Videodrome

Videodrome

Qui si parla di cinema. Ma non del multisala a Casnago sul Lambro in cui trascorrete serate consumando aperitivi, giocando col videopoker e rovesciando popcorn su chi vi siede a fianco mentre vi alzate per rispondere al telefono. O forse sì, anche di quello. In fondo nei multisala stile Burago Masnano c'è spesso una sala giochi. E noi vogliamo parlare di cinema e videogiochi. In qualsiasi modo. Anche con la recensione della sala giochi al Capezzano Center di Puriago Molteno. Ma non solo.
Rubrica

Danish Drivin'

Il Fast and Furious d'autore.

di Andrea Maderna, pubblicato il

Capita ogni tanto il mese in cui si appropinqua la pubblicazione di Videodrome e non ho la minima idea di che parlare. No, non è vero, capita più o meno sempre. Questo mese, mi son detto, ho la scappatoia: l'appuntamento con la rubrica è subito dopo la rassegna di Cannes e, in questi folli tempi di contaminazioni multimediali, vuoi che il festival non mi proponga un film anche solo lontanamente videoludico di cui parlare? E infatti la scappatoia funziona e ho qualcosa di cui parlare, anche se la parola chiave, più che “videoludico”, è “lontanamente”. Ma d'altra parte, qui, il mantra è sempre lo stesso, e lo ripeto ogni volta: la rubrica è mia e decido io.

Drive è il nuovo film di Nicolas Winding Refn, regista danese diventato un mezzo fenomeno di culto grazie a Bronson e alla trilogia di Pusher. Due anni fa si è fatto notare ancor di più nelle platee mondiali con Valhalla Rising, film proposto al festival di Venezia che a dire il vero ho trovato bello, interessante, ma pure piuttosto noioso. Sulla Croisette, quest'anno ha presentato in concorso il suo nuovo Drive, produzione hollywoodiana che gli è valsa addirittura un meritatissimo premio per la miglior regia. E proprio la regia, insieme a un paio d'altre cose, è il pretesto che vogliamo usare oggi per parlarne qua dentro. Ma andiamo con calma.

Chiamarlo Fast & Furious d'autore è forse piuttosto fuorviante, ma in fondo Drive condivide elementi fondamentali con l'epopea di Vin Diesel: motori, criminalità e quel pizzico di romanticismo maschio. Il tutto, però, è trattato in una maniera molto particolare, a cominciare da due protagonisti, Ryan Gosling e Carey Mulligan, che con i muscolazzi e le scosciazzate di quegli altri film lì, beh, c'entrano poco. Ryan, che solo qualche anno fa si fece notare interpretando il ruolo di un maestro di scuola nell'ottimo Half Nelson (roba che Vin Diesel potrebbe fare solo in una commedia), ha tutto sommato il fisico e la presenza, ma è un (anti)eroe tutto strano e tutto storto, con quel suo sorriso un po' Forrest Gump e quel suo taglio di capelli un po' nerd. E Carey Mulligan, insomma, non mostra neanche una scollatura.

Per una buona mezz'ora di film sei lì che ti chiedi se è un ganzo o un fesso. Poi inizia ad ammazzare persone a scarpate in faccia e la musica cambia - Videodrome
Per una buona mezz'ora di film sei lì che ti chiedi se è un ganzo o un fesso. Poi inizia ad ammazzare persone a scarpate in faccia e la musica cambia

In più, tutto è raccontato coi ritmi blandi e compassati del film da festival, anche se c'è senza dubbio più movimento che in Valhalla Rising. E ci sono delle esplosioni improvvise di violenza che levati. E c'è una malinconica disperazione di fondo tutta noir che davvero Vin Diesel e The Rock non capirebbero cosa stia succedendo. E c'è un finale di quelli tosti. E c'è, insomma, tutto quello che uno non si aspetterà di trovare, quando si recherà nel multisala di Cerro Maggiore per andare a vedere il film pubblicizzato come “Dopo Fast & Furious... ” e intitolato “Il guidatore, l'amore e altre... catastrofi”. O qualcosa del genere, ho molta fiducia nei nostri titolisti.

E i videogiochi? Un attimo, che ci arrivo.


Commenti

  1. stella oscura

     
    #1
    Direi un'ottima recensione, concordo su tutto, specialmente le affinità con Vice City..
  2. Do-You.Frank

     
    #2
    il film mi è piaciuto moltissimo... merita i premi ricevuti, e l'affinità con i videogiochi ci sono... non so perchè, ma ci sono degli spunti, un pò la regia e i personaggi, che mi ricordano red dead redemption
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