Genere
ND
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
6/12/2006

Nintendo Wii

Nintendo Wii Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Nintendo
Sviluppatore
Nintendo
Distributore Italiano
Nintendo Italia
Data di uscita
6/12/2006

Hardware

Revolution, la nuova console casalinga di Nintendo, dovrebbe uscire in tutto il mondo nel periodo compreso tra l'aprile 2006, dopo la conclusione dell'anno fiscale 2005, e la fine del 2006.

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Intervista

Revolution: intervista a Jim Merrick

A pensarci bene, del Revolution sappiamo ancora ben poco. Va bene, il controller è una novità importante, anzi rivoluzionaria, ma il resto è avvolto nel mistero. Proprio per questo motivo siamo stati ben felici di intervistare Jim Merrick, in missione per conto di Nintendo proprio per soddisfare alcune curiosità della stampa europea a proposito del nuovo nato in casa Nintendo.

di Simone Gerevini, pubblicato il

Jim Merrick: Potremmo, ma bisogna stare attenti alla retrocompatibilità. Quello che noi abbiamo annunciato è una console virtuale, qualcosa di più di un emulatore. Un ambiente costruito all'interno di Revolution che permette di giocare ai vecchi titoli senza alcuna modifica. È diverso da quanto accade con Xbox 360, che quando Microsoft parla di retrocompatibilità, non intende dire che si può mettere un disco di Xbox nel 360 e giocarci. In pratica bisogna ricomprare il vecchio gioco, ricompilato e riconfigurato per il 360. Non offrono quella che io chiamo retrocompatibilità, ma semplicemente rilasciano nuovamente alcuni giochi. È un punto di vista diverso.

Nextgame.it: Visto che si è parlato della concorrenza, come posiziona Revolution nella lotta con Xbox 360 e PS3? Sono avversari diretti o crede che la console sia indirizzata ad un pubblico un po' diverso?

Jim Merrick: Certamente sono avversari. Rivaleggiamo per lo spazio sotto il televisore, per gli euro nelle vostre tasche, ma Microsoft e Sony hanno piani aziendali diversi da quello di Nintendo. Microsoft sembra più interessata alla distribuzione digitale di musica, cinema e di altri contenuti multimediali. Anche Sony, possedendo studi cinematografici e case discografiche, vuole distribuire nelle case un po' delle sue proprietà intellettuali. Nintendo produce videogiochi e solo quelli. Non vogliamo utilizzare le console per distribuire e vendere altri generi di prodotti. Per questo motivo nei mercati in cui Nintendo ha una penetrazione minore di Xbox, non crediamo di essere dietro a Microsoft, anzi pensiamo di essere parecchio davanti, perché misuriamo il nostro successo dai profitti, non dalle quote di mercato. Al contrario se consideriamo i profitti di Xbox, beh, ci sono ben poche aziende che possono sopravvivere a quel tipo di modello industriale. E con Xbox 360 faranno lo stesso, perderanno un po' di soldi ogni volta che venderanno una console. Se guardiamo il primo Xbox nel suo complesso, non c'è mai stata nessuna possibilità per Microsoft di guadagnarci qualcosa. Anche se ogni utente avesse comprato cinquanta giochi, non avrebbero lo stesso coperto i costi dell'hardware. Ovviamente hanno un modello di business molto diverso dal nostro: stanno provando ad andare da qualche parte con Xbox. Noi invece siamo già dove vogliamo essere: un produttore di videogiochi.

Nextgame.it: Fin'ora non si è parlato molto di videogiochi. Potrebbe dirci quali saranno i giochi Nintendo disponibili al lancio e nei mesi immediatamente successivi?

