Videoletture

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Videoletture è l'angolo che Videogame.it dedica ai libri. Sì, quelle cose rilegate, di carta stampata, prive di tasto di accensione che ancora affollano i nostri scaffali! Libri spessi e sottili, alti e bassi, pesanti e leggeri, ma con un unico denominatore a unirli su queste pagine: il videogioco.
Rubrica

I mondi di Super Mario

Azioni, interazioni, esplorazioni e tanto altro platform ancora.

di Lorenzo Antonelli, pubblicato il

"I mondi di Super Mario. Azioni. Interazioni. Esplorazioni", lo dice anche la quarta di copertina, è un testo dannatamente ambizioso.
Lo è perchè, sebbene lo spasso di un Super Mario Bros. qualsiasi non dovrebbe mai e poi mai essere sottoposto alla chirurgica analisi dei game studies, il volume di Andrea Babich si rivela addirittura in grado di "spiegare" – servendosi di affinati strumenti critici - il piacere ludico che un videogioco di Nintendo sa restituire.
E non si tratta neppure di un libro dalla lettura facile e disimpegnata, ma di un testo autorevole, dallo stile narrativo colto, forbito e caratterizzato da un'elevata proprietà di linguaggio tecnico. Ripercorrendo la genesi e l'evoluzione dell'icona baffuta, l'autore del libro narra dettagliatamente di Shigeru Miyamoto e di EAD, della manifatturiera di carte da gioco e del Regno dei Funghi, persino del seminale Doki Doki Panic o di tutti i barili scagliati contro Jumpman, quindi del perché Mario ricomincia da Pac-Land.
La lettura del fenomeno Nintendo e dell'epopea di Super Mario (secondo solo a Mickey Mouse nelle classifiche di popolarità), dunque, procede con piglio squisitamente critico: "A questo scopo, ci avvarremo all'occorrenza di diversi strumenti, tra cui la semiotica dei mondi possibili, teorizzata a partire da Eco (1979), Dolezel (1998) e rielaborata ad hoc per i videogiochi da Massimo Maietti (2003)".

"Cercheremo dunque di dimostrare come il successo della saga ludica dell'idraulico italiano si giochi tutta sui rapporti che intercorrono tra i mondi finzionali videoludici e altri mondi…" - incalza Babich - "… proveremo dunque a evidenziare proprio quali meriti abbia avuto Shigeru Miyamoto nel creare un'icona videoludica, un Mickey Mouse nativo dell'intrattenimento videoludico, che tale voleva e doveva essere sin dalla sua creazione". L'analisi dell'autore è brillante e, forte d'inoppugnabili fonti, muove indietro sino alle origini della creazione videoludica, a Radar Scope (che poi sarebbe diventato Donkey Kong), agli esordi del reparto Ricerca & Sviluppo #1 e a tutti i sogni e le paure del fanciullo Miyamoto. Poi, ancora, tira in ballo affinità strutturali con l'opera di Lewis Carrol, cita Toriyama, Koji Kondo e persino Scooby-Doo, quindi rilegge l'intera grammatica del platform di Nintendo con strumenti di semiotica, ora evidenziando l'importanza del fungo magico e le esatte dimensioni di Mario (o dei 16x16 pixel di Jumpman), ora affrontando la perniciosa tematica dell'eliminazione dei nemici in due tempi. È comprensibile che in tale contesto il fiore di fuoco muti in "livellatore di difficoltà", mentre la disamina circa Super Mario Bros. si prodiga nel fornire al lettore quei cosiddetti "fasci di proprietà" che hanno (di)segnato la storia del platform game. "Stabilito dunque che la prospettiva sarebbe dovuta essere pienamente laterale, tanto per limitata memoria a disposizione quanto in virtù di una maggiore chiarezza espositiva", il testo di Babich setaccia le componenti metareferenziali nel level design, quindi passa al controllo di qualità ogni blocco in muratura, tutti i funghetti e le stelline che rimangono, sino alla minuziosa giustificazione estetica dei fiabeschi e "attanziali" scenari di gioco generati dalla fantasia di Miyamoto.
"Paradossalmente, da un'opera di collage post-moderna sarebbe nata una saga sì strampalata, ma epica nella forza trascinante del gameplay". La trattazione (186 pagine) è ripartita in sette capitoli e procede sempre verso destra, proprio come Super Mario alla ricerca della principessa. Talvolta devia verso lo studio di cloni (Super Imajin Bros.) o di nemesi blu (Sonic: il potere creativo dell'opposizione), quindi torna ad analizzare la natura tridimensionale di Super Mario 64, si concentra sul controllo del simulacro e della sua inquadratura e, infine, sulle implicazioni ludiche strettamente connesse all'introduzione dello SPLAC3000 in Super Mario Sunshine, "… il primo gioco veramente nostalgico della saga".

