Genere
Sparatutto
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
18+
Prezzo
54,90 Euro
Data di uscita
10/2/2004

Vietcong Fist Alpha

Vietcong Fist Alpha Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Take 2 Interactive
Sviluppatore
Illusion Softworks
Genere
Sparatutto
PEGI
18+
Distributore Italiano
Take2
Data di uscita
10/2/2004
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
64
Prezzo
54,90 Euro

Lati Positivi

  • Ottima campagna single player
  • Eccellente atmosfera
  • Multiplayer tattico e ragionato

Lati Negativi

  • Un po' troppo corto
  • Poche innovazioni
  • Stessi problemi tecnici di Vietcong

Hardware

Sono consigliati un Pentium 4 a 1,6 GHz, 256 MB di RAM e una scheda video con 64 MB di RAM. Lo spazio di installazione si aggira attorno a 1,5 GB, cui dobbiamo aggiungere quello occupato da Vietcong (necessario per giocare), per un totale di oltre 2 GB. Provato su un AthlonXP 2000+, con 512 MB di RAM e una scheda video da 128 MB, il gioco non ha fornito prestazioni brillanti, mostrando il fianco a numerosi cali di frame-rate.

Multiplayer

Il gioco in rete supporta fino a sessantaquattro giocatori in contemporanea attraverso il tradizionale DeathMatch, il gioco a squadre e lo scontro cooperativo su livelli appositi. E' disponibile il collegamento a Internet e in LAN, con la predisposizione al supporto vocale.

Link

Recensione

Vietcong: Fist Alpha

La giungla indocinese è pronta ad accogliervi un'altra volta, completa di umidità, trappole più o meno mortali e vegetazione labirintica. Se l'idea di tornare in azione non vi aggrada, dobbiamo ricordare l'ingrediente strategico per la buona riuscita del vostro soggiorno: gli inconfondibili vietcong. Pensavate di averli sistemati tutti? Davvero, non conoscete Charlie...

di Alessandro Martini, pubblicato il

Il buon successo ottenuto da Vietcong, e questo aggiornamento lo testimonia, ha dimostrato che non sono fondamentali una bella grafica, una licenza importante o enormi attributi femminili sulla copertina, senza nulla togliere alla presa commerciale di questi elementi (soprattutto l'ultimo). Il titolo originale, uscito nei negozi quasi un anno fa, rappresenta ancora oggi il miglior videogame d'azione ispirato alla guerra del Vietnam e uno tra gli sparatutto più realistici offerti all'utenza PC. L'eccellente campagna per singolo giocatore, e l'adeguato supporto multiplayer, hanno lasciato poco spazio alla fantasia per la realizzazione del data disk, che invece amplia il background scenografico di questo "universo". Siete pronti ad accogliere il sergente Douglas?

ALPHA VUOL DIRE PREQUEL

Warren Douglas è un soldato delle forze speciali americane in servizio sul territorio vietnamita nel 1967, che ne ha avuto abbastanza delle atrocità della guerra mirando solo a una degna "buonuscita" dall'esercito. Prima di raggiungere lo scopo, dovrà completare gli ultimi incarichi al comando di un battaglione di berretti verdi inviati sul territorio per arruolare i Montagnard locali e, se possibile, volgere al meglio le sorti della guerra con alcune azioni mirate. Vi ricorda qualcosa? Chi ha giocato il primo episodio risponderà in modo affermativo, perché Fist Alpha riprende la stessa ambientazione e gli stessi protagonisti, con un solo escluso: Steve Hawkins. Il personaggio principale è qui rappresentato dal sergente Douglas per un solo motivo: le vicende narrate nel data disk sono precedenti a quelle di Vietcong e raccontano cosa è successo al gruppo di Nui Pek prima che avessero inizio i momenti decisivi del conflitto. Douglas e commilitoni dovranno attraversare una campagna per singolo giocatore formata da circa sette missioni, suddivise in incarichi (e sottolivelli) di minore entità che sono presentati direttamente sul campo. Struttura e organizzazione degli eventi appaiono identiche all'originale, iniziando dal briefing pre-missione che ci informa di obiettivi, armamento e possibili imprevisti legati alla situazione bellica. Per aggiungere un tocco di varietà, il team creativo ha aggiornato la selezione di armi, mezzi e (più genericamente) contenuti ispirati alla guerra del Vietnam.

AL CINEMA SU PC

Questa iniezione di realismo arricchisce in modo particolare gli intermezzi filmati, dove si incontrano caccia in ricognizione, enormi elicotteri da trasporto e altri mezzi militari riprodotti con ottima cura. Gli stessi filmati sono presenti in Fist Alpha con maggiore frequenza e rendono l'azione per giocatore singolo ancora più "cinematografica" rispetto al passato. Sarà frequente, nel corso di una missione, avere aggiornamenti via radio dalla base, talvolta seguiti da video che enfatizzano la personalità del protagonista, o di un altro personaggio della squadra. Per la gioia di chi ha perso intere giornate nei cunicoli di Vietcong, annunciamo che le nuove missioni offrono meno elementi di frustrazione ma, soprattutto, pochissime incursioni sottoterra. Gli incarichi che dovremo portare a termine spaziano su tutto l'arco degli sparatutto in prima persona: recupero di prigionieri, assalti, incursioni tattiche e ricerca di bersagli per un bombardamento successivo. L'originalità non è un ingrediente abusato dagli sviluppatori, ma l'atmosfera è così densa e realistica da catturare in pochi attimi anche il più cinico degli utenti. In modo particolare, risulta azzeccata l'ispirazione ai più popolari film sul Vietnam, evidente nel primo episodio e portata alla sua effettiva realizzazione nel data disk, con intere sequenze ricreate sulla base di alcune tra le più importanti scene "madri" del cinema bellico.

