Genere
Piattaforme
Lingua
Manuale in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
59,99 Euro
Data di uscita
5/8/2003

Whirl Tour

Whirl Tour Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Vivendi Games
Genere
Piattaforme
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
5/8/2003
Lingua
Manuale in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
59,99 Euro

Lati Positivi

  • Buona l'idea del misto fra due generi
  • Grafica sufficente
  • Giocabilità buona in alcune sezioni

Lati Negativi

  • Monotonia generale
  • Macchinosità del gameplay
  • Effetti sonori scialbi

Hardware

Per giocare a Whirl Tour sono sufficenti una confezione originale del gioco, una PlayStation 2 PAL, una Memory Card e un joypad Dual Shock. Se siete in possesso di questi requisiti, potrete gettarvi all'inseguimento della band perduta.

Multiplayer

In Whirl Tour è prevista la modalità due giocatori, che però non riesce a garantire un divertimento elevato, complice anche il peso della monotonia generale. Sicuramente un ottimo spunto per aumentare la longevità, ma necessitava di una maggior cura.
Recensione

Whirl Tour

Si sta tanto bene a oziare su un'isola, immersi in svariati tipi di divertimenti tra cui concerti tutte le sere, party e altro ancora. Come tutte le belle cose però, è destinata a finire anche quest'atmosfera beata e tutto per colpa di un maledetto vortice dimensionale che ha catturato i componenti della nostra band preferita! In marcia sul monopattino quindi, è ora di mettersi al lavoro!

di Piermaria Mendolicchio, pubblicato il

I titoli basati su sport estremi stanno riscuotendo in generale un ampio successo di vendite e di gradimento: con la tecnologia messa a disposizione dalle console di nuova generazione, infatti, si vedono sempre più spesso giochi di questo genere dotati di un'ottima grafica e accompagnati da una giocabilità decisamente coinvolgente. Probabilmente, l'unica cosa che può tenere lontana una fetta di pubblico, è rappresentata dal target, abbastanza ristretto, a cui questa tipologia di giochi si rivolge. E' capitato però, che un gruppo di programmatori, per tentare di eliminare questo piccolo grande problema, abbia colto a pretesto l'uso di un monopattino per creare un misto fra un platform e un classico spin off di Tony Hawk: il risultato è altrettanto buono come l'idea?

VOLA VOLA VOLA

Whirl Tour si apre con una presentazione realizzata in Computer Grafica che ci proietta in una serata davvero speciale: un concerto punk-rock in pieno svolgimento, con l'adrenalina ed il divertimento che scorrono a fiumi, in omaggio alla grande band che si sta esibendo. Tutto sembra andare per il meglio, quando di colpo qualcosa rovina l'atmosfera di festa: nei pressi del palco si apre un varco che a mano a mano risucchia tutti i componenti del gruppo! Il varco sta per richiudersi, quando un ragazzo di nome Wasa B. (strana assonanza a dire il vero con qualcos'altro...) monta su un monopattino e si infila, a tutta velocità nel suddetto tunnel dimensionale. Cosa succederà? Non ci resta che scoprirlo: avete capito bene, il ragazzino in questione è il protagonista di Whirl Tour! Quella narrata è a grandi linee la storia che fa da sfondo al gioco, il quale in effetti appare piuttosto semplice e non certo di grandi pretese e si capisce anzi immediatamente che la cosa fondamentale in Whirl Tour non è la narrazione, ma l'azione pura. Subito dopo l'introduzione possiamo scegliere in cosa cimentarci: oltre alla modalità principale, possiamo esplorare i livelli, metterci alla prova con il Time Attack e così via. Tutto fin qui è perfettamente nella norma e non manca, ovviamente, la sezione dedicata alla configurazione vera e propria, dove regolare il Dual Shock, l'audio e altro ancora.

