Genere
Strategico in tempo reale
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
16+
Prezzo
ND
Data di uscita
5/11/2004

Warhammer 40.000: Dawn of War

Warhammer 40.000: Dawn of War Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
THQ
Sviluppatore
Relic Entertainment
Genere
Strategico in tempo reale
PEGI
16+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
5/11/2004
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
8

Lati Positivi

  • Effetti spettacolari
  • Animazioni realistiche
  • Ambientazione graficamente riuscita
  • Ottimo framerate
  • Curva d'apprendimento molto abbordabile

Lati Negativi

  • Solo una fazione disponibile nella modalità campagna
  • Fogging esagerato
  • Semplicistica gestione delle risorse
  • Longevità non eccezionale

Hardware

I requisiti minimi includono: Pentium 4 a 1,4 GHz, 256 MB di RAM, 2 GB di spazio libero su disco fisso, scheda video AGP compatibile con le DirectX 9.0b capace di Transform & Lighting con 32 MB di VideoRAM, scheda audio compatibile con le DirectX 9.0b. Se volete ottenere il massimo dovrete avere un Pentium 4 a 2,2 GHz, 512 MB di RAM (necessari per il multiplayer a otto giocatori), ATi Radeon 8500 o GeForce 3 con almeno 64 MB di VideoRAM.

Multiplayer

E' possibile giocare in multiplayer su Internet o tramite una LAN fino a un numero massimo di otto giocatori organizzando anche tornei e scontri a squadre.
Recensione

Warhammer 40,000: Dawn of War

E' l'anno 40000 e la razza umana è sull'orlo dell'estinzione: solo le fedeli truppe dell'imperatore separano l'uomo dal precipizio. Dal boardgame più apocalittico degli anni ottanta uno strategico con un motore grafico innovativo che promette di mettere in scena lo spettacolo della violenza e della devastazione come nessun altro titolo prima d'ora.

di Gianluca Tabbita, pubblicato il

Warhammer 40000: Dawn of War non è uno strategico inquadrato nella gestione manageriale delle risorse: dall'esito positivo o negativo delle battaglie dipendono direttamente le risorse requisizione, costituite le quali non occorre molto per ricevere uomini e mezzi. Il fatto che la gestione delle risorse ruoti esclusivamente intorno ai punti strategici e non una rosa più vasta di obiettivi con ruoli strategici diversificati di fatto semplifica molto l'aspetto gestionale per chi vuole concentrarsi sui combattimenti, mentre la banalizza per chi ama coordinare i processi produttivi.
Inizialmente le missioni sembrano molto banali: le risorse del computer sono molto limitate e abbiamo tutto il tempo per ammassare un numero sufficiente di truppe per schiacciare il nemico senza problemi, più avanti dovremo affrontare più schieramenti contemporaneamente con assalti diretti verso i punti strategici che non possono essere bloccati (i nemici possono giungere dall'esterno della mappa), a quel punto il gioco diventa più avvincente e complesso se non altro per il gran numero di aree che dobbiamo tenere sotto controllo se vogliamo conservare un'efficienza militare sufficiente a raggiungere l'obiettivo della missione.
Potenziare le squadre di Space Marine è uno degli aspetti gestionali fondamentali del gioco. Warhammer 40000: Dawn of War è uno di quei giochi che ha fatto proprio il principio dei "rinforzi", quello in base al quale se tutto un raggruppamento non è stato distrutto si può facilmente ricostituire senza dover ricorrere alle installazioni che creano le unità, peraltro un concetto che ha apportato grandi benefici alla razionalizzazione e facilità di gestione delle truppe.
Nel caso degli Space Marine una squadra si può ampliare notevolmente in termini d'uomini, d'armamenti e d'unità di supporto. Quando vi preparate al combattimento dovete essere sicuri che la vostra squadra sia dotata delle armi più micidiali. Potete dotarla d'armi efficaci contro la fanteria o contro i bersagli meccanici, a lungo o a corto raggio, ad alta o bassa cadenza di fuoco. Queste armi incidono diversamente nel combattimento e ne aumentano grandemente la spettacolarità. Le unità di supporto sono personaggi speciali o eroi che si assegnano a una squadra e ne rappresentano il vero asso nella manica, come gli apotecari, "fratelli" (così si chiamano gli Space Marine fra loro) guaritori che aumentano la resistenza dei vostri uomini, i sergenti (unico caso d'unità che nasce all'interno della squadra e non si assegna dall'esterno) o una di quelle personalità carismatiche protagoniste della trama.
Tra queste citiamo il vostro referente principale, il comandante in capo degli Space Marine, un personaggio duro e autentico che si troverà a dover dividere il comando con autorità esterne alle sue truppe come il Bibliotecario, uno psicoguerriero custode delle tradizioni dell'impero, l'infido colonnello Broom e l'Inquisitore Tooth, il potentissimo ed arrogante emissario dell'imperatore a caccia d'eresie. Una volta assegnati questi personaggi a un contingente di Space Marine i loro poteri psionici o abilità speciali compariranno del quadro delle capacità offensive della squadra e rappresenteranno il modo in cui personalmente potremo affondare dei colpi nel corso del combattimento.

