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Wii U: dubbi, speranze e prospettive

Una console tuttofare con un'incognita nel controller.

di Alessandro Martini, pubblicato il

Grandissimo successo per Videogame.it: Nintendo ha letto la precedente bloggata/trollata contro Wii e ha quindi deciso di abbandonare completamente il casual gaming spostando l'attenzione sui giochi classici. Ecco svelata la genesi di Wii U.

Ovviamente si scherza, anche perché Wii U di "console classica" ha ben poco, sebbene dimostri la volontà (da parte della grande N) di riconquistare quelle larghe fette di giocatori che hanno ignorato Wii durante tutta l'attuale generazione. Proprio mentre Microsoft sterza ancora di più verso famiglia e "non giocatori" con Kinect, la casa di Mario si riappropria delle terze parti insistendo sui generi tradizionali e sulle produzioni più celebri tra quelle viste in casa PS3 e Xbox 360.

Perché, prima di tutto, Wii U sarà una console da casa con un controller e i suoi pulsanti, prima che un altro esperimento in materia di connettività videoludica. Guardando la nuova macchina in tale prospettiva, non è male l'idea di avere sullo stesso formato serie come Mario e Zelda insieme a titoli come Crysis 2 (Crytek è già a bordo) o Batman: Arkham City. Se poi la scheda video, GPU per gli esperti, è davvero migliore delle altre console HD, potremmo vederne davvero delle belle, a patto di non litigare con il controller-tablet.

Quest'ultimo è l'attuale croce e delizia di Wii U: lo stesso Iwata ha ammesso che concentrare gli annunci dell'E3 solo su di esso è stato uno sbaglio (difficile capire se fosse un portatile o una console da casa, all'inizio) e ancora è ignoto se abbia tutte queste applicazioni nel mercato odierno. Pensando che ogni utente ha almeno PC e console da casa, più uno smartphone o console portatile, non si vede davvero la necessità di un joypad dotato di schermo da portarsi in giro, sopratutto per motivi ergonomici.

D'altra parte, è anche vero che ormai Nintendo ha pronti gli ombrelli anti-fango, da estrarre dopo ogni nuovo annuncio, perché lo sport più diffuso resta la critica fine a sé stessa, sopratutto sulla rete. Si era visto qualcosa di simile per Nintendo DS (poi successo planetario) e Wii (idem), quindi sarebbe indicata una certa prudenza, visto che la figuraccia rischia di tornare indietro a mo' di boomerang.

Oltre alle incognite sul controller, che dovrà essere sfruttato a dovere da tutti i produttori per avere l'impatto sperato, il vero problema si chiama "tempismo". Se Wii U debutterà tra circa un anno nei negozi, potrà correre il rischio di apparire superato nell'arco di qualche mese, perché le nuove console di casa Sony e Microsoft sono alle porte. Azzardando un pronostico, i successori di PlayStation 3 e Xbox 360 dovrebbero essere annunciati nelle vicinanze dell'uscita della nuova console Nintendo, ovvero all'E3 2012. Speriamo, per la casa di Mario, che ciò non accada, altrimenti saranno in tanti a ignorare Wii U in attesa della nuova generazione.

"dunque... c'è il controller di Wii e c'è 'sto tablet: ma cosa vedo laggiù in fondo? - Wii U
"dunque... c'è il controller di Wii e c'è 'sto tablet: ma cosa vedo laggiù in fondo?

Al di là delle ipotesi più o meno credibili e delle osservazioni circonstanziate, Wii U si annuncia molto più competitivo di Wii rispetto all'attuale concorrenza, non foss'altro che per le specifiche HD e per la maggiore vocazione ai videogiochi "classici". Se già non sopportate l'enorme controller-tablet, potrete sempre usare il joypad classico per Wii e rispolverare Wii Sports con i relativi telecomandi quando avrete in casa qualche amico "casual". Ma sopratutto, se prima un possessore di Wii doveva avere anche un'altra console per seguire le serie più celebri, ora (almeno in teoria) non è più necessario. Già all'E3 tutti i produttori più importanti hanno confermato la loro presenza, da Electronic Arts ad Activision, Sega e Warner Bros. Arriverà anche Rockstar Games?

Ovviamente molto faranno, nel creare un'ampia base installata, il prezzo di lancio e la qualità dei giochi rispetto alla concorrenza, sopratutto in termini di grafica. Mentre il controller potrebbe veramente aggiungere qualcosa in più a certe categorie, anche se verrà utilizzato solo come lo schermo inferiore sulla linea DS. Ad esempio, avere indicatori e tattiche solo sul controller migliorerebbe parecchio la resa di un gioco sportivo, mentre il touch screen è indubbiamente più comodo in generi come gli strategici o i puzzle game. Inoltre, se verranno pubblicati molti titoli online, la possibilità di giocare un titolo "vintage" lontano dalla TV, o continuare poi in salotto, è sicuramente un bonus.

Ma, come già detto, saranno decisivi il tempismo nel lancio e il prezzo rispetto a concorrenti sempre più scontati, perché stavolta l'effetto sorpresa del Wiimote è necessariamente svanito (tutti conoscono iPad, tablet e affini). Servirebbe anche un gioco "killer" al lancio per catalizzare l'attenzione di chi è più attento alla grafica pompata e dare un segnale ai rivali sulle potenzialità dell'hardware. Per ora lo Zelda HD visto all'E3 resta una tech demo, ma se Miyamoto vuole un capitolo in alta definizione, è solo un problema di "quando" e non di "se"... ci giocheremo anche in bagno.


Commenti

  1. Buon-Omba

    #1
    vi dirò tempismo o non tempismo un NFS (ovviamente fatto alla hot pursuit versione per ps3) un Assasin Creed e un Super Mario sulla stessa console con quel controller batte tutti
  2. jappoman

     
    #2
    Mah, mi permetto di fare un paragone con un altro "famoso" annuncio di Nintendo: quello del Wii Vitality Sensor.
    Secondo me, come in quella occasione, Nintendo ha presentato l'oggetto con la filosofia "ok, più avanti penseremo cosa svilupparci sopra, intanto facciamolo" in quanto anche questo controller di Wii U non ha delle interattività così esclusive da rivoluzionare il gaming come il Wiimote a suo tempo aveva fatto: posarlo in terra per vedere una pallina da golf, avere sotto mano l'inventario ... Si, sono "chicche" carine, ma non di più. Non c'è un vero e proprio gameplay che mi costringe (e convince) ad usare "il tablet" di Wii U.
  3. mizzorughi

     
    #3
    Bellissima analisi. Concordo su tutto. TUTTO TUTTO. Non c'è una virgola sbagliata, per quanto mi riguarda. Speriamo che la differenza la facciano i giochi. Perchè per quanto mi riguarda, potente o meno, bella grafica o meno, saranno i giochi realizzati con cura GIOCABILE che entreranno in casa mia. Perchè non posso credere che attualmente, mentre sto giocando su nintendo 3DS un titolo di svariati anni come Zelda OOT, mi venga da pensare ANCORA che "una volta i giochi li sapevano proprio fare". OOT da ancora filo da torcere nel 2011, ci vuole qualcosa che faccia il botto, o rischia di diventare l'ennesimo Wii2. Io ci credo. Speriamo.
  4. Kacacevic

     
    #4
    a me ricorda molto di quando attaccavo il gba al cubo
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