Videodrome

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Qui si parla di cinema. Ma non del multisala a Casnago sul Lambro in cui trascorrete serate consumando aperitivi, giocando col videopoker e rovesciando popcorn su chi vi siede a fianco mentre vi alzate per rispondere al telefono. O forse sì, anche di quello. In fondo nei multisala stile Burago Masnano c'è spesso una sala giochi. E noi vogliamo parlare di cinema e videogiochi. In qualsiasi modo. Anche con la recensione della sala giochi al Capezzano Center di Puriago Molteno. Ma non solo.
Rubrica

I videogiochi in TV, più o meno

Gamers, la seconda o terza sit-com sui videogiochi.

di Andrea Maderna, pubblicato il

Qualcuno è convinto che sia “la prima sit-com sui videogiocatori della storia”, e a questo qualcuno consigliamo di andare a cliccare su questo link qua. Forse intendeva dire “la prima sit-com mica tanto bella sui videogiocatori della storia”, ma insomma, no, dai, ce ne saranno sicuramente state altre prima. Potrebbe anche essere “la prima sit-com markettara sui videogiocatori della storia”? No, anche qui, temo ce ne siano state altre. Forse il punto è che si tratta de “la prima sit-com italiana sui videogiocatori della storia”, e allora magari ci siamo. Comunque, da poco più di un mese, il sito ufficiale di Gamestop e un simpatico circoletto di “posti” sul Web, da Facebook a Youtube, passando ovviamente per Twitter, ospita Gamers – Tutti pazzi per i videogiochi. Che è, sì, una sit-com sui videogiocatori, a puntate settimanali, distribuita solo su Internet in un formato snello e veloce, quasi usa e getta.

Gamers nasce per iniziativa di GameStop, e si vede: è ambientata in un punto vendita, mette continuamente in mostra questo o quel logo, non fa certo mistero del suo essere prima di tutto autopromozione. E del resto va bene anche così, in fondo nulla vieta di realizzare, con un progetto del genere, qualcosa di comunque interessante. Tanto più che l'autopromozione ha pure delle falle, se per ragioni di sceneggiatura si piazza sugli scaffali Dante's Inferno di fianco a Mortal Kombat, poco sotto a God of War: ma non dovrebbero essere disposti in ordine alfabetico? Niente male, va detto, anche la promozione sui giochi, con l'ottavo episodio incentrato sull'accorata spinta nei confronti del recente WRC. Insomma, Gamers fa felici tutti quanti, grandi e piccini. Insegue l'arte e la mette da parte, di fianco alla pubblicità, all'autopromozione e alle risate.

Comunque, sotto parecchi punti di vista, il progetto Gamers è interessante. È interessante perché il cast coinvolge alcuni fra i “colpevoli” del successo televisivo di Camera Café e di altre produzioni simili, quindi non è certo una realizzazione amatoriale come qualche malalingua potrebbe aspettarsi. E del resto da Camera Café recupera almeno in parte l'idea dell'inquadratura fissa – questa volta dall'interno di uno schermo televisivo su cui giocano gli avventori del negozio – utilizzandola però solo per situazioni specifiche e non rinunciando quindi a una regia più “mobile” per i suoi racconti. È interessante perché comunque punta sia a colpire un pubblico di appassionati videogiocatori, cui strizza l'occhio con terminologia ignota alla mamma appassionata di Nintendogs, sia a far divertire lo spettatore di passaggio, cui le caratterizzazioni stereotipate e sopra le righe dei personaggi sembreranno magari anche realistiche (e in effetti, via, di Archimede, l'aspirante game designer, ne conosciamo tutti almeno uno).

Lo schema narrativo è comunque molto simile a quello del citato Camera Café e punta diretto sulla commedia spinta, sui personaggi tagliati con l'accetta, sui tormentoni e sulle gag a botta sicura, a costo di risultare banale e prevedibile come una canzone di Gianni Morandi. Non ci si aspetti quindi un qualche strato narrativo superiore alla battutona della settimana, perché al momento non se ne vede l'ombra. D'altra parte è anche da capire se e come le cose si evolveranno: siamo quasi al termine del primo blocco di dieci puntate, girate tutte assieme, in una sola giornata, e a quanto pare la produzione di un secondo ciclo è già abbondantemente avviata. La co-regista Elisabetta Ferrari promette maggiore approfondimento per gli insopportabili bambini che vagano costantemente nel negozio, nuovi personaggi maggiormente pensati per un pubblico di videogiocatori e qualche guest star. Insomma, non è escluso che andando avanti si scelga di mirare un po' più alto rispetto a questa innocua e davvero poco divertente commediola. Vedremo se sarà centrato il bersaglio.


Commenti

  1. Dr. Manhattan

     
    #1
    Dietro alla professoressa che ama le brutality si è creato sul Tubo tutto un movimento, tutta una nuova corrente giovanile. Una fiction che risveglia le coscienze, insomma
  2. SixelAlexiS

     
    #2
    per sbaglio ho beccato un paio di episodi su youtube qualche settimana fa... grazie per l'articolo eh, ero riuscito a dimenticare il tutto.
  3. giopep

     
    #3
    Lamentati con Fotone, mi ha suggerito lui di scriverne. :D
  4. Fotone

     
    #4
    Non te l'ho suggerito, ma ho fatto di più. Ne avevo scritto anch'io, ma quello che penso di Gamers sta da un'altra parte (vedi mio blog personale).
  5. Fotone

     
    #5
    E comunque volevo dire che riguardo a Gamers, IL MALE, POSSO SENTIRLOOOO!!! :D
  6. giopep

     
    #6
    Fotone ha scritto:
    Non te l'ho suggerito,
     Non ci provare, ho i log.
  7. Fotone

     
    #7
    Portali in tribunale, allora.
    Io sono già lì.
  8. giopep

     
    #8
    Fotone ha scritto:
    Portali in tribunale, allora.
    Io sono già lì.
    Mi porto il nostro amico Marco.
  9. XESIRROM

     
    #9
    gamers non mi piace, no, carino credo ci sia il 5%, è finto e montato come tutta la compagnia americana qui in italia, perché credo (di poco cmq) che in altri luoghi sia diversa la cosa. Cmq dicevo che no, in effetti mi piace poco, ma credo che la professoressa non vada toccata, non so perché ma è l'unico personaggio (quindi non parlo di attrice) costruito per bene, almeno per le 5 circa puntate che ho visto. Vi chiederete che cavolo me le vedo a fare... durano poco :P lol
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