Genere
Gioco di Ruolo
Lingua
Manuale in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
64,99 Euro
Data di uscita
9/3/2003

Wild Arms 3

Wild Arms 3 Aggiungi alla collezione

Datasheet

Genere
Gioco di Ruolo
Distributore Italiano
Ubisoft Italia
Data di uscita
9/3/2003
Lingua
Manuale in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
64,99 Euro

Lati Positivi

  • Ottima conversione PAL
  • Buona trama
  • Buona gestione degli scontri random...

Lati Negativi

  • ... comunque presenti e non amati da tutti
  • Solo il manuale è in italiano

Hardware

Per giocare a Wild Arms 3 è necessario avere una PlayStation 2 con pad analogico e una Memory Card per salvare il gioco. Wild Arms 3 è compatibile con il joypad Dual Shock e contiene l'opzione per giocare a 60Hz, quindi se si sceglie quell'opzione, verificare di avere un televisore compatibile con tale frequenza.

Multiplayer

Wild Arms 3 è fruibile solo in modalità singola.

Link

Recensione

Wild Arms 3

Nel selvaggio west, tre uomini e una donna, armati fino ai denti, a cavallo di prodi destrieri lottano per la salvezza del mondo. Sembra la trama di un film western? Invece stiamo parlando di un Gioco di Ruolo, anzi del terzo capitolo della serie Wild Arms. Uscito da poco anche in Italia, questo particolare GdR, ambientato in un mondo in stile Far West, ci ha deliziato.

di Tatiana Saggioro, pubblicato il

La gestione degli scontri e del sistema di combattimento è affidata a un comodo menu a forma di croce. Fra le opzioni di scontro vale la pena commentare l'"auto battle system", che è una di quelle opzione fatte apposta per chi, come abbiamo già citato, ama poco gli scontri random e quel che inevitabilmente comportano, cioè l'obbligo di dover affrontare nemici troppo deboli confronto ai propri personaggi. In questo caso, si può ovviare in parte al "fastidio" facendoli combattere automaticamente.
Poco divertente, ma comodo. Oltretutto in base al tipo di battaglia automatica impostata, si può rapidamente rientrare in possesso della situazione, nel caso si sia sottovalutato il nemico. Per quel che riguarda i comandi da dare durante gli scontri, siamo in linea con tutti i titoli di questo genere: c'è un comando per l'attacco fisico che in questo caso sono le armi da fuoco, uno per accedere agli oggetti, per ricaricare la propria arma (è un comando di difesa), per le abilità speciali e per le magie.
Essendo questo un mondo ambientato in una sorta di Far West, i nostri eroi sono dotati di armi da fuoco, queste hanno un certo numero di colpi e quindi necessitano di un turno per esser ricaricate, ovviamente le armi possono essere migliorate e quindi possono avere a disposizione più colpi, ma in uno scontro bisogna tener conto anche di questo fattore.
Come avevamo già accennato, durante i combattimenti si accumulano "Force Point" (punti FP), questi servono per lanciare magie (Arcana) o per utilizzare le "Force Ability", cioè abilità speciali peculiari per ogni personaggio. Ovviamente ognuna di queste mosse consuma un diverso ammontare di FP, quindi diventa fondamentale valutare quale tipo di attacco eseguire durante un combattimento. Ad esempio per evocare una Summon occorrono tutti gli FP accumulati, questo significa che il turno successivo, quel personaggio non sarà in grado di effettuare nessuna mossa. Diventa quindi importante valutare bene come utilizzare gli FP in battaglia. Per esempio si può anche decidere di accumularne il più possibile per sferrare poi un attacco più potente grazie alle "Force Ability", che permettono ad esempio di effettuare attacchi consecutivi, nel caso di Jet di incrementare il proprio attacco e duplicarne la potenza o per Gallows di effettuare un attacco su più nemici contemporaneamente.
L'ammontare iniziale degli FP dipende dal livello del proprio personaggio e non si accumulano per lo scontro successivo. Abbiamo prima accennato alle Summon e un GdR che si rispetti non può non averle; in Wild Arms sono chiamate "Guardians" e ognuna di esse viene equipaggiata da un personaggio sotto forma di "Medium". Queste creature, una volta assegnate a un elemento del party, gli forniscono tutta una serie di abilità (skill), poteri magici e incrementano alcuni suoi status. Ovviamente ogni "Medium" ha effetti diversi sugli status e attiva abilità differenti; alcune di queste per esempio incrementano la possibilità di effettuare attacchi critici o di contrattaccare. Le abilità fornite dal "Medium", possono esser liberamente incrementate, grazie agli "skill point" guadagnati a ogni aumento di livello del personaggio. Il sistema di combattimento offerto da questo terzo capitolo è versatile, semplice da padroneggiare e offre sufficienti variabili per rendere divertenti e dinamici gli scontri. I personaggi poi durante gli scontri si muovono nel campo di battaglia, ma è solo una soluzione coreografica, poiché non ha alcun effetto strategico sul combattimento.

