Videodrome

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Qui si parla di cinema. Ma non del multisala a Casnago sul Lambro in cui trascorrete serate consumando aperitivi, giocando col videopoker e rovesciando popcorn su chi vi siede a fianco mentre vi alzate per rispondere al telefono. O forse sì, anche di quello. In fondo nei multisala stile Burago Masnano c'è spesso una sala giochi. E noi vogliamo parlare di cinema e videogiochi. In qualsiasi modo. Anche con la recensione della sala giochi al Capezzano Center di Puriago Molteno. Ma non solo.
Rubrica

Tex Murphy alla riscossa

L'innovativa saga del bizzarro detective Access.

di Andrea Maderna, pubblicato il

I cinque episodi dell'epopea di Tex Murphy hanno inizio nel 1989, con la prima di due avventure grafiche dal taglio classico e un po' folle. Mean Streets e Martian Memorandum piazzavano il loro improbabile eroe, un detective privato scalcinato e ai limiti del ridicolo, interpretato dallo stesso game designer Chris Jones, in una futuristica San Francisco post-Terza Guerra Mondiale. Giocando d'anticipo sul trend dei film interattivi, Mean Streets vantava già un primo approccio all'immagine digitalizzata, che giunse poi a compimento nel seguito con un utilizzo estensivo del doppiaggio per le voci dei vari personaggi. Ma il vero passo avanti arrivò con il terzo episodio, Under a Killing Moon.

Martian Memorandum era un gioco piuttosto avanti nei tempi, almeno sotto il profilo tecnologico - Wing Commander Arena
Martian Memorandum era un gioco piuttosto avanti nei tempi, almeno sotto il profilo tecnologico

Nella terza uscita, infatti, le avventure di Tex Murphy fioriscono per davvero, abbracciando completamente la propria natura cinematografica, con tantissimo materiale filmato a portare avanti la narrazione, ma scegliendo anche un approccio innovativo e all'epoca poco celebrato, ma che di fatto generò imitazioni di prestigio e introdusse per primo, e per davvero, il concetto di tridimensionalità nel genere delle avventure grafiche. Under a Killing Moon, infatti, nonostante l'utilizzo di attori e sequenze digitalizzate, vantava un motore grafico interamente tridimensionale e una visuale di gioco in prima persona. E il bello è che il tutto si applicava alla perfezione alla struttura di un'avventura grafica, senza pagare minimamente dazio in termini di interattività. Anzi, dando maggior respiro all'interattività stessa, con enigmi che sfruttavano la possibilità di controllare liberamente la visuale di gioco ed esplorare gli ambienti. Se in un'avventura grafica classica, per scoprire cosa si nascondeva sotto un tavolino, bisognava cliccarvi sopra in qualche maniera per ottenerne una descrizione sommaria, in Under a Killing Moon si potevano davvero scrutare gli ambienti in ogni loro angolo e per scovare quel bigliettino nascosto sotto il tavolo bisognava realmente chinarsi e andare a scoprire cosa si trovasse sotto. Ovviamente tutto questo in molte recensioni dell'epoca passò in secondo piano, perché il punto era parlar male dei film interattivi, certo (sono noioso, lo so).

Il ruolo di Tex Murphy veniva interpretato dallo stesso game designer Chris Jones - Videodrome
Il ruolo di Tex Murphy veniva interpretato dallo stesso game designer Chris Jones