Jim Merrick: Abbiamo già annunciato alcuni giochi e ne abbiamo ancora molti altri che sono già in sviluppo ma di cui non abbiamo ancora parlato e siamo molto attenti a non lasciare trapelare ulteriori informazioni. Comunque per ora si è parlato di Super Smash Brothers, di Metroid e dello sviluppo di un nuovo Zelda, anche se non sarà un titolo di lancio. Zelda, come Mario, è un progetto enorme. Nella mente di Miyamoto c'è sempre un gioco di Zelda, o di Mario, in sviluppo e come sempre quando c'è Miyamoto di mezzo, vale la pena aspettare. Detto questo, ovviamente c'è anche un nuovo gioco di Mario in sviluppo. Dalle terze parti invece abbiamo già l'annuncio di un nuovo Final Fantasy Cristal Chronicles. Proprio dagli sviluppatori esterni, in queste ultime settimane abbiamo avuto diversi riscontri positivi. Molti sviluppatori hanno detto alla rivista giapponese Nintendo Dream di avere già diversi team attivi su Revolution. Ma quando si parla di giochi di terze parti, spetta a loro annunciarli. Siamo molto soddisfatti delle reazioni delle terze parti.

Nextgame.it: Effettivamente abbiamo letto anche noi di molti commenti positivi, soprattutto da sviluppatori giapponesi. Ha qualche dettaglio invece sulle reazioni di quelli occidentali?

Jim Merrick: Già al Tokyo Game Show abbiamo avuto riscontri positivi da sviluppatori occidentali. Activision, Ubisoft, Electronic Arts, si sono tutti espressi positivamente. Bisogna fare una distinzione, però. I publisher giapponesi sono solitamente aziende private, mentre quelle occidentali sono società con azioni quotate pubblicamente in borsa. Per questo motivo, sono più attenti ad annunciare che stanno lavorando su qualcosa, perché queste affermazioni avrebbero una relazione diretta sulla previsione dei profitti. Per questo motivo sono molto più controllati dei giapponesi sui nuovi annunci.

Nextgame.it: Non sappiamo se può rispondere a questa domanda, ma Nintendo sta pensando di collegare il Nintendo DS con Revolution, così come ha fatto con GameBoy Advance e GameCube?

Jim Merrick: Sarebbe sicuramente possibile. Il Nintendo DS ha un trasmettitore da 2.4 GHz utilizzato per il Wi-Fi ed il multiplayer in locale senza fili. Il Revolution supporta sia il Bluetooth che il Wi-Fi, il primo per il controller ed il secondo per la connessione a Internet. Entrambi funzionano a 2.4 GHz. Da un punto di vista tecnico non ci sono problemi, ma il discorso dipende più che altro da considerazioni di game design, perché i designer dovrebbero trovare un modo appropriato per sfruttare questa opportunità. Penso che dovremmo essere onesti nel giudicare la connessione tra GBA e GameCube, che non ha mai realizzato il suo potenziale. Si potevano fare un mucchio di cose, e credo che Zelda Four Swords sia un buon esempio di quello che avrebbe potuto essere. Ma sono tutte opzioni che non sono mai state accolte completamente dagli sviluppatori, inclusi quelli interni a Nintendo. Non abbiamo mai visto tutto quello che avrei voluto vedere su questa opportunità. Perciò mi è difficile fare previsioni importanti su questo argomento.

Nextgame.it: Lo sviluppo di Revolution si è concentrato su caratteristiche innovative nel momento in cui Nintendo ha visto il successo del DS, che da molti punti di vista è una macchina rivoluzionaria?

