Genere
Sparatutto
Lingua
Tutto in italiano
PEGI
18+
Prezzo
€ 64,90
Data di uscita
3/4/2009

Wanted: Weapons of Fate

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Datasheet

Produttore
Warner Bros. Games
Sviluppatore
Grin
Genere
Sparatutto
PEGI
18+
Distributore Italiano
Warner Bros
Data di uscita
3/4/2009
Data di uscita americana
24/3/2009
Lingua
Tutto in italiano
Giocatori
1
Prezzo
€ 64,90
Formato Video
HDTV
Formato Audio
Surround 5.1

Lati Positivi

  • Nuove soluzioni narrative
  • Ottimo comparto audio
  • Azione spesso spettacolare
  • Molti contenuti "extra" legati a film e fumetto

Lati Negativi

  • Sistema di controllo a tratti macchinoso
  • Eccessiva linearità dell’azione
  • Fattura tecnica altalenante

Hardware

L'articolo si riferisce alle versioni sviluppate per PlayStation 3 e Xbox 360. Il gioco è disponibile anche per PC, dove richiede almeno un processore Dual Core, con 2 GB di RAM e 8 GB di spazio libero su disco fisso.

Multiplayer

Non è prevista alcuna modalità a più giocatori.

Link

Recensione

Scegli il tuo Destino

Wesley Gibson, una volta, era uno sfigato: proprio come noi.

di Jacopo Mauri, pubblicato il

Sembra ormai diventato d'obbligo dover precisare che, spesso, i videogiochi tratti dai film sono guardati con un certo sospetto dalla critica. In realtà il caso di Wanted: Weapons of Fate rientra solo marginalmente nell'ottica del "movie-game", visto che la scelta a monte è stata quella di non replicare nella controparte ludica quanto visto nel film, bensì di seguire una strada differente che caratterizzasse in maniera del tutto originale il videogioco.

Una nuova vita digitale

All'atto pratico, e specialmente nella realizzazione tecnica, Wanted: Weapons of Fate si discosta non poco dal film, specialmente per una palette di colori estremamente "cupa", ben oltre la fotografia (già particolare) scelta per la pellicola. In alcuni frangenti risulta quasi difficile scorgere il proprio alter ego sul televisore, anche se tale pericolo è sventato dalla (non casuale?) presenza di particolari "contorni" che vanno a delimitarne la fisionomia.
In un discorso più generale, è tutto l'ambito tecnico del gioco a dare sensazioni contrastanti, perché se da un lato denota una certa cura per i dettagli, dall'altro cade invece su questioni di una certa importanza. I filmati di intermezzo, per esempio, riescono a essere coinvolgenti e di ottima fattura in certi casi, salvo poi mostrare pesanti cali qualitativi in altri passaggi.
All'interno dell'azione vera e propria, poi, le ambientazioni risultano anch'esse altalenanti, con alcuni livelli davvero ben fatti e ricchi di particolari, che si mescolano però ad altri in cui l'ambiente di gioco risulta scarno, e "arredato" con grande monotonia e povertà di dettagli.

Morte al rallentatore

Niente da ridire, invece, sull'implementazione delle abilità speciali di Wesley e Cross che, anche a livello tecnico, riescono a risultare spettacolari, complice in questo caso l'inquadratura della telecamera: questa, seguendo in soggettiva la curvatura dei proiettili, restituisce un effetto "ralenty" che enfatizza a dovere l'eliminazione dell'avversario.
Particolarmente riuscite sono poi le (non moltissime, a dire il vero) sequenze a metà fra "quick time event" e "slow motion", in cui vediamo il nostro alter-ego muoversi in maniera del tutto indipendente, salvo tornare a controllarlo in specifiche occasioni nelle quali è ad esempio necessario colpire i proiettili nemici (esattamente come visto e apprezzato nel film), o più semplicemente i nemici stessi. In questi casi, ogni "segmento" deve essere completato entro un certo numero di secondi, pena la prematura fine dell'avventura.

Feroci sibili assordanti

In ottima forma è poi il comparto audio che affianca a musiche incalzanti e coinvolgenti una serie di effetti molto ben riusciti e integrati nell'esperienza generale. Le voci degli avversari, i loro lamenti e, più in generale, tutta la pletora di rumori di fondo, contribuiscono a ricreare un ambiente di gioco vivo e stimolante, esaltandone le fasi di maggiore concitazione grazie alla dinamicità dell'accompagnamento musicale.
Piccoli ma interessanti dettagli confermano la grande attenzione riposta dagli sviluppatori in questo ambito, come per esempio il "sibilo" che arriva quasi a tappare le orecchie del giocatore quando una granata gli esplode troppo vicina. Così come il respiro, affannato e "costretto" dal costume indossato dall'alter ego, risulta realistico e si colloca "di diritto" fra i diversi tocchi di classe che il comparto audio di Wanted: Weapons of Fate è in grado di offrire.

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
Sviluppato con coraggio in una direzione alternativa a quella del film, Wanted: Weapons of Fate è un action-game che sfrutta particolari soluzioni di gameplay per intrattenere il giocatore con trovate di grande spettacolarità. Sicuramente divertente da giocare, offre una sfida interessante che, tuttavia, risente di una realizzazione tecnica non eccellente, non solo a livello grafico (in contrapposizione invece a un sonoro ottimo), ma anche e soprattutto per quel che riguarda una certa rigidità del sistema di controllo e, di conseguenza, dei movimenti dell'alter-ego. Pur con questi difetti, cui bisogna certamente aggiungere una eccessiva linearità di fondo, Wanted: Weapons of Fate è un gioco interessante sotto diversi punti di vista, e che merita senz'altro attenzione da parte di appassionati del genere e, soprattutto, degli estimatori della pellicola. <i>Jacopo Mauri</i> <b>SECONDO COMMENTO</b> Wanted: Weapons of Fate fa emergere sin dai primi minuti alcune ottime idee a livello di controlli e gestione delle sparatorie che non sono state applicate con la dovuta cura al resto del gioco. Oltre alla rigidità delle animazioni e al carattere monocorde della grafica (non al livello degli standard dell'attuale generazione, personaggi esclusi) si deve calcolare un livello di difficoltà che salta da "inesistente" a "impossibile" a qualsiasi regolazione. D'altro canto, alcune sequenze sono davvero memorabili per gli sparatutto e già da solo sistema di coperture mantiene il gioco sopra la sufficienza. Dispiace solo che per apprezzare i pregi è necessario chiudere più di un occhio dinanzi ai difetti già elencati. <i>Alessandro Martini</i>

Commenti

  1. Matteo Camisasca

     
    #1
    la discussione prosegue qui
    http://community.videogame.it/forum/t/326224/
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