Genere
ND
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
30/1/2007

Windows Vista

Windows Vista Aggiungi alla collezione

Datasheet

Sviluppatore
Microsoft
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
30/1/2007
Lingua
Tutto in Italiano

Hardware

Abbiamo provato Windows Vista su un PC dotato di Pentium 4 2,4 GHz HT, con 2 GB di RAM e scheda video ATI Radeon X800XT AGP. Nell'utilizzo "normale" del computer, le prestazioni sono sostanzialmente analoghe a quelle ottenute, sullo stesso computer, da Windows XP.

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Recensione

Il troppo... stroppia?

Windows Vista: una conferma continua e qualche opzione di troppo.

di Simone Soletta, pubblicato il

Portata a termine senza grossi patemi la procedura di installazione del sistema operativo, è ora giunto il momento di valutare il primo impatto con il nuovo desktop. Al di là dell'eleganza di Windows Aero, infatti, si nasconde qualche imprevisto e qualche esagerazione di troppo in tema di sicurezza.

IL PRIMO WINDOWS CON LA CINTURA DI CASTITÀ

Windows Vista, come detto in chiusura dell'articolo di Apertura, salta all'occhio per la sua interfaccia elegante, ma basta passare in sua compagnia un'oretta scarsa per rendersi conto di quanti sforzi siano stati fatti per rendere il sistema sicuro: il problema è che - forse - si è oltrepassato il confine tra sicurezza e... paranoia!
Se è apprezzabile, infatti, la presenza di nuovi tool quali Windows Defender, che cerca di prevenire l'infezione da parte di programmi indesiderati e malware, alcune delle scelte compiute in fase di progettazione sono a nostro parere esagerate al punto da diventare inutili. Stiamo parlando nello specifico del Controllo Account Utente, un insieme di funzionalità tese - anche in questo caso - ad aiutare l'utente a riconoscere programmi e operazioni potenzialmente dannose per il computer.
Il problema è che il Controllo Account Utente interviene ogni qual volta dovremo cambiare un'impostazione, installare un programma o aggiornare un driver, bloccando letteralmente il PC fino a quando non risponderemo, positivamente o negativamente, alla richiesta di autorizzazione.
Se in un contesto aziendale, dove esistono utenti "normali" e amministratori di sistema, questa funzionalità può essere utile, in ambito casalingo le continue richieste di conferma diventano ben presto insopportabili, tanto più che la scarsità d'informazioni che la finestra del Controllo Account Utente è in grado di fornire non aiuta i meno esperti a capire cosa effettivamente stia accadendo. Si finisce, insomma, a confermare tutto senza porsi troppi problemi, rendendo di fatto inutili le funzionalità del Controllo Account Utente (che, infatti, abbiamo disabilitato dopo poche ore di utilizzo).
Anche Internet Explorer 7 può godere di nuove procedure di protezione, ma - di nuovo - i criteri predefiniti sono troppo severi: per esempio, con la "Modalità Protetta" attivata non siamo riusciti a stampare su file una pagina web utilizzando la stampante PDF di Acrobat. Secondo Windows, salvare un file PDF nella nostra cartella documenti era potenzialmente rischioso, e abbiamo dovuto disabilitare la Modalità Protetta per poter eseguire un'operazione tanto banale!
Insomma, alcune delle nuove funzionalità di sicurezza appaiono a prima vista un po' troppo invadenti, e non dubitiamo che gli utenti più esperti le disabiliteranno immediatamente. Meno antipatico è invece il filtro anti-phishing legato a Internet Explorer 7, che analizza le pagine senza apparentemente rallentare la navigazione e senza tediare l'utente con requester intrusivi.

RIORGANIZZAZIONE RIUSCITA?

La nuova interfaccia di Windows Vista richiede qualche giorno di apprendistato, in alcuni casi per abituare l'utente a funzionalità utili, in altri per scelte piuttosto discutibili. Prendiamo per esempio il menu di avvio: è molto più ordinato e organico ora, e la cartella "Tutti i programmi" è più semplice da navigare visto che le ramificazioni sono sempre ben evidenziate all'interno del menu. Inoltre, la grande quantità di collegamenti posti nella sezione destra ci permette di raggiungere le cartelle più importanti in modo più intuitivo ed elegante rispetto a quanto visto in Windows XP.
Non capiamo però quali motivi possano aver portato Microsoft a rendere più complesso lo spegnimento del computer: il grande tasto di spegnimento posto in basso nel menu di avvio non spegne il computer, ma lo pone in modalità di risparmio energetico; il tasto alla sua destra "blocca" il PC (ammesso che sia stata inserita una password di accesso) e bisogna accedere a un ulteriore sottomenu per trovare le opzioni classiche di spegnimento, riavvio, ibernazione e così via.
Oltretutto, non è più possibile configurare i tasti di accensione e spegnimento secondo i propri gusti: se il tasto principale sul cabinet può essere impostato per terminare la sessione e spegnere il PC, così non è per il tasto "sleep" presente sulle tastiere: questo controllo può sospendere o ibernare il sistema, ma non spegnerlo del tutto, un'opzione molto comoda che è andata perduta.
Nel menu di avvio (e in ogni finestra di Esplora Risorse) troviamo anche un'altra delle novità di Windows Vista, il nuovo motore interno di ricerca. Basta cominciare a digitare qualche parola e Windows cercherà in tempo reale le corrispondenze all'interno degli indici che vengono continuamente popolati durante l'utilizzo quotidiano del computer. Il sistema è molto efficiente, e la ricerca oltre ai file e alle cartelle comprende anche i messaggi di posta elettronica e i newsgroup a cui si è abbonati.
Infine, segnaliamo la presenza di una nuova barra degli strumenti che abbiamo trovato molto comoda: si può posizionare sulla barra di avvio un campo "Indirizzo" nel quale inserire l'URL di un sito o il percorso di una cartella sul disco rigido: basta premere Invio per raggiungere (tramite Internet Explorer o Esplora Risorse) la destinazione indicata.
Tornando invece sulle cose meno riuscite, non possiamo non citare un Pannello di Controllo ormai oberato da funzioni e sottofunzioni: la visuale predefinita, con le varie opzioni raggruppate "per genere" non riesce nell'intento di essere sufficientemente intuitiva, e la visuale "classica" (che avevamo immediatamente impostato su Windows XP) è confusionaria proprio a causa del gran quantitativo di impostazioni presenti. La frammentazione delle opzioni è sperimentabile anche con il classico "clic destro-proprietà" sul fondo del desktop: la finestra che si apre è certamente più accattivante rispetto al passato, ma racchiude anche funzioni che non hanno nulla a che vedere con le impostazioni video e che rendono meno immediata l'individuazione del controllo cercato.
Probabilmente, come dicevamo in apertura, una volta presa confidenza con la nuova organizzazione ci sentiremo meno spaesati, ma è innegabile che in alcuni casi il tentativo di rendere l'utilizzo delle funzioni avanzate del computer più intuitive ha invece reso più faticoso ritrovare le opzioni a cui eravamo abituati.