Genere
Sportivo
Lingua
Inglese
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
24/7/2000

Virtua Tennis

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Datasheet

Produttore
Sega
Genere
Sportivo
Data di uscita
24/7/2000
Lingua
Inglese
Giocatori
4

Lati Positivi

  • Realizzazione tecnica sbalorditiva
  • Ottima componente simulativa
  • Eccellente caratterizzazione degli atleti
  • Divertentissimo ed eterno se giocato in multiplayer
  • World Circuit intelligente e divertente

Lati Negativi

  • Mancanza di opzioni di contorno
  • Qualche minima defaillance nell'aspetto simulativo

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Recensione

Virtua Tennis

Guarda in basso il giovane tennista. Sudato e stanco quanto basta per renderlo uno straccio. Ma è quella particolare sensazione nel sangue, quella che si prova quando la gara sta per finire e si sta per guadagnare l'ennesima fetta di applausi da un pubblico sempre generoso. E allora alza il braccio lanciando la pallina, che sembra volersi adattare a ogni volontà della racchetta, ha già capito tutto e non può fermare nulla. L'arcata del braccio si chiude, ne esce un servizio che ricorda un colpo di un'arma automatica... strike.

di Mattia Ravanelli, pubblicato il

Arriviamo quindi alla più importante e necessaria innovazione apportata dalla Sega per ampliare l'originale versione coin-op, il World Circuit. Dopo aver scelto uno tra gli otto tennisti inizialmente presenti (Moya, Haas, Pioline, Courier, Kafelnikov, Henman, Philippoussis, Johansson), ci si ritrova su di una mappa del mondo, contraddistinta da qualche icona rappresentante campi da tennis e un negozio. Le icone relative ai campi da tennis possono indicare una partita da affrontare o uno speciale allenamento da portare a termine, entrambe le prove, in caso di riuscita, offrono lauti guadagni in sonanti dollaroni, da spendere poi nel suddetto negozio per comprare nuovi vestiti al nostro tennista (28 i kit segnalati nel gioco), oppure un compagno da utilizzare per le partite in doppio sempre nel World Circuit, o ancora: nuovi stadi e nuovi tennisti da utilizzare nell'exibithion mode. Va ovviamente ricordato che i tennisti "comprati" in tali negozi non sono reali, ma inventati dai creativi della Sega, anche se, in qualche occasione, le somiglianze con nomi famosi del tennis mondiale sono perlomeno sospette. Il totale dei tennisti disponibili alla fine della fiera è di 18, non male, e di 10 nuove arene in cui giocare.
Le prove di allenamento offrono le situazioni più impensabili e finalmente arriviamo a dare anche un perchè a quell'introduzione idiota alla recensione. Abbattere interi triangoli di birilli con una determinata serie di battute, effettuando strike a ripetizione, oppure respingere tre enormi palle colorate fuori dal campo a colpi di pallettate, spegnere cinque macchine lancia-palline ricolpendole con la propria pallina, mentre si cerca di evitare le palline rosse lanciate dagli ignobili congegni. Ancora: infilare in ogni bidone della spazzatura presente una pallina grazie a dei precisi lob e via di questo passo. Divertente, ingegnoso e piuttosto impegnativo. Ogni partita o fase di allenamento subisce poi un'evoluzione, una volta terminati la prima volta ricompaiono a un livello più avanzato di difficoltà.
Purtroppo, nonostante l'ottima idea del World Circuit, la relativa lunghezza di quest'ultimo e i tanti premi che si possono ottenere, manca una serie di opzioni collaterali tali da rendere Virtua Tennis un gioco davvero completo. La possibilità di creare un giocatore, di affrontare dei veri tornei ATP (o comunque simili a essi)... Tutte modalità assenti che avrebbero reso VT una moderna leggenda, si, perchè il gioco sotto sotto c'è proprio tutto, come vedremo tra poche righe.

