Videodrome

Videodrome

Qui si parla di cinema. Ma non del multisala a Casnago sul Lambro in cui trascorrete serate consumando aperitivi, giocando col videopoker e rovesciando popcorn su chi vi siede a fianco mentre vi alzate per rispondere al telefono. O forse sì, anche di quello. In fondo nei multisala stile Burago Masnano c'è spesso una sala giochi. E noi vogliamo parlare di cinema e videogiochi. In qualsiasi modo. Anche con la recensione della sala giochi al Capezzano Center di Puriago Molteno. Ma non solo.
Rubrica

Fascino peloso

Pochi pugni, poco cibo, tanto panda.

di Andrea Maderna, pubblicato il

Piuttosto raramente, atterra nella mia casella di posta elettronica l'invito per assistere all'anteprima di un film. Ancor più raramente, l'anteprima si tiene in un giorno, un'ora e un luogo a cui ho modo di presentarmi. E a quel punto, considerando che magari nell'invito ci buttano dentro pure la promessa di un aperitivo, che fai, non vai? Certo che vai, specie considerando che due giorni dopo devi scrivere il nuovo Videodrome e hai la testa ancora più vuota del solito. L'anteprima di Tekken Blood Vengeance capita a fagiolo, no?

Il film è stato proiettato in giapponese con sottotitoli in italiano. Meglio così: urla e schiamazzi di quel tipo rendono solo e unicamente in una lingua - Videodrome
Il film è stato proiettato in giapponese con sottotitoli in italiano. Meglio così: urla e schiamazzi di quel tipo rendono solo e unicamente in una lingua

C'è da dire che è un po' bizzarro, andare al cinema a vedere l'anteprima di Tekken Blood Vengeance quando in realtà, una settimana dopo, al cinema uscirà un altro Tekken. Quello di Dwight H. Little. Quello con gli attori americani che – dice – è brutto ma – dice – in fondo non così brutto. Quello che tutti quelli che volevano vederlo in qualche modo l'hanno già visto. Quello. Ecco, Tekken Blood Vengeance non è quello, ed è invece un film realizzato in computer grafica, che si racconta secondo i classici crismi dell'animazione nipponica (o anche del videogioco nipponico) per ragazzi: protagonisti adolescenti, ammiccamenti sessual-voyeristici mai esagerati ma sempre ben sottolineati, demenzialità che si manifesta in maniera del tutto casuale, inserti didascalici in cui ti spiegano la profonda teoria scientifica à la René Ferretti che sottende al racconto, improvvisi momenti di lirismo modello Baci Perugina e un corposo quantitativo di situazioni che in certi ambienti si definirebbero “MACCOSA”.

Il labiale è talmente ben fatto da diventare quasi ipnotico. A tratti mi ritrovavo a osservare il muoversi delle labbra senza neanche leggere i sottotitoli. Sarà per questo che mi sono sfuggiti dei dettagli della trama? - Videodrome
Il labiale è talmente ben fatto da diventare quasi ipnotico. A tratti mi ritrovavo a osservare il muoversi delle labbra senza neanche leggere i sottotitoli. Sarà per questo che mi sono sfuggiti dei dettagli della trama?

In cima a tutto questo, poi, un fatto piuttosto evidente, e tutto sommato comprensibile: chi ha “scritto” Tekken Blood Vengeance è convinto che lo spettatore-tipo cui si rivolge sia un fan della saga, che ne conosce a menadito la “trama” e a cui non c'è bisogno di spiegare una lunga serie di presupposti. Anzi, costruiamo proprio il racconto su un quintale di non detti e manco suggeriti, così, solo per il gusto di risultare criptici. Tanto, se non sei uno a cui interessa la storia dei vari Tekken, perché mai dovresti guardare questo film?

Già, perché? - Videodrome
Già, perché?

Il risultato, comunque, è che se non tocchi in maniera poco più che superficiale un episodio della saga dai tempi di Tekken 3, o al massimo di Tekken Tag Tournament, beh, ai vari “MACCOSA” si aggiungono anche un sacco di “MAPPERCHÉ”. E ci metti veramente poco a decidere che tutta questa profonda rete di relazioni fra i personaggi, tutta questa lunga serie di episodi del passato cui si accenna senza dare spiegazioni, tutte queste voragini da riempire con la fantasia, beh, non sono interessanti. Chisseneimporta, sul serio. La trama non conta, guardiamoci il film, che sarà sicuramente spettacolare, ricco d'azione, tecnicamente eccelso e con delle bene scene di combattimento. Giusto?


Commenti

  1. neko

     
    #1
    E poi uno si chiede perché? Perché mai inseriranno TTT e la demo di TTT2 nel Blu-ray destinato a questo film? Lo sapevamo già tutti, eh :DD .
    OTTIMA e delirante "recensione" ;)
  2. the TMO

     
    #2
    Quindi è un Fanservice tipico giapponese: Quindi è perfetto!
  3. giopep

     
    #3
    Esatto. Cioè, è proprio quella roba lì e niente altro. Se quello vuoi, quello trovi. Certo, se oltre ad essere quello fosse stato anche un film d'azione con tanti combattimenti divertenti non credo si sarebbe lamentato nessuno, ma non pretendiamo troppo.
  4. neko

     
    #4
    Ma 2 ore di fanservice che sembrano 4 non sono un filo esagerate? Comunque, MIO :DD
  5. jpeg

     
    #5
    Oh mamma...

    'Come ti smonto una cosa che aspetti tantotanto in cinque minuti'
    di Giopep

    Tristessa... U_U
  6. giopep

     
    #6
    Hahahaha, oh, magari a te piace.
  7. evil_

     
    #7
    se aspetti un film su tekken è solo colpa tua :°D
  8. jpeg

     
    #8
    giopepHahahaha, oh, magari a te piace.
    Direi che a memoria, gli unici film d'animazione - basati sui beu più noti - che mi sono davvero piaciuti si riducono a... Uhm, al terzo filmone di Garou Densetsu/Fatal Fury e al lungometraggio di Street Fighter II (quello che inizia con Ryu e Sagat che combattono di notte).

    A sprazzi, ho apprezzato l'OVA di The King of Fighters e più di recente Street Fighter Zero: Generations.
    Da come la racconti, questo polpettone mi frantumerà i cosiddetti per il 99% della sua durata. U_U

    Evil - no, assolutamente, i film dal vivo li ripudio quasi a prescindere, ma questo qui - sulla carta - era diversissimo e assai promettente. U_U
  9. ito

     
    #9
    jpegDirei che a memoria, gli unici film d'animazione - basati sui beu più noti - che mi sono davvero piaciuti si riducono a... Uhm, al terzo filmone di Garou Densetsu/Fatal Fury e al lungometraggio di Street Fighter II (quello che inizia con Ryu e Sagat che combattono di notte).

    A sprazzi, ho apprezzato l'OVA di The King of Fighters e più di recente Street Fighter Zero: Generations.
    Da come la racconti, questo polpettone mi frantumerà i cosiddetti per il 99% della sua durata. U_U

    Evil - no, assolutamente, i film dal vivo li ripudio quasi a prescindere, ma questo qui - sulla carta - era diversissimo e assai promettente. U_U

    Bellissimi,li ho ancora tutti in VHS sulla mia mensola.
  10. giopep

     
    #10
    @jpeg
    I vecchi filmoni di Fatal Fury (il mitico Masami Obari, quanto mi piaceva) e SFII me li ricordo molto belli pure io.
    Va pure detto che li ho visti circa duecento anni fa. :D
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