AMERICANI CONTRO VIETCONG IN RETE

Tra le novità inserite nella coppia di CD all'interno della confezione è presente un piccolo, ma importante, extra: la baionetta. Ora, alcune armi (ad esempio l'AK47 Kalashnikov) possono montare una lama all'estremità della canna, da utilizzare nel combattimento ravvicinato. Questo elemento permette di risolvere in un batter d'occhio gli scontri ravvicinati, senza far rumore, eliminando la necessità di cambiare arma o passare all'inutile coltello. La baionetta è particolarmente indicata nelle missioni basate sulla segretezza, soprattutto quando esiste la doppia necessità di un'arma potente (come un fucile mitragliatore) e di un sistema per "zittire" le sentinelle che si trovano nelle vicinanze. Per quanto riguarda il settore online, è ripresa alla lettera la struttura originale, che ora supporta fino a sessantaquattro giocatori contemporaneamente, su una buona selezione di mappe studiate allo scopo. Il gioco in rete offre buone prestazioni su collegamenti non fantascientifici (modem 56 Kbps o singolo ISDN), aiutato dalla particolarità del gameplay. Come avviene nella campagna per singolo giocatore, i combattimenti non sono mai caotici o decisi da mosse funamboliche, ma basati sullo studio del terreno e sull'accerchiamento strategico dell'avversario, soprattutto nel gioco di squadra. Proprio il teamplay rappresenta uno degli aspetti migliori, sebbene resti strettamente legato al "feeling" con gli altri giocatori (che possono supportare le nostre azioni, o decidere di abbandonare la partita sul più bello). Una possibile soluzione, in mancanza di buoni compagni virtuali, è rappresentata dal gioco in rete locale: se avete a disposizione due o più PC, spazio e amici necessari alla partita.

GUERRA FREDDA TECNOLOGICA

Per chiudere in bellezza, sono doverose alcune annotazioni sul settore tecnico, ancora la zona in cui si concentrano gran parte dei problemi. Motore grafico e modelli 3D sono rimasti grossomodo gli stessi, risultando un anno dopo ancora più datati rispetto alla prima uscita. La fluidità è ancora ballerina, con evidenti cali nei momenti di grande affollamento, o nelle scene più aperte, nonostante il massiccio uso di fogging e un orizzonte piuttosto ravvicinato. Il fastidio maggiore, considerato il tempo trascorso, arriva dall'intelligenza artificiale dei nostri compagni, ancora imprecisa e spesso restia ad eseguire gli ordini. Capiterà di dover cliccare ripetutamente su un personaggio per ottenere l'esito voluto, o di vedere i nostri compagni incastrati nella mappa, evento che ci condanna a ricaricare la posizione per poter proseguire. Nel settore audio, la qualità si mantiene su ottimi livelli, sebbene i problemi di localizzazione incontrati dal distributore italiano abbiano creato qualche fenomeno esilarante, che toglierà il disturbo nelle prossime edizioni. Infatti, i dialoghi collegati alla storia vengono narrati in lingua inglese, mentre le imprecazioni (molto colorite), sono perfettamente comprensibili nella nostra lingua: il passaggio americano stretto-italiano scurrile è da applausi... Si tratta comunque di un inconveniente non voluto e che è già in via di soluzione come riportato nella notizia poc'anzi linkata. Chiudiamo lasciamo come sempre la parola al nostro commento.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
La (pur breve) campagna per singolo giocatore di Fist Alpha rappresenta un degno antefatto agli eventi narrati in Vietcong, consigliabile ai fan accaniti dell'uscita originale. Allargando il discorso a tutti i giocatori PC, è necessario sottolineare i difetti tecnici, conservati dalla prima uscita senza miglioramenti. La fluidità è uno dei primi imputati e non riesce a sostenere le azioni più veloci o i combattimenti caotici, senza lasciare sul terreno qualche fotogramma di troppo. Inoltre, l'intelligenza artificiale dei compagni rimane lacunosa malgrado le patch (1.60, la più recente al momento di scrivere, compresa), e darà qualche grattacapo ai novelli acquirenti. Nonostante i problemi sopra elencati, Fist Alpha rimane il degno complemento a Vietcong per merito dell'ottima atmosfera, dell'efficiente supporto multiplayer e dell'estremo realismo grafico nelle situazioni di gioco, soprattutto quando si ispirano al grande schermo. Una buona scelta è l'acquisto di entrambi nella confezione Purple Haze, ma il solo aggiornamento, per chi già dispone di Vietcong, porterà con sé buone soddisfazioni.