CEL SHADING FOREVER?

Wild Arms 3 è stato il capostipite di tutta una serie di GdR che poi avrebbero adottato la tecnica del Cel Shading. Infatti, dopo di lui, anche titoli come Breath of Fire V, Dark Chronicles e True Fantasy Live Online, sfrutteranno questa tecnica che pare sia diventata tanto di moda in questo genere. Il Cel Shading non è altro che una tecnica grafica che rende i modelli tridimensionali con uno stile molto fumettoso, caratterizzato da un contorno nero che ne delinea la forma e dalla presenza di tinte piatte. Tinte però, che in questo caso, sono state arricchite da sottili pennellate. Così i personaggi risultano un po' più accurati rispetto al resto del gioco, che purtroppo non brilla per ambientazioni particolarmente ricche di texture.
E' anche vero che si tratta di un mondo quasi del tutto ricoperto dalla sabbia, costellato da dungeon rappresentati da templi antichi ormai in rovina, ma la sensazione è comunque quella di povertà nelle strutture. Vengono però in soccorso i buoni effetti luce delle magie, che arricchiscono le immagini. L'ambientazione Far West è in ogni caso ben resa e in questo contribuiscono molto anche le musiche composte da Michiko Naruke, assai in tema con lo spirito del gioco, ottimi anche i tre brani portanti del gioco.
Le scene di intermezzo sono realizzate sia utilizzando il motore grafico del gioco sia in stile anime. Wild Arms 3 non è di certo un capolavoro nel suo genere, ma è un più che discreto Gioco di Ruolo; peccato che, come già accadde per Grandia II, Ubi Soft Entertainment non abbia voluto localizzarlo in italiano. Per gli appassionati di GdR questo terzo capitolo della saga di Wild Arms è sicuramente da giocare: sebbene alle prime battute la storia stenti a decollare e la tecnica non sia a livello di titoli ben più famosi, è un titolo che va in crescendo con il progredire dell'avventura, fornendo sia una storia intrigante che un sistema di combattimento accattivante. Inoltre la varietà di azioni da compiere e le diverse sotto-missioni da portare avanti ne garantiscono la longevità e un certo divertimento. Infine, vale la pena segnalare che fra le opzioni del gioco vi è la possibilità di centrare lo schermo e la funzione di "screen saver" per quando si mette in pausa il gioco. Un'avvertenza, le immagini che corredano l'articolo sono tratte dalla versione PAL a 50 Hz.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Wild Arms giunge al suo terzo capitolo e lo fa in modo discreto. Un buon Gioco di Ruolo, dall'ambientazione in stile vecchio West, con un sistema di combattimento accattivante, che offre un paio di idee intriganti per ovviare alla non sempre piacevolezza degli scontri random. Non ci troviamo di fronte a un capolavoro nel suo genere, ma è un gioco gradevole, a tratti divertente, con una buona trama, personaggi ben caratterizzati e un'azione varia grazie a dungeon da esplorare con enigmi da risolvere e abilità peculiari dei personaggi da sfruttare. Il gioco purtroppo non è stato localizzato in italiano, ma può contare su una buona conversione, grazie alla presenza dell'opzione per i 60 Hz. Se vi chiedete se valga la pena comprarlo, la risposta è sì, soprattutto se siete appassionati di GdR e avete una PlayStation 2 europea.