Videodrome

Videodrome

Qui si parla di cinema. Ma non del multisala a Casnago sul Lambro in cui trascorrete serate consumando aperitivi, giocando col videopoker e rovesciando popcorn su chi vi siede a fianco mentre vi alzate per rispondere al telefono. O forse sì, anche di quello. In fondo nei multisala stile Burago Masnano c'è spesso una sala giochi. E noi vogliamo parlare di cinema e videogiochi. In qualsiasi modo. Anche con la recensione della sala giochi al Capezzano Center di Puriago Molteno. Ma non solo.
Rubrica

Zucchero e morte

Motori, violenza e batterie elettroniche.

di Andrea Maderna, pubblicato il

Drive ha vinto il premio per la miglior regia a Cannes. E, come detto, se lo merita tutto. Però che fa, questa miglior regia? Fa un po' di cose molto belle e molto riuscite. Fa vivere in prima persona le emozioni, i respiri, le tensioni dei protagonisti, con una capacità di farti entrare nelle loro teste grazie a un semplice momento di ralenti, a un soffermarsi quel secondo di più su uno sguardo, allo stare attenta a un sorriso o a un muscolo che si flette. Ti fa vivere quel che accade, ed è un gran bel pregio, specie considerando il taglio sopra le righe che il racconto ha. Eppoi (eccolo, ci siamo), riprende, inquadra, racconta le automobili in una maniera che sembra uscita da un gioco di guida arcade a caso (o da un poliziesco di William Friedkin, anche, ma facciamo finta di niente).

Non perché ci siano inseguimenti spettacolari, veloci, furiosi, adrenalinici: ce n'è a conti fatti uno solo vero e proprio, verso metà film, e alla fin fine larga parte della tensione è figlia del fatto che, se ti sei fatto acchiappare dalla storia, arrivato a quel punto hai le nocche bianche. Il fatto è che ci sono le inquadrature, dei videogiochi. C'è quella dal cruscotto e quella da sopra al cofano, c'è quella appiccicata al manto stradale, senza lamiere fra le scatole, e c'è pure un accennino di quella dagli occhi del pilota. C'è una forza pattinatrice e digitale che trascina le vetture sull'asfalto, accompagnandole fra l'altro con una colonna sonora d'altri tempi.

Perché poi, gli elementi che mi han fatto pensare al mondo dei videogiochi sono anche altri. E sono ancora più forzati e pretestuosi, ma d'altra parte, oh, vi avevo avvisati. Intanto la colonna sonora, come dicevo: pare uscita per direttissima, e mano nella mano con la grafica dei titoli di testa, da Grand Theft Auto: Vice City. Vibrazioni elettriche e pastellose, pop-rock dai capelli cotonati che scivola fra le corsie, inseguendo scritte al neon fra il rosa e il fucsia. La prima scena veramente romantica ed esasperata, con quel protagonista e la sua giacchetta bianca con scorpione gigante sulla schiena che estende il sorrisone e scruta la notte pensando alla bella, beh, è un po' il punto di svolta del film: o te ne innamori perdutamente, o cominci a riderne con violenza. Io, forse ormai si sarà intuito, me ne sono innamorato.

Muscolo guizzante cosparso di grasso e olio motore... ed ecco che scatta la scintilla! - Videodrome
Muscolo guizzante cosparso di grasso e olio motore... ed ecco che scatta la scintilla!

E poi c'è un protagonista che parla giusto poco più di Gordon Freeman e che sembra pensato con la stessa ottica con cui si creano tanti eroi dei videogiochi: affascinante per il contesto e le situazioni che si trova a vivere, poco più che abbozzato come carattere, sostanzialmente vuoto e pronto ad essere riempito da pensieri ed emozioni del giocatore/spettatore. Se ci entri dentro, non ne esci più, e cominci a patire con lui le tragiche divagazioni noir della sua vicenda.

E insomma, la sostanza è che Drive è un gran bel film, ricco di spunti interessanti, diretto da un regista con due castagne così e a cui davvero bisogna dare una chance. Ha qualche spunto che può legarlo al mondo dei videogiochi e giuro che mentre lo guardavo mi sembrava un legame molto più stretto rispetto a quel che vedo adesso, rileggendo ciò che ho scritto. Ma la sostanza è che volevo parlarne e consigliarlo, il resto è poco importante. Per il mese prossimo, poi, vediamo.


Commenti

  1. stella oscura

     
    #1
    Direi un'ottima recensione, concordo su tutto, specialmente le affinità con Vice City..
  2. Do-You.Frank

     
    #2
    il film mi è piaciuto moltissimo... merita i premi ricevuti, e l'affinità con i videogiochi ci sono... non so perchè, ma ci sono degli spunti, un pò la regia e i personaggi, che mi ricordano red dead redemption
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