Moschettieri) pure io ho azzardato un tiepido recupero di Anderson, ma per pigrizia mi sono arenato quasi subito.
    Ricordo invece che all'epoca Mortal Kombat non mi piacque per nulla; ma ero giovane, non avevo la testa...
  6. giopep

     
    #6
    Io - casomai non fosse chiaro - me li sono sparati tutti in fila per scrivere questo articolo e, tolto Soldier, li ho trovati tutti divertenti (chi più, chi meno). :)
  7. Myau

     
    #7
    Ho letto solo fino al i film che ho visto...
    Ma... non era meglio fare direttamente il Castoro di Paul W.S. Anderson? Non credo esista, e lo hanno fatto di cani e porci.

    Nel merito condivido i pareri su Resident Evil e Aliens VS Predator. Del primo dispiace solo che non ci sia una parte horror un po' più classica (nella villa ci si poteva inventare qualcosa) e di puntare solo sull'aspetto fantascientifico. Comunque gran bel film con un gran bel finale. Di AvP critico solo lo svilimento della mitologia dei mostri, ma lo spettacolo è di ottimo livello. E' più Aliel questo del Resurrection, a mio avviso.
  8. ped

     
    #8
    Questo era chiaro :)
  9. giopep

     
    #9
    Hahahaha Myau, il Castoro dubito me lo pubblichino, e poi mi diverto di più a scrivere qua. :)
  10. fatController

     
    #10
    complimenti per il lavoro, interessante, esaustivo e -soprattutto- divertente da leggere
Continua sul forum (34)►
Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!