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Prezzo
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Data di uscita
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Windows XP Professional

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Datasheet

Sviluppatore
Microsoft

Lati Positivi

  • Interfaccia coloratissima e accattivante
  • Grande stabilità e versatilità

Lati Negativi

  • Retrocompatibilità limitata in ambito videogiochi

Hardware

Citando dalla scatola, per installare Windows XP Professional è necessario un PC con processore 233 MHz, 128 MB di Ram, 1,5 Gb di spazio su disco rigido, un lettore CD-Rom e una scheda grafica SVGA. Ragionando in termini realistici, è sicuramente opportuno consigliare un processore di classe Pentium III o analogo e una scheda video abbastanza recente, mentre sono consigliati 256 MB di Ram e un disco rigido veloce. La presenza di una connessione a Internet sicuramente semplifica le operazioni di attivazione del sistema operativo. Abbiamo provato Windows XP Professional su un PC basato su Pentium III 550 MHz, 256 MB di Ram, Controller SCSI Adaptec AHA-2940UW2, HD Seagate Cheetah 9.1 GB 10000 RPM UWSCSI, HD IBM DTLA 307030 30 GB IDE, DVD-Rom Creative 5X, CD-R Yamaha CDR400t, GeForce 2 GTS di Creative Labs, Creative Sound Blaster Live!, Joypad Logitech WingMan Extreme, Modem ADSL AtlantisLand I-Storm PCI.
Speciale

Windows XP Professional

Ha cominciato a fare capolino da qualche tempo sulle pagine pubblicitarie delle riviste, specializzate e non, e alla televisione: alla fine, la nuova versione di Windows è arrivata tra le nostre manacce nella sua versione più "seriosa". Diamo uno sguardo al nuovo prodotto di casa Microsoft con un occhio di riguardo, ovviamente, per i giochi.

di Simone Soletta, pubblicato il

Sono presenti in questo momento alcuni update sul sito di Creative Labs, ma non coprono ancora tutti i modelli disponibili. In ogni caso dare un'occhiata alle Faq relative alle SoundBlaster Live! e a Windows XP è sicuramente consigliato. Tutto liscio, invece, con gli ultimi driver di nVidia per la nostra GeForce 2 GTS.

I GIOCHI RECENTI

Abbiamo installato sul sistema i seguenti giochi: Battle Isle: The Andosia War, Giants: Citizen Kabuto, Black & White, Quake III Arena e Hitman: Pagato per Uccidere. Le installazioni sono state completate senza alcun problema e sono state applicate le ultime patch disponibili, ma si è riproposto, purtroppo, il problema già visto in Windows 2000 Professional e relativo alla "confusione" in cui il sistema sembra cadere al momento di entrare in modalità 3D. Abbiamo impostato il nostro desktop alla risoluzione di 1024*768, con profondità di colore di 32 bit e frequenza di refresh di 100 Hz e abbiamo configurato tutti i giochi installati con le medesime caratteristiche di risoluzione e profondità di colore. I risultati sono i seguenti:

Giants: Citizen Kabuto: 75 Hz
Quake III Arena: 60 Hz
Black & White: 75 Hz
Hitman: Pagato per Uccidere (OpenGL): 60 Hz
Hitman: Pagato per Uccidere (Direct 3D): 75 Hz
Battle Isle: The Andosia War: 100 Hz
Il comportamento di XP in associazione alla GeForce 2 GTS è quanto meno curioso: i giochi OpenGL restano ancorati ai 60 Hz predefiniti e non c'è verso di sfruttare frequenze di aggiornamento più alte; i giochi Direct3D si assestano sulla frequenza di 75 Hz a parte Battle Isle: The Andosia War, che permette al giocatore di scegliere in fase di configurazione quale frequenza verticale utilizzare.
Questi problemi possono essere risolti grazie a un semplice programmino, chiamato Windows 2000/XP NVidia Refresh Rate Fix, che permette in pochi clic di selezionare le frequenze di aggiornamento corrette per ogni risoluzione. Dal punto di vista delle prestazioni puramente velocistiche, i giochi girano in ambiente Windows XP molto bene: Quake III Arena è veloce, nella nostra configurazione-tipo, e non si discosta dai risultati ottenuti nei timedemo effettuati su Windows 2000 e Windows 98. Anche gli altri giochi si dimostrano giocabilissimi anche su una configurazione, quella utilizzata per i nostri test, non esattamente all'avanguardia. Qualche problema per Giants: Citizen Kabuto, che nonostante l'aggiornamento dei driver Creative non riesce ad attivare le caratteristiche avanzate EAX.

