Genere
ND
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
59,90 Euro
Data di uscita
18/11/2003

Viewtiful Joe

Viewtiful Joe Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Capcom
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
18/11/2003
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
59,90 Euro

Lati Positivi

  • Graficamente originale e spettacolare
  • Gameplay altrettanto originale
  • Giocabilità sopraffina
  • Immediato e divertentissimo

Lati Negativi

  • Livello di difficoltà mal calibrato

Hardware

Per godersi le peripezie di Joe saranno necessari un GameCube PAL munito di joypad e una confezione originale del gioco in versione europea. Una Memory Card con almeno 4 blocchi liberi è necessaria per i salvataggi. E' presente il gradito selettore 50/60 Hz.

Multiplayer

Non è prevista alcuna modalità multiplayer.

Link

Recensione

Viewtiful Joe

Una rossa ed atletica tutina da Power Ranger, vecchi super eroi in pensione, una bella ragazza rapita e un sacco di effetti speciali: uno dei giochi più originali ed entusiasmanti degli ultimi anni è finalmente giunto in Europa, portando con sé tutta la sua carica di energia, pronto a trascinarci in un mondo dove tutto è possibile. Capcom ha fatto centro per l'ennesima volta?

di Martin De Martin, pubblicato il

Entrare in un film: in quanti hanno mai desiderato di poterlo fare? No, no, non si tratta di una partecipazione in diretta alle riprese dell'ultimo kolossal hollywoodiano. Si parla proprio di venir catapultati all'interno di un mondo fittizio, fantastico e colorato, dove tutto è possibile, anche l'incontro con il proprio super eroe cinematografico preferito. Ed è proprio quello che capita a Joe, mentre con la sua ragazza si sta gustando l'ultima pellicola di Capitan Blue: durante la proiezione, un enorme robot sconfigge il celebre eroe protagonista e buca letteralmente lo schermo per affacciarsi sul mondo reale. Silvia, la ragazza dell'incredulo Joe, viene rapita e portata all'interno del film... Ma il ragazzo non ha il tempo di schiarirsi le idee, perché un altro enorme mech spunta fuori dallo schermo per prenderlo e portarlo con sé dentro al mondo di Capitan Blue: quest'ultimo ha scelto Joe come suo legittimo successore! Ce la farà il neo-eroe a salvare la sua ragazza?

LAST ACTION HERO

Così comincia questa inusuale produzione Capcom, software house baciata dal genio e creatrice di uno dei giochi più originali degli ultimi tempi. La casa di Osaka, con il suo illustre passato nell'ambito dei picchiaduro a scorrimento, era forse l'unica in grado di riportare il genere ai fasti di un tempo, rinnovandolo e adattandolo sia tecnologicamente sia a livello di gameplay ai tempi che corrono. Perchè Viewtiful Joe è, principalmente, un omaggio a un genere che non c'è più, unito a una smodata passione per il cinema: tutto, infatti, dall'interfaccia di gioco all'introduzione, passando per il doppiaggio, ricorda in modo non propriamente vago i b-movies fantascientifici dei quali tanto va ghiotto il nostro Joe. Una volta entrati nel vivo del gioco, i connotati da picchiaduro a scorrimento si faranno presto notare: pugni, calci e salti saranno il repertorio base del nostro Joe, oltre alla capacità di evitare i colpi nemici accucciandosi oppure effettuando un leggero balzo. Ma le novità sono ben altre. Grazie al V-Watch donato al nostro eroe dal suo idolo Capitan Blue, il normalissimo Joe si trasforma nel coloratissimo Viewtiful Joe, ottenendo dei poteri incredibili: i VFX, ovvero la capacità di rallentare o velocizzare il tempo a piacimento, grazie alle funzioni denominate Slow Motion e Mach Speed.
Attorno a queste due abilità, assegnate ai tasti dorsali del pad, ruotano tutte le nostre combinazioni di attacco e di difesa. Rallentando l'azione di gioco, niente potrà sfuggire al nostro sguardo: i proiettili sembreranno lentissimi e i colpi dei nostri nemici saranno evitabili senza grossi sforzi; velocizzando il tutto, invece, le nostre raffiche di pugni e calci saranno tanto veloci da oltrepassare la barriera del suono e bruciare l'aria che ci circonda. L'ultima funzione speciale, ma non per importanza, è chiamata Zoom: una volta attivata, i nostri nemici verranno incantati dal potere di Joe e rimarranno immobili, in totale balia dei nostri colpi. Ma, ovviamente, i poteri non sono utilizzabili all'infinito, rendendo fondamentale una certa attenzione nei confronti della barra che rivela per quanto tempo ancora potremo usufruire dei VFX: una volta scesa al minimo, il nostro rosso costume da simil-Power Ranger svanirà nel nulla e ritorneremo ad essere il solito Joe, in jeans, cappellino e t-shirt. Allo stesso tempo, però, non manca la possibilità di ampliare la suddetta barra raccogliendo le "pizze" (pellicole cinematografiche) disseminate lungo i vari stage.
Le combinazioni tra i vari VFX sono state abilmente bilanciate da Capcom e, nonostante il notevole quantitativo di mosse a disposizione di Joe, non servirà molto tempo per assimilare completamente il sistema di controllo e per comprendere al meglio i punti di forza e le debolezze dei nostri poteri.

