Videodrome

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Qui si parla di cinema. Ma non del multisala a Casnago sul Lambro in cui trascorrete serate consumando aperitivi, giocando col videopoker e rovesciando popcorn su chi vi siede a fianco mentre vi alzate per rispondere al telefono. O forse sì, anche di quello. In fondo nei multisala stile Burago Masnano c'è spesso una sala giochi. E noi vogliamo parlare di cinema e videogiochi. In qualsiasi modo. Anche con la recensione della sala giochi al Capezzano Center di Puriago Molteno. Ma non solo.
Rubrica

Leoni spaziali

L'epopea di Wing Commander.

di Andrea Maderna, pubblicato il

Wing Commander nasce nel 1990, per mano di Chris Roberts, e diventa in fretta una fra le serie di combattimento spaziale più amate dell'universo. Grazie al mix di grafica spettacolare (per l'epoca) e ricca narrazione dal taglio cinematografico, i primi due episodi della serie si installarono velocemente nel cuore di tutti gli amanti della fantascienza e non ne uscirono più. Certo, c'era chi li criticava perché la componente “adventure”, che raccontava gli eventi fra un combattimento spaziale e l'altro, era troppo lineare ma, in tutta franchezza, il focus del gameplay stava altrove. Nel 1993, però, il genere venne colpito da un fulmine a ciel sereno chiamato X-Wing e le cose non furono più le stesse. Come seppe rispondere, Origin, al fuoco di LucasArts? Ma ovviamente abbracciando con tutto il cuore la moda dei film interattivi.

Il primo Wing Commander aveva questa faccia - Videodrome
Il primo Wing Commander aveva questa faccia

Wing Commander III: Heart of the Tiger, anno 1994, si presentò ai suoi fan sotto forma di ben quattro CD-ROM zeppi di dati, all'interno dei quali vennero stipati un impianto grafico al passo coi tempi per i combattimenti spaziali (che comunque rimangono ancorati al classico e libero 3D) e una componente narrativa totalmente cinematografica. Parecchio tempo prima che George Lucas e fedelissimi seguaci si mettessero a girare interi film davanti a uno schermo verde, Chris Roberts riprese i suoi attori alla stessa maniera, costruendo al computer i set virtuali delle avventure che raccontava. Forte di attori del calibro di Mark Hamill, Tom Wilson, Ginger Lynn Allen e John Rhys-Davies in ruoli chiave della saga, Wing Commander III si rivelò un gioco clamorosamente emozionante, soprattutto per chi aveva seguito il racconto dal primo episodio, e chiuse la trilogia della guerra fra umani e Kilrathi in maniera eccellente.

A partire da Wing Commander III, il ruolo del protagonista Christopher Blair venne interpretato da Mark Hamill, che in X-Wing non c'era. Tié! - Wing Commander Arena
A partire da Wing Commander III, il ruolo del protagonista Christopher Blair venne interpretato da Mark Hamill, che in X-Wing non c'era. Tié!

Due anni dopo, fu il turno dello spettacolare Wing Commander IV: The Price of Freedom. Al cast si aggiunse nientemeno che Malcolm McDowell, in un racconto di politica, emozioni e tradimenti davvero emozionante, calato in un simulatore spaziale 3D dalla grafica – again: per l'epoca – spettacolare e dalla giocabilità coinvolgente, anche se sotto questo punto di vista il paragone con la concorrenza (il pazzesco Tie Fighter, uscito un anno prima) era piuttosto ingeneroso. Dopo aver raggiunto l'apice, però, la saga si getto nell'abisso: Wing Commander Prophecy (1997) doveva rappresentare un nuovo inizio, con l'avvio di una trilogia inedita e l'estremo saluto a un Christopher Blair/Mark Hamill declassato dal ruolo di protagonista a quello di comprimario. L'assenza di seguiti dovrebbe dare un'idea di come si andata a finire.

Il caro Malcolm Mc Dowell giocava un ruolo fondamentale in Wing Commander IV - Wing Commander Arena
Il caro Malcolm Mc Dowell giocava un ruolo fondamentale in Wing Commander IV

Prima di chiudere il capitolo Wing Commander, però, è doveroso menzionare Wing Commander Privateer. Pubblicato nel 1993, subito prima dell'ingresso nel filone dei film interattivi, Privateer provava ad abbracciare il genere dei simulatori spaziali di commercio lanciato da Elite di David Braben e non si avvicinava al modello d'ispirazione neanche per sbaglio, pur vantando comunque un approccio lodevolmente libero, specie per gli standard di Wing Commander. Nonostante una buona dose di critiche, Privateer ebbe un seguito, pubblicato nel 1996. Privateer 2: The Darkening non poteva che gettarsi a capofitto nel filone dei film interattivi e lo fece con un budget d'eccellenza e la partecipazione di attori del calibro di Christopher Walken, John Hurt e di un all'epoca ancora sconosciuto Clive Owen. Nonostante la notevole qualità del gioco, il più volte suggerito Privateer 3 non vide mai la luce.


Commenti

  1. |Sole|

     
    #1
    Grandissima puntata di videodrome! È un problema se almeno quattro dei giochi citati restano ancora altissimi nella mia classifica "best evah"? Mi devo preoccupare? :)
  2. giopep

     
    #2
    No, tranquillo, si tratta solo di essere in età pensionabile.
  3. Andhaka

     
    #3
    giopepNo, tranquillo, si tratta solo di essere in età pensionabile.

    .

    Infatti con questo editoriale mi hai fatto sentire vecchio... ma vecchio... :)


    .

    Cheers
  4. giopep

     
    #4
    Andhaka.

    Infatti con questo editoriale mi hai fatto sentire vecchio... ma vecchio... :)


    Teniamoci forte per mano e affrontiamo con coraggio i pochi anni che ci restano. :toghy:
  5. Andhaka

     
    #5
    giopepTeniamoci forte per mano e affrontiamo con coraggio i pochi anni che ci restano. :toghy:

    .

    Calma e gesso. :D Non ho mai detto che ci restano pochi anni (sgrat, sgrat). :DD Ho tutta l'intenzione di vedere 3 secoli.. e per farlo, essendo nato nel 76, devo arrivare almeno al 2101 (il 2100 è ovviamente l'ultimo anno del 21simo secolo). Di conseguenza devo vivere almeno fino a 125 anni. :DD


    .

    Cheers
  6. Noy a.k.a. Manah

     
    #6
    Bell'articolo, davvero... Ok, mi iscrivo al feed di V.it, mi hai convinto ;)
    Dai, bella retrospettiva, interessante e... lo ammetto, avendo ad un certo punto abbandonato il PC per le console, alcuni titoli non li conoscevo proprio!
  7. Magallo

     
    #7
    Ohhh Chelsee,
    if I were a younger man,
    you wouldn't have any chance with her!!!



    Siamo vecchi!
  8. Magallo

     
    #8
    Ma nussuno ha colto la mia citazione?!
  9. Andhaka

     
    #9
    MagalloMa nussuno ha colto la mia citazione?!

    .

    Oh, ci ho pensato e mi pare anche familiare, ma non la inquadro proprio...


    .

    Cheers
  10. Magallo

     
    #10
    Andhaka.

    Oh, ci ho pensato e mi pare anche familiare, ma non la inquadro proprio...


    .

    Cheers

    Ups, avevo anche sbagliato a scriverla. Avevo scritto change invece che chance. Comunque e' di un gioco con Tex Murhpy.....indovina indovinello...
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