I GIOCHI PER WINDOWS 95

In questa categoria abbiamo scelto tre titoli: Broken Sword II, Blade Runner e Wipeout 2097. Lo scopo di questi test è capire come Windows XP Professional si comporta in caso di giochi piuttosto datati, ma sviluppati comunque per sistemi operativi a 32 bit. Broken Sword II ha rifiutato di installarsi dal lettore DVD-Rom presente nel sistema, sia utilizzando l'autoplay, sia lanciando il file di setup dall'interno della directory principale; utilizzando un vecchio masterizzatore Yamaha, invece, tutto è andato a posto. Il gioco è stato quindi opportunamente installato nel sistema e George e Nico sono apparsi in tutto il loro bidimensionale splendore sul nostro monitor. Tutt'altro genere di gioco è Wipeout 2097, il classico gioco di corse di Psygnosis: per giocare come si deve a Wipeout è innanzitutto necessario installare nel sistema un gamepad, nel nostro caso un Logitech Wingman Extreme USB. Il rapporto tra Windows 2000 e le periferiche USB è sempre stato piuttosto conflittuale, ma con Windows XP non ci sono stati problemi: è bastato inserire la presa nella porta USB perché il gamepad venisse riconosciuto e configurato, senza la necessità di installare ulteriori driver. Ovviamente i software di gestione di Logitech per la creazione di profili e la personalizzazione dei tasti non sono presenti in Windows XP e, in caso di necessità, andranno installati a parte. Una volta configurato il pad, comunque, utilizzarlo con Wipeout 2097 non è stato esattamente immediato: il setup semplicemente rifiuta di procedere, richiedendo a gran voce la presenza di Windows 95. E qui entra in gioco una delle nuove caratteristiche di Windows XP: agendo sulle proprietà del file di setup, è possibile dire al nuovo sistema operativo che quel particolare eseguibile deve essere lanciato emulando un sistema operativo diverso. In pratica Windows XP al momento di lanciare il programma si "traveste" momentaneamente facendo credere, in questo caso, a Wipeout 2097 di essere Windows 95. Grazie a questo accorgimento il setup è andato a buon fine ed è stato possibile lanciare il gioco... peccato che non sia stato comunque possibile giocarci: troppo veloce! Evidentemente non era stato previsto in fase di sviluppo un "freno" e le prestazioni del PC usato per la prova fanno schizzare il gioco molto oltre la velocità prevista dagli sviluppatori. Torniamo alle avventure grafiche tentando l'installazione di Blade Runner, il controverso gioco dedicato al capolavoro di Ridley Scott. Dopo l'installazione, si è presentato uno strano problema: il gioco si è rifiutato di partire, a meno che non fossero presenti CD del gioco in ogni unità del sistema. Inseriti i primi due CD nel lettore DVD-Rom e nel Masterizzatore abbiamo potuto goderci ancora una volta le tetre atmosfere di questo fantastico gioco.