L'ideale destinatario a cui "I mondi di Super Mario" si rivolge, sebbene l'autore ricostruisca con vivissima esaltazione e lucidità le ragioni di un trionfo planetario che dura da quasi un quarto di secolo, non è da ricercarsi esattamente tra la folla dei nuovi utenti che oggi giocano a bowling e fanno yoga con una console. "I mondi di Super Mario", piuttosto, si configura come un affilato strumento d'analisi, attraverso il quale maturare una conoscenza analitica (superiore) dei meravigliosi mondi immaginifici di Miyamoto-san. Potrà anche apparire una paradossale eresia o finanche cosa superflua e immorale, ma il Regno dei Funghi viene qui smontato pezzo per pezzo, analizzato con estrema perizia, quindi riassemblato. "Odiare" (con profonda ammirazione) l'autore perchè "colpevole" della razionalizzazione, scomposizione accademica e lucida spiegazione di splendidi sogni bidimensionali, inoltre, sarebbe un peccato da nulla, assolutamente giustificabile.

Il qui presente volume, in ultimo, è stato pubblicato in prima edizione nel 2004 e si arresta giocoforza alla trattazione di Super Mario Sunshine. Se ci si infila in una Stella-lancio e si agita il controller, alla prima virata ci si accorgerà di essersi proiettati troppo in là nel tempo: ora ci vorrebbe un seguito, un'espansione, nuove appendici aggiornate e una nuova missione per Andrea Babich, perchè "in fondo c'è sempre una principessa da salvare, un lieto fine e un to be continued tanto scontato quanto spasmodicamente atteso dai giocatori".

NOTA
L'introduzione "Miyamoto, o dello stupore infantile" è di Mattia Ravanelli , nota firma del giornalismo videoludico del passato ("...uno dei migliori!") e oggi blogger di successo.


Commenti

  1. |Sole|

     
    #1
    Un nuovo numero di Videoletture dal nostro immarcescibile Fotone!
  2. braunluis

     
    #2
    Fotone ha scritto:
    I mondi di Super Mario : Azioni, interazioni, esplorazioni e tanto altro platform ancora.
      
    Un invito alla lettura davvero splendido.
    Si tratta di una delle pubblicazioni a carattere videoludico più creative quanto ambiziose della collana Ludologica.
    Va peraltro detto che è stato interessante scambiare con Babich durante questa IVDC 2009.
    In altre parole: Fregno!
    :approved:
  3. Fotone

     
    #3
    Anche tu sei uno dei migliori.
  4. babalot

     
    #4
    ce l'ho! ce l'ho! (mi sa che però non l'ho mai letto tutto). babichone è sempre er mejo!
  5. Fotone

     
    #5
    Però anche tu, baba, sei uno dei migliori.
    Tutti siamo uno dei migliori!!!
  6. Zzave

     
    #6
    Mioddio, sono ufficialmente riconoscibile come "blogger". Mi ammazzo.
    E toglietemi la "V" vicino al nick che rovina l'immagine! :D
  7. Fotone

     
    #7
    Si, ma che blogger!
    Uno dei migliori!!!
  8. Baustalla

     
    #8
    Una delle migliori analisi dedicate a Mario. Anche se purtroppo "pecca" dal punto di vista degli ultimi titoli: poco approfondito Sunshine (da quel che ricordo, l'ho letto un paio di anni fa) e mancante della parte su Galaxy (perlomeno nell'edizione che ho io). Non per colpa del Babich ovviamente, ma solo perchè è un testo che ha già qualche anno. Sapete se è stato aggiornato in qualche nuova edizione? Sarei veramente curioso di leggere un approfondimento del Babich riguardante Galaxy...
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