Genere
Azione
Lingua
Tutto in italiano
PEGI
3+
Prezzo
ND
Data di uscita
1/12/2006

Viva Piñata

Viva Piñata Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Microsoft Game Studios
Sviluppatore
Rare
Genere
Azione
PEGI
3+
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
1/12/2006
Lingua
Tutto in italiano
Giocatori
4
Formato Video
720
Formato Audio
Surround 5.1

Lati Positivi

  • Adatto a tutte le età
  • Gameplay sorprendentemente profondo
  • Grande lavoro di game design
  • Realizzazione tecnica dettagliata
  • Provoca divertimento e assuefazione

Lati Negativi

  • Limitazioni di visuale
  • Xbox Live poco sfruttato
  • Alla lunga può essere ripetitivo

Hardware

Per giocare Viva Pinata sono richiesti una console Xbox 360 e una confezione originale del gioco. È supportata la risoluzione di 1080i mentre, per quanto riguarda gli schermi a tubo catodico (sui quali, peraltro, il gioco si vede molto bene) è necessario possedere una TV che supporti i 60Hz. Sul lato tecnico, bellissimo l'effetto carta e peluche donato al gioco e il design delle piñate ma anche la progressiva transazione fra luce del giorno e ombre della notte.

Multiplayer

È possibile collegarsi a Xbox Live per scambiare gli oggetti e gli animali in nostro possesso con altri giocatori. Due o più giocatori possono inoltre cooperare allo stesso giardino in Modalità Famiglia: utile per aiutare i più piccoli ma anche per avere qualche dritta dagli utenti più esperti.

Link

Recensione

Piccoli Jardinero crescono

Vale davvero la pena trasferirsi in pianta stabile su Piñata Island?

di Andrea Focacci, pubblicato il

Abbiamo dedicato diversi approfondimenti a Viva Piñata (a tal proposito, non scordatevi di leggerli) perché a nostro parere è un titolo ottimo e che meriterebbe maggiore considerazione tanto dagli appassionati, quanto dagli addetti al settore. Il motivo non è solo da ricercarsi nel ritorno ad alti livelli di Rare dopo le ultime deludenti prove, ma soprattutto per la grande originalità - grafica e concettuale - che pervade questa produzione.

GIARDINIERI PER TUTTE LE ETA'

In molti potranno obiettare di come Viva Piñata riproponga essenzialmente lo schema di gioco già visto in titoli come The Sims o Theme Park: gestione oculata degli spazi a disposizione e soddisfazione di requisiti predeterminati per continuare a evolversi e sbloccare nuovi elementi. Il che potrebbe essere anche vero, non lo neghiamo. Tuttavia Viva Piñata riesce a generare un sentimento di affezione e simpatia molto più concreto rispetto ai titoli precedentemente citati: vuoi perché è difficile immedesimarsi in una giostra o perché risulta sempre ben evidente il distacco fra se stessi e un personaggio virtuale a noi simile (deviazioni ed esasperazioni escluse, ovviamente), resta il fatto che questi piccoli animali di cartapesta entrano lentamente nel cervello ed esercitano un forte richiamo a prendere il joypad in mano anche a console spenta.
Merito soprattutto del grande lavoro di game design svolto da Rare, che prende il giocatore per mano e lo accompagna in modo graduale attraverso tutto il gioco, senza mai abbandonarlo: questo non vuol dire che il tutto risulti guidato o la pappa si trovi sempre fatta. Tutt'altro. È il senso di sicurezza la carta vincente di Viva Piñata: per quanto la situazione diventi frenetica e il nostro giardino ricco di vita - e lo diventerà ben presto - non si ha mai la sensazione di perdere la bussola o di essere sopraffatti dagli avvenimenti.
È questo che rende il titolo Rare un gioco consigliabile per tutte le età, senza per questo essere catalogato come un gioco per bambini: i giocatori più giovani potranno godere dell'aria colorata e del character design spensierato fermandosi a uno strato superficiale - e risultandone ugualmente appagati - mentre gli utenti più smaliziati dovranno necessariamente sudare sette camicie per avere accesso a tutte le specie, le novità e i segreti presenti nel gioco.

IL ROVESCIO DELLA MEDAGLIA

Un capolavoro, insomma? Purtroppo no, perché proprio la necessità di garantire a Viva Piñata un approccio fruibile da ogni fascia d'età ha costretto Rare a scendere a patti con alcuni compromessi. Anzitutto, la telecamera di gioco è molto - forse troppo - vicina alla visuale del giocatore: tale scelta favorisce il senso di immedesimazione ma l'impossibilità di godere di una maggiore visione d'insieme del nostro giardino non favorisce un utilizzo più razionale degli spazi e, a volte, occulta alla nostra vista avvenimenti che stanno accadendo da tutt'altra parte rispetto alla nostra posizione (per quanto il gioco non manchi di avvisarci a video). C'è la possibilità di ricorrere a una specie di mappa dall'alto, ma tale visuale non è interattiva.
Secondo punto, come inevitabile in proposte di questo tipo, l'azione di gioco tende a farsi leggermente ripetitiva con il passare delle ore, per quanto ogni specie animale necessiti di condizioni e requisiti sempre originali e variegati fra di loro… tuttavia il concetto base del "attira, convinci a restare, accoppia e vendi per fare spazio" si ripropone con una certa regolarità.
In ultimo, il supporto a Xbox Live poteva e doveva essere sfruttato con maggiore completezza, magari permettendo di visitare i giardini di tutto il mondo (Animal Crossing docet) e non solo per scambiare qualche oggetto con altri utenti in linea, per quanto tale opzione sia sta molto apprezzata così come il grande divertimento che Viva Piñata ci ha lungamente trasmesso.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Viva Piñata è stata una vera sorpresa e, di certo, uno dei gioco più divertenti a cui abbiamo avuto modo di cimentarci in questo 2006. Un titolo che sa letteralmente stregare il giocatore davanti allo schermo, spingendolo a non abbandonare il pad e scoprire tutte le cinquanta specie di piñata che il gioco ha riserbato per lui. Originale e colorato grazie al grande lavoro grafico svolto da Rare, Viva Piñata non diventa un classico istantaneo solo per via del limitato supporto online e di alcuni compromessi di game design a cui la software house è dovuta scendere per garantire un approccio adatto a ogni fascia d'età. Un'evoluzione progressiva degli avvenimenti che, tuttavia, può essere considerata come uno dei maggiori pregi del gioco e che si presta anche a partite "mordi e fuggi".