SPACE MARINE, L'UNITA' PERFETTA

Se il quadro gestionale è abbastanza semplicistico lo stesso non si può dire del complesso tattico. Molto è stato fatto per dotate anche i combattimenti con le armi da fuoco, problematiche dal punto di vista della profondità in altri strategici, di un appropriato spessore. Il terreno possiede attributi di protezione chiaramente visibili e facilmente sfruttabili: crateri o palazzi diroccati forniscono una buona difesa dai proiettili nemici, invece spostarsi in acqua ci espone a danni maggiori a meno che non si tratti di una squadra di land speeder, che fluttuano sul terreno.
Poiché diverse unità (e gli Space Marine in particolare) sono polivalenti in battaglia, l'interfaccia permette di impostare varie modalità operative che ampliano realmente le opzioni offensive disponibili: i nostri possono attaccare solo da lontano (cosa che esclude automaticamente le mischie) regolarsi autonomamente in base alla distanza del nemico oppure cercare la mischia anche se in possesso d'armi da fuoco. In battaglia è buona regola avere squadre da mischia e squadre di tiratori già predisposte per sfruttarle in modo coordinato, dirigendo il fuoco delle squadre più attrezzate sulle unità del nemico più efficaci nella mischia e viceversa per le unità avversarie migliori sulla lunga distanza.
Sotto il profilo tattico le uniche manchevolezze che abbiamo registrato sono l'impossibilità di mettere in formazione le unità singole come i mezzi corazzati, cosa che ne rende più disordinato l'utilizzo, e una certa refrattarietà delle linee più arretrate del nostro esercito a intervenire pienamente a sostegno delle squadre più avanzate, in questo senso è preferibile definire più raggruppamenti di truppe e cercare la tattica dell'accerchiamento, come già evidenziato in altri strategici recenti che disdegnano la logica del "mucchio".
Il sonoro gode di doppiaggio che, anche se a volte è volutamente un po' troppo enfatico (probabilmente per uniformarsi all'ambientazione), è stato realizzato scegliendo le voci più appropriate. Continuiamo a domandare che le unità non ripetano sempre le stesse frasi a ogni click del mouse, ma evidentemente questa richiesta non è stata ancora assimilata dai programmatori. Un aspetto pregevole del sonoro è l'accompagnamento musicale di stampo orchestrale che, miscelando un inquietante background vocale, trombe e percussioni metalliche ricorda i brani scritti per i momenti più foschi della più recente trilogia di Star Wars.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Warhammer 40000: Dawn of War è un gioco che consolida le sue qualità sulle sensazioni date dall'eccezionalità del suo motore grafico, dalla spettacolarità della violenza e delle devastazioni su larga scala, e sulle suggestioni di un'ambientazione in grado di suscitare emozioni già all'epoca del gioco da tavolo. Non è uno strategico cerebrale, soprattutto il profilo gestionale è del tutto subordinato all'esito dei combattimenti. La modalità principale, a differenza del modo multiplayer, si può giocare solo nei panni degli Space Marine e questo limita la longevità del gioco. La quantità di unità gestibili è nella media, ma è nella flessibilità e polivalenza dello Space Marine che possiamo rintracciare la vera novità strategica di questo titolo. Attualmente per impatto grafico e per qualità degli effetti non esiste un altro strategico equiparabile, la guerra non è mai stata così viva come in questo titolo, e la molla ad andare avanti e ad impegnarsi nella missione successiva sarà rappresentata, più che da platoniche soddisfazioni intellettuali, dalle aspettative di una nuova, spettacolare e sanguinosa battaglia. Il design delle missioni nasce con un'impostazione dinamica, focalizzata sul dominio di tutto il territorio, e richiede la capacità di comandare contemporaneamente diversi contingenti. Warhammer 40000: Dawn of War è anche il primo gioco dove i conflitti a fuoco ci sembrano avere un buono spessore tattico. La trama, su cui non nutrivano alcuna aspettativa, è invece sufficientemente coinvolgente soprattutto per quel perverso connubio di intangibilità e brutalità che aleggia su tutto lo scenario. Questo Warhammer 40000: Dawn of War ha una curva di difficoltà che lo rende appetibile per tutti i giocatori. Anche i più esperti, che finiranno per definire semplicistico il modello gestionale, godranno di quello che, al momento, è la nuova frontiera dell'impatto grafico nel genere strategico.