A questa carica innovativa, Under a Killing Moon aggiungeva le caratteristiche cardine della serie, con una narrazione ricca e articolata e un taglio assolutamente autoironico, a tratti quasi demenziale, che ben si adattava all'impianto visivo inevitabilmente limitato dal budget e dalla tecnica. Il risultato è un gioco eccellente, che non perse particolarmente colpi anche coi due seguiti, The Pandora Directive e Overseer. Quest'ultimo, fra l'altro, era una sorta di remake/rielaborazione del primissimo Mean Streets, sotto forma di flashback, con Tex Murphy che raccontava quei lontani eventi alla sua fidanzata. Overseer, poi, doveva anche essere il primo episodio di una nuova trilogia (Chance e Polarity sarebbero stati i due seguiti previsti) ma, come abbiamo visto con Wing Commander, annunciare trilogie, in quegli anni, non portava molta fortuna e i due successivi episodi non videro mai la luce. Tex Murphy, però, vive ancora nelle speranze dei suoi creatori, che nel 2009 hanno recuperato i diritti sul marchio e sono intenzionati a riportarlo in vita in qualche modo.

Con Overseer si chiuse anzitempo la serie. Ma forse non tutto è perduto! - Videodrome
Con Overseer si chiuse anzitempo la serie. Ma forse non tutto è perduto!

E con Tex Murphy poniamo fine alla nostra odierna passeggiata nel mondo dei film interattivi. Ce ne sarebbero tanti altri ancora da menzionare o raccontare. Per esempio l'eccellente Ripper o l'assurdo Bad Mojo, per non parlare poi di Night Trap e tutta quella serie di oscenità trash apparse su Sega CD, e chissà quante altre cose che non mi vengono in mente. Ma, oh, siamo già a cinque pagine e direi che possiamo chiuderla qui, ricordandovi che una discreta fetta dei giochi citati potete recuperarli sul sempre ottimo Good Old Games.


Commenti

  1. |Sole|

     
    #1
    Grandissima puntata di videodrome! È un problema se almeno quattro dei giochi citati restano ancora altissimi nella mia classifica "best evah"? Mi devo preoccupare? :)
  2. giopep

     
    #2
    No, tranquillo, si tratta solo di essere in età pensionabile.
  3. Andhaka

     
    #3
    giopepNo, tranquillo, si tratta solo di essere in età pensionabile.

    .

    Infatti con questo editoriale mi hai fatto sentire vecchio... ma vecchio... :)


    .

    Cheers
  4. giopep

     
    #4
    Andhaka.

    Infatti con questo editoriale mi hai fatto sentire vecchio... ma vecchio... :)


    Teniamoci forte per mano e affrontiamo con coraggio i pochi anni che ci restano. :toghy:
  5. Andhaka

     
    #5
    giopepTeniamoci forte per mano e affrontiamo con coraggio i pochi anni che ci restano. :toghy:

    .

    Calma e gesso. :D Non ho mai detto che ci restano pochi anni (sgrat, sgrat). :DD Ho tutta l'intenzione di vedere 3 secoli.. e per farlo, essendo nato nel 76, devo arrivare almeno al 2101 (il 2100 è ovviamente l'ultimo anno del 21simo secolo). Di conseguenza devo vivere almeno fino a 125 anni. :DD


    .

    Cheers
  6. Noy a.k.a. Manah

     
    #6
    Bell'articolo, davvero... Ok, mi iscrivo al feed di V.it, mi hai convinto ;)
    Dai, bella retrospettiva, interessante e... lo ammetto, avendo ad un certo punto abbandonato il PC per le console, alcuni titoli non li conoscevo proprio!
  7. Magallo

     
    #7
    Ohhh Chelsee,
    if I were a younger man,
    you wouldn't have any chance with her!!!



    Siamo vecchi!
  8. Magallo

     
    #8
    Ma nussuno ha colto la mia citazione?!
  9. Andhaka

     
    #9
    MagalloMa nussuno ha colto la mia citazione?!

    .

    Oh, ci ho pensato e mi pare anche familiare, ma non la inquadro proprio...


    .

    Cheers
  10. Magallo

     
    #10
    Andhaka.

    Oh, ci ho pensato e mi pare anche familiare, ma non la inquadro proprio...


    .

    Cheers

    Ups, avevo anche sbagliato a scriverla. Avevo scritto change invece che chance. Comunque e' di un gioco con Tex Murhpy.....indovina indovinello...
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