PUGNI ROTANTI E ALABARDA SPAZIALE

E' difficile spiegare, senza esempi pratici, le molteplici possibilità che i poteri acquisiti da Joe offrono. I VFX sono più che un contorno, sono l'essenza del gioco stesso. Immaginiamo Joe, circondato da un nugolo di nemici: quattro davanti, tre dietro e due che svolazzano sopra la sua testa armati di missili a ricerca. Entra in azione lo Slow Motion: Joe piroetta in cielo e colpisce uno dei due nemici volanti. Atterrando, sferra tre calci e un pugno al gruppo dei nemici che gli stavano alle spalle, il tutto rimanendo sospeso a mezz'aria.
Una volta tornato a terra, sferra un montante che scaraventa un altro nemico in aria, il quale urta contro uno dei due cattivoni volanti: entrambi vanno fuori gioco in un'orgia di bulloni e parti meccaniche. Nel frattempo un missile ci giunge alle spalle. Ma lo Slow Motion lo rende quasi inoffensivo: basta un gancio ben assestato per ribatterlo al mittente, farglielo esplodere addosso e vederlo capitombolare sopra ai nemici rimanenti. Questo e altro in una manciata di secondi di gioco, il tutto utilizzando uno solo dei poteri a nostra disposizione: la perfezione con il quale tutto sembra concatenarsi ha dell'incredibile, e l'esaltazione che il giocatore raggiunge nel compiere tali prodezze è davvero impareggiabile. Come se non bastasse, Capcom ha inserito all'interno dell'avventura un buon numero di enigmi mai troppo complicati, ma piacevolmente intelligenti: anche in questo caso l'uso del corretto VFX sarà fondamentale. Ci capiterà così di dover accendere delle torce bruciando l'aria circostante grazie alla Mach Speed, di rallentare la velocità di un'elica con lo Slow Motion e così via. Tra un livello e l'altro si potrà accedere inoltre alla sezione "Potenziamento", nella quale i nostri sudati risparmi accumulati durante le sessioni di gioco verranno utilizzati per l'acquisto di nuove mosse, vite extra o accessori utili per il combattimento (bombe e boomerang).

