Videodrome

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Qui si parla di cinema. Ma non del multisala a Casnago sul Lambro in cui trascorrete serate consumando aperitivi, giocando col videopoker e rovesciando popcorn su chi vi siede a fianco mentre vi alzate per rispondere al telefono. O forse sì, anche di quello. In fondo nei multisala stile Burago Masnano c'è spesso una sala giochi. E noi vogliamo parlare di cinema e videogiochi. In qualsiasi modo. Anche con la recensione della sala giochi al Capezzano Center di Puriago Molteno. Ma non solo.
Rubrica

L'importanza del casting

Non è che gli Andy Serkis si trovino tutti i giorni...

di Andrea Maderna, pubblicato il

Il casting, ovviamente, in un progetto basato sulla performance capture è fondamentale, anche perché si tratta di un tipo di performance molto particolare e diversa da ciò a cui molti attori sono abituati. Alcuni grandissimi professionisti, per esempio, funzionano benissimo quando inquadrati in primo piano, ma mancano della gestualità necessaria per un esibizione a figura intera. Risultano impacciati e brutti da vedere in un modo che al cinema può essere “scavalcato” grazie alla regia, al montaggio, ma che in un contesto come quello di Enslaved emergerebbe di prepotenza.

Un tempo in Ninja Theory si lavorava con degli impianti di cattura “compatti”, da collegare al computer tramite presa USB. Ma erano scomodi e costosi (circa cinquemila dollari) - Gamescom 2011
Un tempo in Ninja Theory si lavorava con degli impianti di cattura “compatti”, da collegare al computer tramite presa USB. Ma erano scomodi e costosi (circa cinquemila dollari)

Nonostante molti studi di sviluppo non vi si dedichino, secondo Antoniades le prove sono importanti, perché permettono di verificare l'intesa fra gli attori. O anche di farla nascere, quell'intesa, tramite l'interazione fra loro. E anche di capire quanto gli interpreti siano adatti a un dato personaggio. Senza contare che tante volte, durante la fase delle prove, capita che un attore scelto per un personaggio si riveli più adatto a interpretarne un altro! E poi bisogna organizzarsi perché tutto il necessario venga girato, se possibile, in un'unica soluzione, a stretto giro di tempo: negli intervalli fra una sessione e l'altra, basta una telefonata da uno Spielberg a caso e l'attore fa ciao ciao con la manina... poi tocca sostituirlo!

Per la realizzazione di Heavenly Sword ed Enslaved, Ninja Theory ha lavorato con un sistema di marker ottici e centocinquanta telecamere, che però costringeva a usare un set molto piccolo, da appena quattro metri per quattro. Il vantaggio ovvio dei marker e che distraggono gli attori in maniera molto relativa, ma richiedono appunto spazi stretti e presentano altri problemi tecnici. Più funzionale, anche se scomoda per evidenti ragioni, è una mini videocamera “appesa” alla fronte dell'attore, che permette di riprenderne il volto da vicino con grande efficacia. Solo che, ovviamente, diventa complicato interpretare le scene d'azione, al di là del fatto che gli attori finiscono per essere distratti da questo oggetto dondolante in costante presenza davanti ai loro occhi.

L'audio ambientale, in presa diretta, offre sensazioni molto più viscerali: se può essere utilizzato, vince sempre contro il doppiaggio - Gamescom 2011
L'audio ambientale, in presa diretta, offre sensazioni molto più viscerali: se può essere utilizzato, vince sempre contro il doppiaggio

Il materiale ottenuto va poi miscelato con il lavoro degli animatori, che devono mescolare assieme tutte le componenti, virtuali e reali, in bassa e alta risoluzione, per ottenere il risultato finale. Altrettanto complesso è il lavoro sulla cattura delle voci, che deve essere eseguita tramite microfoni, utilizzandone uno per i toni alti e uno per i toni bassi. Se proprio si deve lavorare anche di doppiaggio, allora Antoniades preferisce non farlo con il classico setup da sala di doppiaggio con microfono fisso, e utilizzare invece la strumentazione da set: in questo modo gli attori recitano davvero, muovendosi, interpretando i personaggi e fornendo una performance migliore.


Commenti

  1. Do-You.Frank

     
    #1
    alla domanda finale: sì, se escono giochi come enslaved, ne vale la pena
  2. giopep

     
    #2
    La prossima volta che vedo Antoniades riferisco. :D
  3. Do-You.Frank

     
    #3
    bravo a giopep
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