COME TI METTI COLPISCI

Virtua Tennis può essere considerato, a tutti gli effetti, un'ottima simulazione tennistica. Non pensate di trovarvi di fronte alla versione di Virtua Striker con due giocatori e le palline gialle, non proprio. Virtua Tennis offre una profondità di gioco e una caratterizzazione dei giocatori e del gioco stesso davvero invidiabile e raramente riscontrabile in un gioco di tennis di questi ultimi anni (già di per sè poveri di titoli interessanti, oltre al discreto Smash Court Tennis della Namco). Riportare alla mente Pro Tennis Tour, Super Tennis, Final Match Tennis o Top Rank Tennis (alcuni tra i più luminosi esempi di simulazioni tennistiche del passato) non appare fuori luogo e, anzi, in alcuni casi si può ben parlare di evoluzione della specie.
Dove Virtua Tennis riesce a presentarsi in massima forma è proprio la gestione dei colpi, il rapporto tra la posizione del corpo e la pallina. A seconda di come ci si ritrova orientati con il corpo, il tennista riesce a esprimersi in vari colpi, mostrando un'aderenza alla realtà maggiore di molti altri titoli simili. Arrivare in anticipo sulla traiettoria della pallina significa caricare il braccio e poi facendo esplodere un colpo, movenza altrimenti impossibile se si arriva addosso alla pallina stessa, caso in cui si respinge senza molta precisione la stessa al di là del campo. Tuffarsi per recuperare un colpo che sembra perso non implica di per sè il salvataggio della giocata, ma spesso, se non si tratta di un tuffo eseguito in tempo e da una giusta distanza, la piccola sfera gialla finisce oltre le linee del campo. O ancora: le smorzate e i colpi tagliati (estremamente difficile da realizzare e, purtroppo, sottosfruttati nel gioco) sono frutto di una serie di coincidenze e situazioni in cui il tennista deve trovarsi, più similarmente alla realtà.
Grande attenzione è posta anche nella differenziazione dei giocatori: se utilizzando un Kafelnikov è praticamente impossibile permettersi di giocare sotto rete con una certa disinvoltura e provando a organizzare spettacolini circensi, è invece vero che si può adottare un gioco da fondo campo, con larghe spazzate bimani e lungolinea alternati a incroci. Passando invece ad Haas, per esempio, si può tranquillamente affrontare la partita in modalità opposta a quanto appena descritto: ovvero volèè a non finire, rovesci, tutto gioco con una mano. Ancora: Moya appare come il tennista più equilibrato, riuscendo a offrire una grande potenza di battuta e un discreto gioco sia a fondo campo che sotto rete, pur non eccellendo particolarmente in quest'ultimo caso e preferendo qualche colpo bimane a i tocchi di fino. E così via per ognuno dei personaggi presenti. La situazione rimane simile ma leggermente meno rosea nel caso dei giocatori inventati, che risultano comunque discretamente caratterizzati.
L'utilizzo di due soli tasti (colpo normale e lob) non inficia la simulazione di gioco, anche se si sarebbe potuto sperare in un utilizzo di più tasti per rendere ancor più tecnico il gioco. In questo modo l'immediatezza è assicurata e la facilità di gestione dell'incontro (perdersi nel marasma di due soli tasti e impresa difficile) ma si ha anche la sensazione che qualcosa di più si sarebbe potuto fare.
Prima di rimandarvi al commento finale, ricordiamo che la versione europea del gioco (in uscita a breve) sarà completamente identica a questa controparte statunitense recensita, mentre quella giapponese dovrebbe offrire una modalità di gioco on-line, che, però, lungi da noi sapere se sarà sfruttabile anche al di fuori del paese del Sol Levante.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Virtua Tennis è un gioco divertentissimo, immediato ed estremamente soddisfacente dal punto di vista tecnico. Se sapete di poter contare su un paio di vostri amici con cui giocare ogni giorni, comprate VT senza pensarci più di mezzo secondo, non preoccupatevi se non siete delle bibbie nella conoscenza dello sport... Il divertimento estremo sopperisce a tutto. Altro discorso va fatto per il gioco in singolo: grande simulazione, che però poteva risultare ulteriormente approfondita se si fosse studiato leggermente meglio la gestione delle volèè e dei colpi tagliati (utilizzabili troppo poco durante il gioco), impeccabile caratterizzazione degli atleti e divertentissimo World Circuit, ma mancanza di altre opzioni che consentano di affrontare tornei o creare giocatori. Il divertimento è comunque assicurato e i tornei a più giocatori riescono a ricreare le atmosfere tipiche dei più accesi scontri a International Superstar Soccer. La decisione sull'eventuale acquisto va quindi presa ponderando bene la propria situazione ma anche sapendo che, dopotutto, Virtua Tennis è, ancora una volta va detto di un gioco Dreamcast, divertimento allo stato puro. <i>Mattia Ravanelli</i> <b>SECONDO COMMENTO</b> Virtua Tennis è sicuramente un gioco che ha tutti i crismi per durare. Tecnicamente eccellente, immediato senza peccare in profondità e maledettamente divertente. Quello che fa rabbia è l'assurda mancanza di una modalità che permetta di "far carriera" nei vari tornei ATP, ricalcando le orme di quel Pro Tennis Tour che tanto aveva illuminato le nostre giornate simul-tennistiche. Alla fine nel gioco singolo ci si annoierà parecchio nella sezione arcade... Meno male che il World Circuit offre simpatiche variazioni sul tema, ma alla fine quello che manca è proprio il "vero Tennis", e scusate se è poco! Le modalità di gioco sono sicuramente divertenti e giocare con gli amici è sicuramente fenomenale, visto che si può giocare in quattro contemporaneamente per eccezionali sfide di doppio. In definitiva un gioco consigliatissimo, soprattutto a chi ha la possibilità di invitare a casa i soliti scrocconi del videogioco! <i>Simone Soletta</i>