Genere
Strategico in tempo reale
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
16+
Prezzo
ND
Data di uscita
12/3/2009

World in Conflict: Soviet Assault

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Datasheet

Produttore
Ubisoft Entertainment
Sviluppatore
Massive Entertainment
Genere
Strategico in tempo reale
PEGI
16+
Data di uscita
12/3/2009
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
16

Hardware

I requisti per giocare a World in Conflict: Soviet Assault prevedono un PC con sistema operativo Windows XP o Windows Vista (a 32 bit) e dotato di processore a 2,0 GHz o superiore (2,2 GHz per Vista), 512 MB di RAM (1 GB per Vista), scheda grafica con 128 MB di RAM video compatibile DirectX 9.0c e scheda audio compatibile DirectX 9.0c. Ulteriori requisti sono un lettore DVD-Rom e 9 GB o più di spazio libero su disco fisso. Il sistema di controllo si basa su tastiera e mouse. Per il gioco online è richiesta una connessione Internet a banda larga.

Multiplayer

È possibile giocare in multiplayer mediante connesione LAN o su Internet tramite il servizio Massgate di Massive. World in Conflict: Soviet Assault supporta fino a sedici giocatori in contemporanea che si possono affrontare su tre differenti tipologie di mappe: Domination, Assault e Tug of War. Il sito Massgate ospita statisiche e ranking aggioranti settimanalmente. Ciascun giocatore può scegliere il proprio rulo tra quattro disponibili: fanteria, veicoli corazzati, forza aerea e supporto.

Link

Hands On

Russi al contrattacco

In prova l'agognata espansione dello strategico di Massive!

di utente_deiscritto_33514, pubblicato il

La genesi di World in Conflict: Soviet Assault è stata piuttosto travagliata. Lo studio svedese Massive Entertainment (responsabile dello sviluppo del gioco in questione) è infatti stato oggetto di una cessione da parte della precedente proprietà (Activision Blizzard cui è arrivato in dote dall'acquisizione/fusione da parte di Vivendi Games) per essere successivamente acquistato da Ubisoft. Questi accadimenti hanno completamente mutato i progetti in cantiere e hanno fatto slittare la data d'uscita di World in Conflict: Soviet Assault, da quella originariamente prevista per fine 2008 al mese di marzo di quest'anno, per quanto riguarda la versione PC. Il gioco sarà disponibile sia come contenuto scaricabile a pagamento per chi già possiede il gioco originale, sia come prodotto in scatola che comprenderà World in Conflict e la qui presente espansione.
I precedenti progetti di Massive, che comprendevano anche l'uscita su PlayStation 3 ed Xbox 360, forti di un innovativo sistema di riconoscimento vocale che avrebbe permesso di aggirare i problemi derivanti dal controllo via pad, sono invece stati accantonati, così come il sopracitato riconoscimento vocale del quale non c'è traccia nella build a nostra disposizione per questo hands-on. Se volete una panoramica sulla genesi di Soviet Assault e su quelli che dovevano essere i progetti su console per la serie World in Conflict, vi rammentiamo il ricco reportage scritto dopo la nostra visita lo scorso anno agli uffici di Massive.