Jim Merrick: Come per i giochi stessi, anche lo sviluppo dell'hardware è un processo continuo. Nel momento in cui Mr. Takeda e il suo team hanno concluso lo sviluppo del GameCube, hanno incominciato a pensare alla macchina successiva. L'hardware di Revolution è in fase di sviluppo da molti anni, ormai. Ma specificamente due anni fa, quando Mr. Iwata parlò al Tokyo Game Show, sottolineando che c'erano dei problemi per l'industria dei videogiochi, che il mercato si stava contraendo in Giappone, che i giocatori stavano diminuendo di numero e erano sempre più hardcore gamers, disse anche che bisognava fare qualcosa. Proprio per questo, quest'anno sempre al TGS Mr. Iwata non ha parlato tanto di Revolution, quanto del Nintendo DS e del successo della console nel riallargare il mercato in Giappone, portando nuovi clienti. È stato il proseguimento del discorso di due anni fa, focalizzato su ciò che ha fatto Nintendo per risolvere il problema. Il Revolution, ed in particolare il suo controller sono stati presentati al TGS proprio per dire che Nintendo adotterà lo stesso tipo di approccio a tutto il mercato delle console, non solo a quello dei portatili, proprio per fornire un esempio di come Nintendo cercherà di risolvere il problema. In realtà Revolution non è stato l'argomento principale del discorso di Mr. Iwata, anche se ovviamente è quello che ha ricevuto più attenzione dalla stampa.
Con Revolution vogliamo adottare lo stesso percorso: soddisfare i giocatori che oggi come oggi sostengono anche economicamente Nintendo e l'hanno portata dov'è. Naturalmente non è nostro interesse ignorarli. Allo stesso tempo vogliamo portare le persone che li circondano, a diventare giocatori. Madri, padri, figlie, zii, nonni: ci stiamo chiedendo perché tutte queste persone non giocano con i videogame.

Nextgame.it: Per finire, avrei un paio di domande sulla generazione corrente. Penso che il prossimo titolo importante per Nintendo, sia Mario Kart DS. Potrebbe spiegarci come funziona l'infrastruttura di rete preparata da Nintendo per questo gioco?

Jim Merrick: Certo. Mario Kart DS sarà il primo gioco di Nintendo a sfruttare la connessione Wi-Fi. Ho detto Nintendo, perché il primo gioco in assoluto sarà Tony Hawk, che uscirà una settimana prima circa. Con la connessione Wi-Fi Nintendo si può idealmente giocare in tre luoghi: a casa con un router o un Access Point Wi-Fi. Se non si ha una rete Wi-Fi, ma si ha una connessione a banda larga, Nintendo metterà in vendita un adattatore USB Nintendo Wi-Fi, che funziona praticamente come un Access Point. Se non si ha il Wi-Fi a casa, con questo prodotto di Nintendo è molto facile risolvere il problema. Uscendo di casa ci sono altre due possibilità. È possibile giocare presso uno dei numerosi negozi di videogiochi o grandi magazzini in cui Nintendo sta installando degli hot-spot Wi-Fi gratuiti, perché vogliamo che le persone provino il gioco online e per forza di cose dobbiamo fare in modo che abbiano la possibilità di farlo, non avendo con ogni probabilità il Wi-Fi in casa. Infine sarà possibile utilizzare anche gli hot spot pubblici, come ci sono in alcuni luoghi, come aeroporti o, ad esempio, presso gli Starbucks, anche se non è il caso dell'Italia. In questo momento Nintendo sta lavorando con numerosi fornitori europei di hot spot per dare agli utenti la possibilità di giocare gratuitamente, senza la necessità di essere abbonati.

Nextgame.it: Per entrare nel dettaglio, sarà possibile giocare con utenti americani o giapponesi?