CORRI RAGAZZO

Iniziando a giocare con la modalità principale, dovremmo affrontare in successione tutti i diversi livelli di Whirl Tour, ognuno con dei precisi obiettivi da portare a termine. A nostra disposizione, i programmatori hanno pensato bene di inserire decine di acrobazie tra cui salti, equilibri precari, discese ripide, capriole in aria e così via. Per arrivare in alcuni punti sarà importantissima la nostra pratica con questi movimenti e per conseguirla avremo a disposizione un'intera modalità di tutorial, da effettuare nei vari livelli, a mano a mano che riusciremo a sbloccarli. Per far ciò, dovremo raccogliere determinati oggetti, attivare interruttori, far fuori i soliti "boss" e... poco altro ancora! Proprio qui risiede uno dei maggiori punti di debolezza di questo titolo: la ripetitività. Se all'inizio, infatti, i livelli sembrano tutti piuttosto vari, per lo meno dal punto di vista estetico, è il meccanismo in sé, il gameplay, a renderli tremendamente simili l'uno all'altro: il più delle volte il nostro compito consisterà, per l'appunto, nel compiere quelle tre azioni elencate sopra, arrivando ben presto a capire che la posizione degli interruttori sarà sempre piò o meno la stessa (situata in un punto abbastanza nascosto del quadro) e che il modo per sconfiggere i boss presenti - nella pratica tre (di numero) tipologie differenti - risulterà sempre il medesimo e basterà apprenderlo bene con un po' di allenamento. Tutto questo farà diventare il gioco decisamente troppo automatico per risultare davvero divertente ed accativante. Le ambientazioni, alcune delle quali sicuramente degne di nota, non riescono purtroppo ad attutire la sensazione di uno schema ripetitivo, che affligge l'intero svolgersi dell'avventura.
La presenza di bonus extra, come salti speciali, acrobazie chiamate "impossibili" - guardandole bene si capisce anche il perché di questo nome - e oggetti particolari, riesce ad arricchire, ma in verità nemmeno tanto, uno scenario del resto assolutamente povero. Eppure, nonostante tutto, Whirl Tour ha comunque degli spunti che, se fossero stati arricchiti a dovere, avrebbero potuto certo garantirgli un trattamento decisamente diverso. Prendiamo ad esempio la modalità Race, accessibile dopo aver elminato i boss dei vari scenari, nella quale dovremo gareggiare contro un membro della band (o meglio contro la versione aliena e posseduta di quest'ultimo) per renderlo successivamente selezionabile - e quindi salvarlo, dal punto di vista della trama. Dovremo fare in modo di acquistare velocità usufruendo delle acrobazie varie, tentando quindi di superare il nostro avversario, il quale farà di tutto per ostacolarci nel nostro intento. Va detto che questa modalità è, probabilmente, la più difficile dell'intero gioco e ci vedrà costretti a ripeterla più e più volte per riuscire nel compito di salvare il componente di turno: il divertimento è comunque assicurato, almeno per le prime volte in cui effettueremo queste sfide. C'è da dire che, in ogni caso, dopo un po' di pratica avremo l'impressione lo stesso di correre in "piste" sempre uguali, giacchè basterà effettuare un certo tipo di acrobazie per acquistare velocità e renderci imprendibili, facendo sopraggiungere purtroppo lo spettro della noia.

SIGNORE, VEDO LA LUCE

Dal punto di vista tecnico Whirl Tour non è affatto male. Lo stile piuttosto fumettoso, i colori ben scelti in base al quadro (variano dal molto acceso, al cupo di un castello di notte e così via), alcuni effetti di luce decisamente apprezzabili e le animazioni dei protagonisti, rendono il comparto tecnico generale, sicuramente vicinissimo alla sufficenza piena. Non mancano però alcuni difetti, un paio dei quali abbastanza vistosi. Primo fra tutti la somiglianza netta dei personaggi (ad esclusione forse dei protagonisti) che passeggiano all'interno dei vari quadri, alcune texture sinceramente migliorabili e una generale monotonia a livello di design, riscontrabile in alcune scelte sicuramente discutibili. Come gia detto infatti, la grafica non riesce a "sfondare" il muro della sufficenza piena, cosa che, se approfondita bene, risulta essere forse più un difetto che un pregio. A livello sonoro ci sono invece dei complimenti da fare ai programmatori, che non potevano scegliere di meglio... tracce punk-rock a tutto volume, in pieno stile con il background del gioco: sono davvero molto belle, e fanno chiudere un occhio su degli effetti sonori non proprio eccelsi. Chiudiamo qui la nostra recensione e diamo infine la parola al Commento per le valutazioni conclusive.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Whirl Tour è un classico gioco mancato. Sulla carta proponeva un interessante mix di due generi apparentemente così diversi, eppure legati da un sottile filo che il titolo dei Papaya Studios ha messo ben in evidenza. Purtroppo, però, la gia citata monotonia, la macchinosità di un gameplay che pure in alcuni punti riesce a risultare originale, rendono Whirl Tour un titolo da prendere in considerazione solo se in cerca di un gioco tutt'altro che impegnativo. Ci sono ampi spazi per il miglioramento e sicuramente, in un futuro eventuale secondo episodio, i programmatori sapranno rendere più appettibile un progetto che era decisamente interessante. Così com'è non ha abbattuto il target di nicchia di cui si parlava all'interno della recensione, bensì lo ha accentuato.