SQUADRA CHE VINCE NON SI CAMBIA

Ai tempi della sua uscita, nell'ormai videoludicamente lontano 2007, World in Conflict ha riscosso consensi a livello di critica praticamente unanimi: oltre a un motore grafico eccezionale per il periodo, il titolo Massive poteva contare su delle meccaniche di gioco agili, solide e piuttosto innovative. La più evidente, soprattutto per gli amanti del genere strategico in tempo reale, constava nella totale assenza della fase di costruzione della propria base e di raccolta delle risorse, a favore di un semplice e intuitivo sistema di crediti che permetteva di snellire enormemente la fase gestionale e di concentrasi quasi esclusivamente sul controllo delle unità e sull'utilizzo delle loro abilità speciali sia difensive sia offensive. Insomma, un netto taglio alla fase di "macro-management" tutto a favore di quella di "micro-management" termini, questi ultimi, ben conosciuti da chi vive a pane e strategici in tempo reale. Rimandiamo chi non avesse familiarità con le prerogative del titolo in questione alla completa ed esaustiva recensione presente sulle nostre pagine virtuali che ne sviscera ogni singolo aspetto.
Com'è evidente dal titoletto di questa sezione dell'articolo, World in Conflict: Soviet Assault non modifica nulla del gioco originale a livello di gameplay, che rimane frenetico e concitato e caratterizzato dalla possibilità di recuperare molto presto nel caso in cui si subiscano gravi perdite. Questo lo rende, per molti versi, più simile a uno sparatutto in quanto a immediatezza ed accessibilità, ma d'altro canto si tratta di un gioco estremamente tattico nella gestione delle unità sul campo di battaglia e ancor più nell'utilizzo degli attacchi a distanza (che spaziano da semplici salve di artigliere all'impiego di veri e propri ordigni nucleari).

CAMPAGNA RIVOLUZIONATA

La principale novità introdotta da questa espansione riguarda la possibilità di assaporare la campagna di gioco in singolo anche dal punto di vista delle truppe sovietiche. World in Conflict si svolge, infatti, in un 1989 alternativo nel quale l'Unione Sovietica ha attaccato gli Stati Uniti d'America dando così il via alla terza guerra mondiale; gli avvenimenti sono raccontati mediante una voce fuori campo che accompagna lo scorrere di ottimi artwork e filmati realizzati mediante il motore di gioco. World in Conflict: Soviet Assault aggiunge alle originali quattordici missioni, da giocare avendo sotto controllo le truppe statunitensi, solamente sei missioni che ci vedono invece guidare i russi. Il livello qualitativo, per quanto riguarda la trama, è più che buono, con ottime voci (stiamo parlando della versione inglese) e un intreccio realistico e piuttosto coinvolgente, che riesce a ovviare ampiamente a una delle più gravi pecche del primo World in Conflict: quella di offrirci una visione monodimensionale del conflitto, relegando gli invasori sovietici al ruolo di semplici nemici da sconfiggere, con le ovvie ripercussioni del caso, in primis quella di togliere pathos e credibilità. Da notare che le missioni "sovietiche" non costituiscono un'appendice da giocare successivamente, ma si vanno a integrare tra quelle delle campagna principale in maniera davvero impeccabile e ragionata, quasi a voler rimarcare che sono più un completamento dell'opera che non dei semplici contenuti aggiuntivi.
Dal punto di vista prettamente ludico non aggiungono invece più di tanto all'esperienza di gioco. Si tratta, per lo più, di rivisitazioni di situazioni già affrontate nel primo World in Conflict e mantengono pienamente il ruolo principale di ottimi tutorial propedeutici agli scontri multiplayer che, da sempre in questo titolo, rappresentano il vero "corpus" del gameplay.

A PROPOSITO DI MULTIPLAYER

Le due nuove e ottime mappe multigiocatore introdotte da Wolrd in Conflict: Soviet Assault così come le "nuove" unità (il virgolettato è d'obbligo in quanto si tratta di mere differenze grafiche e non sostanziali) saranno utilizzabili in multiplayer da chiunque possegga l'originale del 2007: chi non fosse interessato all'ampliata campagna in singolo potrà quindi fare a meno di acquistare l'espansione, perdendo però la soddisfazione di poter gustare l'opera di Massive Entertainment nella sua completezza.
La comunità online del titolo in questione soffre di una carenza di nuovi giocatori e la speranza è che, con questa nuova uscita, si possa riuscire a rimpolpare le fila dei comandanti virtuali, soprattutto quelli di primo pelo, andando così a garantire un'esperienza di gioco divertente e abbordabile anche a coloro che sono alle prime armi. A questo proposito hanno fatto il loro debutto due nuovi server dedicati ai "novellini" nei quali è possibile, per chi si avvicina per la prima volta al gioco, scontrarsi con avversari del proprio livello, oltretutto (cosa questa molto gradita) sotto l'egida di giocatori esperti che potranno offrire consigli e guidare i nuovi arrivati nelle loro prime partite online.


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