Jim Merrick: Si, sicuramente. Con il Wi-Fi stiamo cercando di raggiungere alcuni obiettivi. Il primo è di eliminare gli ostacoli economici, perché vogliamo davvero che la gente giochi online. Lo so che può sembrare strano detto da una compagnia che fin'ora non ha il gioco online, ma noi ci crediamo davvero in questa opportunità. Voglio dire, per la nostra prima console, il Nes, in Giappone è uscito un modem per giocare online. Fin'ora però non abbiamo visto grandi opportunità per gli utenti, ma con il Wi-Fi invece siamo convinti che possibile offrire un valido servizio. Però, prima di chiedere al giocatore di pagare per il gioco online dobbiamo fare in modo che ne conosca il valore. Quindi, il nostro primo obiettivo è fare in modo che sia gratuito. Il secondo che sia facile da utilizzare. Alle volte provare a combinare internet, che può essere molto difficile da capire, con le console, che invece sono semplici da utilizzare ed è questa uno dei motivi per cui sono così popolari, può essere difficile. Per questo motivo noi dobbiamo cercare di mantenere la semplicità delle console anche mentre ci si connette a internet nonostante indirizzi IP, DNS, Mac Address e così via. Ci stiamo sforzando per fare in modo che non sia necessario utilizzare uno username e nemmeno una password. L'unica cosa che sarà necessario fare, nel caso che la rete Wi-Fi utilizzi un sistema di crittografia dei dati come il WEP, è inserire nel DS la chiave WEP. Non si può proprio fare altrimenti. Il DS ha bisogno di conoscere la chiave WEP proprio per poter entrare nella rete Wi-Fi. Non sarà necessario nient'altro, se non inserire la cartuccia nella console. Una volta avviato il gioco, non c'è bisogno di uscire per connettersi. Single player, multiplayer in locale od online saranno tutti sempre disponibili, senza sforzi aggiuntivi. Nell'ultimo caso si potrà scegliere ad esempio di giocare contro utenti europei, oppure del resto del mondo, scegliendo tra giocatori con capacità paragonabili. Quest'ultimo è uno dei problemi che abbiamo preso in considerazione creando l'online, perché per molte persone è molto difficile iniziare a giocare in rete, perché spesso si incontrano giocatori troppo esperti. E non è molto divertente perdere ogni volta. Per questo ci sarà un sistema per mettere in comunicazione utenti di tutto il mondo con livelli d'abilità simili. È un sistema abbastanza complesso quello che misura l'abilità dei giocatori in Mario kart DS. Ovviamente in altri giochi funzionerà in maniera diversa, ma ci sarà sempre un sistema analogo.

Nextgame.it: Ma si potrà utilizzare il Wi-Fi di una copia di Mario Kart DS europea, mentre si è negli Stati Uniti?

Jim Merrick: Si. In realtà il codice della versione americana e di quella europea saranno praticamente identici, perché le uscite sono talmente ravvicinate che non è stato possibile differenziarle. Anche tutte le lingue saranno disponibili in entrambe le versioni. In ogni caso sarà possibile giocare anche contro gli utenti giapponesi.

Nextgame.it: Infine avremmo una domanda sul GameBoy Advance. So che può sembrare un po' strana, perché proprio in queste settimane state lanciando il GambeBoy Micro, ma abbiamo la percezione che sia una piattaforma morente, soprattutto dal punto di vista del software, dato che sembra più vivere sui titoli già usciti piuttosto che sulle novità. Inoltre gli sforzi di Nintendo sembrano tutti concentrati sul DS. Soprattutto dal punto di vista del software, Nintendo sta pensando a qualcosa?

Jim Merrick: È interessante che tante persone abbiano la stessa percezione. Però qui in Europa da quando abbiamo lanciato il DS in marzo, le vendite del GameBoy sono cresciute di circa il sette per cento se comparate a quelle dell'anno scorso. È quindi sbagliato pensare che il DS abbia influito negativamente sulle vendite del GBA, anzi, è l'esatto contrario, probabilmente perché si è creato un certo interesse attorno alle console portatili in generale. È per questo che abbiamo lanciato il GameBoy Micro, perché crediamo ancora in questo mercato. A proposito di giochi, sta uscendo Pokemon Emerald, che probabilmente sarà il gioco per una console portatile che venderà di più quest'anno, come sempre accade quando ci sono i Pokemon di mezzo. Quindi noi stiamo continuando a produrre giochi importanti per il GameBoy e continueremo a farlo. È difficile? Sicuramente, perché adesso come adesso nei nostri team di sviluppo stanno supportando quattro console: GameBoy, DS, GameCube e Revolution. È un grande impegno per Nintendo, come per chiunque altro.