L'ESTINZIONE DEI CLASSICI

Uno dei motivi che hanno spinto Microsoft a mantenere una porzione a 16 bit nei suoi sistemi operativi Windows 9x è la cosiddetta "retrocompatibilità", la necessità cioè di fare in modo che anche software datato possa continuare a funzionare in ambiente Windows. Molte applicazioni DOS vengono a tutt'oggi usate all'interno di aziende o uffici ed era necessario che anche i nuovi PC, venduti con un sistema Windows preinstallato, continuassero a far girare questi programmi. I sistemi più "seri", però, già avevano tagliato molti dei ponti con il DOS da anni: Windows NT e, successivamente, Windows 2000, mostravano qualche difficoltà in più nell'approccio a questi vecchi programmi, anche se, bene o male, alla fine si riusciva a fare funzionare più o meno tutto. Questo, però, non vale per i giochi: le difficoltà in generale derivano dai vecchi gestori di memoria utilizzati in ambiente DOS e dai sistemi utilizzati per pilotare le vecchie schede audio. Purtroppo con il salto ai nuovi sistemi XP dovremo dare l'addio per sempre (a meno di interventi sul codice sorgente) a capolavori della Origin come Ultima VII, che utilizzavano un gestore di memoria proprietario, o all'audio di molte delle avventure grafiche classiche, visto che in ambiente XP come già per Windows 2000 non esiste una porzione DOS dei driver per le schede audio. Abbiamo provato a giocare a Indiana Jones and the Fate of Atlantis, senza riuscire ad utilizzare le modalità SoundBlaster o AdLib. Lo stesso problema, purtroppo, vale per The Dig, Monkey Island 2 e così via. Nessuna speranza per la killer application del CD-Rom, quel Rebel Assault che fece vendere migliaia di lettori: semplicemente non si sogna nemmeno di partire! Wing Commander III: Heart of the Tiger, in compenso, strappa molti sorrisi nelle schermate di test, riesce a girare addirittura con il commento sonoro General Midi, ma ovviamente non c'è modo di attivare una periferica per l'audio digitale.

EMULATORI

Come si comporta Windows XP con gli emulatori? Sicuramente questo è un argomento che interessa i moltissimi appassionati di retrogaming che possono vantare vastissime collezioni di vecchi giochi per console e home computer ormai dimenticati. Vediamo nel dettaglio come funzionano gli emulatori più celebri con il nuovo sistema operativo.

ATARI 2600 StellaX (ver. 1.1.3a): OK
Z26 (ver. 1.35): sonoro disturbato

COMMODORE 64 CCS64 (ver. 1.09): sonoro disturbato

COLECO VISION VCOLECO (Ver. 2.11a): OK

INTELLIVISION INTELLIVISION FOR PC (ver. 1.1.1): OK

MASTER SYSTEM MASSAGE (ver. 0.8): niente sonoro

MEGA DRIVE KGEN98 (ver. 0.4b): niente sonoro

NINTENDO ENTERTAINMENT SYSTEM Nesticle: non parte

SUPER NINTENDO Snes9x (ver. 1.31): OK

CONCLUSIONI

Il nuovo sistema operativo di Microsoft rappresenta molte cose: innanzitutto una rinfrescata a un impianto audiovisivo ormai datato, in special modo se avvicinato a MacOS X o alle splendide "skin" che possono essere applicate alle interfacce grafiche di Linux. Ci sono voluti anni e anni, ma finalmente anche i file sonori di sistema sono stati rinnovati (niente più ding.wav, per fortuna!). Dal punto di vista della stabilità, Windows XP parte da una base assai valida, quel Windows 2000 granitico che ha fatto tirare più di un sospiro di sollievo agli utenti "professionali". Anche dopo aver installato giga e giga di programmi, driver e videogiochi il sistema è rimasto veloce ed affidabile e non ha mai mostrato momenti di crisi, nonostante il PC su cui l'abbiamo installato non possa certo essere annoverato tra i più agili attualmente in circolazione. Lo scotto da pagare, come abbiamo visto, è la mancata compatibilità con i giochi più vecchi di questa versione: non appena possibile verificheremo anche come si comporta la versione Home che, comunque, basandosi sul medesimo "cuore" della versione Professional dovrebbe comportarsi nella stessa maniera.