VIEWTIFUL: UN NOME, UN PROGRAMMA

Viewtiful Joe non è solo una gioia a giocarsi: anche dal punto di vista estetico riesce a sbalordire il giocatore. Il Cel Shading che Capcom ha scelto di utilizzare si rivela anche in questo caso più che adatto, proponendo degli sprite coloratissimi e dei personaggi originali e ben disegnati.
Anche il character design, com'era lecito aspettarsi, risulta molto curato ed alcuni boss sembrano davvero azzeccati. Le animazioni del protagonista colpiscono in particolar modo: le movenze di Joe sono tanto eleganti quanto spettacolari, andando a citare qua e là tanto il Dante di Devil May Cry quanto lo stile a là Matrix, che tanto va di moda ultimamente. Per quanto riguarda le ambientazioni, difficilmente 2D e 3D si sono fusi insieme con questi risultati, e la genialità del level design non può che guadagnarne: esterni cittadini, lugubri grotte con ripide scalinate rocciose, altissimi palazzi, basi subacquee e molti altri luoghi faranno da teatro alle battaglie di Joe. Ma anche graficamente sono i VFX a farla da padrone: lo Slow Motion, la Mach Speed e lo Zoom propongono tutti e tre un diverso effetto speciale. Un vero spettacolo per gli occhi, nonostante un'apparente semplicità e l'aspetto cartoonesco del tutto. La velocità di gioco, sempre elevatissima, non viene mai spezzata da rallentamenti o problemi grafici di sorta: il tutto scorre via che è un piacere e tutto ciò contribuisce senz'altro alla soddisfazione del giocatore.
Probabilmente, l'aspetto tecnico che più lascia perplessi è il sonoro. L'aspetto sgargiante del titolo Capcom è accompagnato da degli effetti che si mantengono nella media e da una colonna sonora che non fa però gridare al miracolo, piuttosto povera e ripetitiva nonostante si adatti ugualmente ai ritmi del gioco: il tutto viene risollevato da un doppiaggio eccellente e dalle voci sempre azzeccatissime.

CAPCOM WINS. PERFECT?

Ci troviamo quindi davanti al gioco perfetto? Non proprio, o meglio, non per tutti. La prima cosa da fare dopo aver acceso la console, infatti, sarà la selezione del livello di difficoltà, diviso in "Bambini" e "Adulti". E se la prima delle due scelte potrebbe rivelare un gioco eccessivamente semplice per i giocatori con un minimo di esperienza nel campo dei videogiochi, l'optare per la seconda voce potrebbe dar vita a feroci crisi isteriche anche al più navigato dei giocatori: è da ritrovarsi dunque nella calibrazione del livello di difficoltà il principale difetto del colorato picchiaduro capcomiano, a tratti davvero troppo difficile e in special modo negli scontri con i boss di fine livello. Oppure è proprio questo il principale pregio? Nell'odierno mercato videoludico, del resto, il livello medio della difficoltà dei giochi è incredibilmente basso rispetto a come era, invece, solo qualche anno fa. E i videogiocatori più nostalgici, coloro che al bar sotto casa riuscivano nell'ardua impresa di finire Ghouls'n'Ghosts (guarda caso sempre di Capcom) senza perdere nemmeno una vita, non potranno che gioire nel potersi godere appieno un titolo come Viewtiful Joe. Un'arma a doppio taglio, quindi, che non sminuisce la bellezza del gioco, anzi lo rende qualcosa di ulteriormente diverso: la gratificazione nel completare i vari livelli gioca così un ruolo fondamentale, e la gioia che in molti proveranno dopo una lunga e sudata battaglia contro l'ennesimo boss ripaga completamente dalle imprecazioni lanciate. All'utente l'ardua scelta: Viewtiful Joe è un titolo originalissimo, divertente e tecnicamente favoloso. Solo dannatamente troppo facile o maledettamente troppo difficile, a seconda del livello di difficoltà selezionato: ad ogni modo, chi se lo lascia sfuggire non sa davvero cosa si perde.

Voto 5 stelle su 5
Voto dei lettori
Viewtiful Joe è, senza ombra di dubbio, uno dei titoli più originali, divertenti e tecnicamente ben riusciti attualmente disponibili per GameCube. Un concept assolutamente geniale, un comparto grafico da urlo e un gameplay ben congegnato e gratificante rendono il nuovo super eroe di Capcom il protagonista di un gioco imperdibile per qualsiasi possessore del 128 bit Nintendo. Unica piccola pecca in mezzo a tanto ben di Dio, un livello di difficoltà non molto ben calibrato e che offre solo due modalità, l'una relativamente facile, l'altra incredibilmente difficile: tuttavia trattasi di un problema al quale l'utenza più paziente sarà in grado di ovviare, data l'altissima qualità generale del gioco.