Genere
MMORPG
Lingua
Inglese
PEGI
ND
Prezzo
Gratuito
Data di uscita
5/10/2011

Vindictus

Vindictus Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Nexon
Sviluppatore
Nexon
Genere
MMORPG
Data di uscita
5/10/2011
Data di uscita americana
27/10/2010
Data di uscita giapponese
30/5/2008
Lingua
Inglese
Prezzo
Gratuito

Hardware

Provato su un PC con processore Core i7 a 2,8 GHz, 6 GB di RAM e scheda video GeForce GTX 260 da 896 MB, abbiamo riscontrato una fluidità accettabile - intorno ai 30 frame per secondo di media - a dettagli massimi. Come requisiti minimi, Vindictus si accontenta di un processore single core a 2,4 GHz, 512 MB di RAM (ma solo in ambiente Windows XP) e scheda video della famiglia GeForce 5 o equivalente.

Multiplayer

La maggior parte dei dungeon sono disegnati per un massimo 4 giocatori ma sono anche presenti Raid con un numero superiore di slot. Nelle zone che fanno da hub, invece, i giocatori di ogni canale - il corrispettivo dei server in Vindictus - si ritrovano tutti insieme e possono socializzare. Al momento sono disponibili 100 canali suddivisi per nazionalità, dieci dei quali dedicati ai giocatori italiani.

Modus Operandi

Abbiamo giocato per alcuni giorni sia alla open beta che alla versione "di lancio" per l'Europa, comunque non ancora completa, provando tutti e tre i personaggi disponibili al momento.

Link

Hands On

Un vaso in testa

Addio belle statuine, benvenuta caciara!

di Sebastiano Pupillo, pubblicato il

L'effetto più dirompente sul nostro preconcetto di MMORPG coreano non ce l'ha avuto quindi l'estetica, che resta parecchio aderente ai canoni del genere, quanto l'avere un riscontro fisico alle nostre azioni nel gioco, ovvero ai combattimenti, sullo stile di quanto "scoperto" da Half-Life 2 in ambito shooter. Un esempio: ho esaurito il mana e c'è un'anfora ai miei piedi? La raccatto e inizio a darla violentemente in testa al mostro che mi sta attaccando, finché il coccio non va in frantumi - com'è logico che sia. A quel punto, magari, siccome ci ho preso gusto, sollevo un grosso ramo e continuo con quello. Lo scenario, insomma, diventa parte del gioco e non più sfondo di cartone, di cui occuparsi solo al momento di fare uno screenshot. Nulla che non si sia visto, per l'appunto, in altri giochi da svariati anni a questa parte ma basta dare un'occhiata a World of Warcraft per capire che lo standard del genere è ben altro.

Il character design è orientale fino nel midollo: questo è uno dei primi NPC con cui avremo a che fare, sin dal filmato di presentazione - Vindictus
Il character design è orientale fino nel midollo: questo è uno dei primi NPC con cui avremo a che fare, sin dal filmato di presentazione

senza fretta

Un altro aspetto molto curato in Vindictus, e che stavolta non c'entra niente col Source, è quello dell'accessibilità: nel villaggio in cui ha inizio la storia non ci si può perdere e tutti gli NPC sono a portata di mano, le quest sono raccolte in modo ordinato, spiegano (più o meno) chiaramente cosa bisogna fare e le varie funzionalità si scoprono pian piano nel corso di un capitolo introduttivo abbastanza lungo - o meglio, reso lungo da un'infinità di dialoghi prolissi e di contorno. Qui incappiamo anche nel primo, macroscopico difetto, che temiamo caratterizzi il gioco nella sua interezza: per quanto la componente narrativa vada avanti e si sviluppi in modo anche piacevolmente intricato, le relative quest sono di una monotonia devastante.

Il calore sviluppato dalla fornace costringe la bella Shayla a vestirsi (anzi a svestirsi) di conseguenza... - Vindictus
Il calore sviluppato dalla fornace costringe la bella Shayla a vestirsi (anzi a svestirsi) di conseguenza...
Fermo restando che parliamo dell'inizio del gioco, e che detestiamo il grinding come pratica obbligatoria in un MMORPG, qui si tratta di affrontare per decine di volte gli stessi identici dungeon, con minime variazioni e a difficoltà crescente, con l'unico obiettivo di accumulare abbastanza punti per sbloccare i dungeon successivi. Il senso di progresso che abbiamo provato in altri giochi di ruolo multiplayer, la sensazione di aver intrapreso un viaggio, tende a sparire così nel giro di qualche ora, praticamente ridotti in schiavitù (ma sì, esageriamo) da un sistema fatto a misura di chi passa le nottate ad aspettare il drop definitivo. Per fortuna il sistema incoraggia a giocare sempre in gruppo, seppur pagando dazio in termini di punti esperienza, e non possiamo quindi dire di esserci realmente annoiati se non quando abbiamo deciso di entrare in un dungeon da soli.

spirito libero

Se affrontato sapendo a cosa si va incontro, e privilegiando l'esperienza socializzante piuttosto che l'avventura solitaria, Vindictus riesce a far brillare la sua relativa freschezza tecnologica fino quasi a mascherare alcune vetuste meccaniche - apprezzate comunque da molti, dobbiamo ricordare - che tendono ad appiattire l'esperienza sulla lunga distanza. Ovviamente vanno giocati tutti gli otto capitoli che compongono attualmente la storia per farsi un'idea complessiva ma le premesse sono chiare: chi non apprezza i giochi di origine coreana difficilmente si farà convertire ma tutti gli altri possono gettarsi nella mischia a occhi chiusi.


Commenti

  1. bocte

     
    #1
    Oooooh che bene. Era molto che volevo provarlo.
    Delle sane mazzate arcade-fantasy-persistenti son proprio quello che ci volevan! =)
  2. SirMana

     
    #2
    yuppie, ho giocato per un po' a mabinogi(bellissimo mmorpg, e io detesto i mmorpg di questa generazione oramaixD) e anche questo spinoff mi attirava molto...mi sa che una prova la faccio : D
  3. babaz

     
    #3
    che bell'artwork :berto:
  4. babalot

     
    #4
    babazche bell'artwork :berto:
    si, gli artwork sono ehm carini
  5. babaz

     
    #5
    babalotsi, gli artwork sono ehm carini

    le zinne


    le zinne vanno *sempre* bene
  6. Magallo

     
    #6
    davvero, che belle zinne che c'ha la ragazza! YUM! :P
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