Videodrome

Videodrome

Qui si parla di cinema. Ma non del multisala a Casnago sul Lambro in cui trascorrete serate consumando aperitivi, giocando col videopoker e rovesciando popcorn su chi vi siede a fianco mentre vi alzate per rispondere al telefono. O forse sì, anche di quello. In fondo nei multisala stile Burago Masnano c'è spesso una sala giochi. E noi vogliamo parlare di cinema e videogiochi. In qualsiasi modo. Anche con la recensione della sala giochi al Capezzano Center di Puriago Molteno. Ma non solo.
Rubrica

Videogiochi al cinema: la FAQ

Domande, risposte e pippe mentali sul cinema digitale.

di Andrea Maderna, pubblicato il

Domanda: Ma i film tratti dai videogiochi fanno tutti schifo?

Risposta: I film tratti dai videogiochi fanno quasi tutti schifo o, al limite, fanno tutti quasi schifo. Perlomeno quelli che ho visto. Fra quelli che ho visto si salvano, in parte, Silent Hill, che comunque è un horroruccio innocuo e penalizzato dall'eccessivo amore per la fonte, e il primo Resident Evil, che comunque è un action horror con giusto un paio di idee registiche interessanti e col pregio di un'attenzione spasmodica – svanita nei seguiti – per la creazione di una storia inedita ma ben inserita nella continuity dei videogiochi. Mi sembra un po' pochino, fermo restando che non ho visto parecchi esponenti della categoria.

Domanda: E perché fanno (quasi) tutti (quasi) schifo?

Risposta: Innanzitutto per i nomi coinvolti e per la natura del loro coinvolgimento. Registi, attori, sceneggiatori spesso di seconda, terza o quarta categoria. E quando invece i nomi sono di primo piano, o comunque di un certo spessore, danno sempre l'impressione di stare fornendo una prestazione svogliata, tanto per far cassa. E in ogni caso, insomma, se i migliori due esempi a disposizione sono diretti da Christophe Gans, uno la cui unica cifra stilistica sta nel copiare le inquadrature del fumetto/giochino a cui si ispira, e Paul W. S. Anderson, uno che per aver impalmato Milla Jovovich è uomo migliore di noi tutti, ma per aver diretto Alien Vs. Predator è regista peggiore di noi tutti, mi sembra evidente che qualcosa non funzioni.

Domanda: E poi?

Risposta: E poi ci sono sicuramente altri motivi. Spesso si tratta di sottoproduzioni da quattro soldi, senza investimenti adeguati. Altre volte c'è il problema che un immaginario – visivo e narrativo – adeguato al mondo dei videogiochi non è detto possa funzionare anche al cinema. Ma nella maggior parte dei casi, il problema è che si realizzano adattamenti per modo di dire. Lavori svogliati e poco incisivi, che si poggiano sul solo sfruttamento superficiale dell'iconografia di riferimento, senza provare neanche a realizzare una trasposizione adeguata.

Domanda: Ma infatti, voglio dire, in un sacco di casi basterebbe conservare la storia del videogioco e saremmo a posto, no?

Risposta: No.

Domanda: Come no?

Risposta: No, perché si parla di due mezzi espressivi radicalmente diversi e che non possono coincidere. I tempi della narrazione videoludica sono dilatati, sfilacciati, incoerenti e spesso pretestuosi. Non c'è modo di trasformarli in un buon film senza lavorare sull'adattamento. Esattamente come avviene nel tradurre in pellicola qualsiasi altra forma espressiva. Non solo: la maggior parte dei videogiochi sono scritti coi piedi. Sì, anche la maggior parte di quelli che vengono celebrati per la loro fantastica storia. Solo che tendono comunque a spiccare in un mare di palta ben peggiore ma, soprattutto, guadagnano tutti tantissimo dalla componente interattiva. Dal semplice fatto che la storia raccontata in un videogioco è in larghissima parte la storia che il giocatore racconta con le sue gesta.

Domanda: Quindi secondo te non esistono videogiochi scritti davvero bene?

Risposta: Certo che esistono, e sono sempre di più. Ma si ritorna sulla questione principale: si tratta comunque di sceneggiature scritte per il videogioco, basate sui tempi dilatati del videogioco e pensate per la fruizione attraverso l'interazione. Quindi da rivedere da cima a fondo nel passaggio al cinema. È talmente banale che sembra ridicolo doverlo spiegare: i videogiochi sono pieni di idee, soggetti, ambientazioni, tracce narrative interessanti, materiali ottimi per essere rielaborati in un contesto diverso, questo senza dubbio. Basta non dimenticarsi che sono per la maggior parte scritti coi piedi.

Domanda: Mah, se lo dici tu... Comunque, come mai hai deciso di scrivere queste cose? Ammettilo, hai appena guardato un film tratto da un videogioco.

Risposta: In effetti sì, mi sono guardato Max Payne.

Domanda: E com'è?

Risposta: Fa schifo.

Domanda: Ah. Ma proprio schifo schifo senza possibilità di redenzione?

Risposta: Guarda, gli attori sono pessimi. Un'orda di interpretucoli da strapazzo, con un paio di nomi pseudo-noti che fan sempre colore. Voglio dire, l'attore di spessore scelto per fare il cattivo (ops, spoiler) è il fratello Bridges di cui nessuno ricorda l'esistenza. No, dico. E poi c'è Mark Wahlberg, che quando si mette nelle mani di un buon regista riesce ad essere un bravo interprete. Peccato che John Moore sia un regista un tempo promettente ma ormai ufficialmente caduto in disgrazia e Mark Wahlberg nel ruolo del poliziotto ossessionato dal passato non convinca per mezzo secondo. Ma d'altra parte c'è di peggio: Amaury Nolasco nel ruolo del super militare pompato e psicopatico fa pietà. Al di là degli attori, comunque, Max Payne è un film inguardabile. Sembra un noir scritto da un quattordicenne. Ed è anche un pessimo adattamento, che si perde per strada tutta l'autoironia sopra le righe del videogioco, ne conserva il piuttosto ridicolo intreccio cospirazionista e svacca completamente l'atmosfera hard boiled.

Domanda: Beh, questo è un caso in cui avrebbero dovuto conservare la sceneggiatura del videogioco e fine.

Risposta: Mah, ne sarebbe probabilmente venuto fuori qualcosa di migliore, ma non è che la sceneggiatura di Max Payne fosse esattamente 'sto capolavoro, eh.

Domanda: Ok, lasciamo perdere. Comunque non vale proprio la pena di guardarlo?

Risposta: Ma per favore. Fa schifo. È un adattamento osceno, tremendo anche per chi, come il sottoscritto, apprezza il coraggio di cambiare rispetto alla fonte, figuriamoci per chi si fa prendere da un'ulcera per ogni piccola modifica. Del videogioco hanno conservato la neve, l'omicidio della famiglia, un po' di nomi e cognomi, la cospirazione governativa, la droga. Il tutto mescolato a caso. Vuoi dei lati positivi? La fotografia è piuttosto curata e ci sono un paio di immagini belle. Se fosse durato novanta minuti di meno sarebbe stato un gran bel cortometraggio.

Domanda: Ma almeno salta al rallentatore sparando a caso in giro?

Risposta: Sì, lo fa due volte, in scene brutte e senza che la cosa abbia alcun senso. Quando avrebbe invece senso, vale a dire quando si droga e ha i pugni nelle mani, non lo fa.

Domanda: Nient'altro?

Risposta: Olga Kurylenko. Una gnocca devastante. Ma appare per dieci minuti al massimo. Pure questo, hanno sbagliato.


Commenti

  1. daluke

     
    #1
    Clap! Clap! Clap! Concordo al 100% con giudizi e analisi dei perché e percome.
  2. XESIRROM

     
    #2
    ma lol! quanti ce ne sono che andrebbero bruciate le bobine originali lol :D cmq via mi guardo super mario bros il film va :D ahahah
  3. piratiz

     
    #3
    Beh poco o niente da aggiungere...Pirati dei Caraibi l'ho sempre considerato un pò un film tratto da Monkey Island, ma non c'entra niente con l'argomento trattato!
  4. babalot

     
    #4
    carina l'idea dell'auto-intervista. marzullianamente carina. concordo ovviamente su tutto pur avendo visto pochissimi film tratti da videogiochi (giustappunto silent hill e resident evil, entrambi potabili come film ma nulla più).
  5. xsecuzione

     
    #5
    Cavolo in un articolo del genere mi aspettavo almeno una minicitazione del film basato su un videogioco più scandaloso della storia.

    Però è bello lo stesso :D

    Concordo anche con i due film presi come "quasi schifo" :asd:
  6. Wishmaster

     
    #6
    Se ripenso ancora al film di super mario mi viene da vomitare :X
    Invece spenderei 2 buone parole per Mortal Kombat, il primo film. Secondo me era fatto abbastanza fedele e abbastanza coerente. Combattimenti belli cazzutti, altro che quella mer... ehm ciofeca di Street Fighter...

    feel the Fungo melmoso Bowser difference
  7. giopep

     
    #7
    Beh, tenete conto che, come ho scritto, molti film tratti da videogiochi non li ho visti.
    Poi in realtà l'articolo è figlio del fastidio nato dalla visione di Max Payne: stavo scrivendo una roba sul film per il mio blog (dato che era forse un po' vecchio per parlarne qua dentro), verso metà mi sono accorto che più che di Max Payne stavo parlando in generale dei film tratti dai videogiochi, e allora l'ho trasformato nel nuovo episodio della rubrica. :)

    Comunque Mortal Kombat, dai, se me lo confronti a un qualsiasi film orientale appena decente, ha dei combattimenti impresentabili. Certo, meglio di Street Fighter, ma insomma. Però ribadisco la stima per Anderson: ha ingravidato la Jovovich, dirige stronzate atomiche divertendosi come uno scemo, facendo soldi e trattando le robe che lo appassionano (videogiochi, alien e predator... ), ma che gli vuoi dire a questo? :D
  8. xsecuzione

     
    #8
    xsecuzione ha scritto:
    Cavolo in un articolo del genere mi aspettavo almeno una minicitazione del film basato su un videogioco più scandaloso della storia.
      
    Wishmaster ha scritto:
    Se ripenso ancora al film di super mario mi viene da vomitare:X
     
    Centro! :rotfl:
  9. Ganon79

     
    #9
    Wishmaster ha scritto:
    Se ripenso ancora al film di super mario mi viene da vomitare :X
    Invece spenderei 2 buone parole per Mortal Kombat, il primo film. Secondo me era fatto abbastanza fedele e abbastanza coerente. Combattimenti belli cazzutti, altro che quella mer... ehm ciofeca di Street Fighter...
    feel the Fungo melmoso Bowser difference
       Quoto, il primo MK non era niente male, non parliamo di SF per favore, qui hanno fatto un casino davvero, Blanka un esperimento di Dhalsim ? Ryu e Ken due truffatori ? :X
  10. giopep

     
    #10
    Ganon79 ha scritto:
    Quoto, il primo MK non era niente male


    Un consiglio: se hai occasione riguardatelo. Pure io ne avevo un ricordo tutto sommato discreto dalla visione al cinema, ma mi è capitato davanti di recente in TV e :X.

    Anzi, va, facciamo che il consiglio è di non riguardatelo. :D
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