Genere
Piattaforme
Lingua
Italiano
PEGI
3+
Prezzo
800 Punti Microsoft
Data di uscita
17/2/2010

Le Disavventure di P.B. Winterbottom

Le Disavventure di P.B. Winterbottom Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
2K Play
Sviluppatore
The Odd Gentlemen
Genere
Piattaforme
PEGI
3+
Data di uscita
17/2/2010
Lingua
Italiano
Giocatori
1
Prezzo
800 Punti Microsoft

Lati Positivi

  • Stile grafico accattivante
  • Ottimo design dei livelli

Lati Negativi

  • Longevità piuttosto ridotta
  • Certi livelli possono risultare particolarmente frustranti

Hardware

Per giocare vi servirà una console Xbox 360, un joypad e una periferica di memorizzazione con almeno 248 MB disponibili, più ovviamente una connessione ad Internet per scaricare il gioco da Xbox LIVE Marketplace.

Multiplayer

Il gioco non include modalità multiplayer. Disponibili invece classifiche online.

Link

Recensione

Tra torte e paradossi temporali

Un nuovo platform game rompicapo sulle orme di Braid.

di Stefano Castelli, pubblicato il

Tra i giochi finalisti dell'edizione 2009 di Independent Game Festival e già oggetto delle nostre attenzioni nella rubrica Indie Games, Le Disavventure di P.B. Winterbottom è uno dei pochi videogame realizzati da sviluppatori indipendenti ad essere passato sotto l'etichetta di un grande distributore (Take-Two) prima di giungere su Xbox LIVE Arcade. Siamo di fronte ad un platform game bidimensionale, un genere che proprio grazie a molti sviluppatori indipendenti e al digital delivery sta vivendo una nuova giovinezza. Nel caso specifico, si tratta di un videogame che unisce meccaniche di platform game a quelle di un puzzle game, un po' come già avvenuto per l'acclamato Braid, con cui condivide anche parte delle idee di base, riuscendo comunque a spingersi oltre il ruolo di puro emulo.

Quel ghiottone di Winterbottom

Il protagonista del gioco è, ovviamente, sir P. B. Winterbottom, un buffo omino dal naso enorme e dall'appetito insaziabile. In particolare, la sua ossessione per le torte lo porta a predare ogni dispensa e pasticceria che incontri, non importa quali pericoli comporti la scorpacciata. Proprio nel nel mezzo di una sua scorribanda culinaria, Winterbottom viene attratto dallo Spirito di Tutte le Torte in un vortice temporale, che lo scaraventerà in mezzo ad una serie di diabolici paradossi temporali. Anche in tale bizzarra situazione il goloso eroe non troverà di meglio da fare che inseguire le sue amate torte, facendo uso degli straordinari poteri di cui il caso l'ha dotato.
Una trama decisamente semplice che viene però valorizzata dall'ottimo stile grafico creato per il gioco, definito dagli stessi sviluppatori come "gotico-vittoriano": praticamente tutti gli elementi della grafica sono in bianco e nero e si rifanno come stile ai classici della cinematografia dei primi del '900, con tanto di "effetto pellicola" e sfocature. I pochi elementi colorati rappresentano le amate torte e qualche importante effetto grafico strettamente legato al gameplay. Il comparto tecnico del gioco risulta da subito curato e ben realizzato, con numerosi oggetti in movimento su schermo e simpatici giochi di chiaroscuro. Peccato per qualche animazione un po' troppo elementare, ma per il resto il lavoro grafico svolto dal team di The Odd Gentlemen si lascia decisamente apprezzare, così come l'azzeccatissimo accompagnamento sonoro.

Cloni golosi

Le Disavventure di P.B. Winterbottom è un platform game bidimensionale suddiviso in livelli molto piccoli, spesso dell'estensione di una singola schermata: in ciascuno di essi dovremo raccogliere tutte le torte presenti. Ad aiutarci nel compito troviamo... noi stessi. Si, perché mister P. B. ha misteriosamente acquisito il potere di duplicarsi, creando dei cloni che agiranno secondo i comandi impartiti in fase di "registrazione". In pratica, tenendo premuto il grilletto destro del pad e rilasciandolo dopo aver compiuto azioni genereremo un clone azzurrognolo che ripeterà ciclicamente tutto ciò che abbiamo fatto. Ciò torna molto utile dal momento che potremo interagire con i cloni, ad esempio usandoli come piattaforme per raggiungere zone sopraelevate oppure colpendoli col nostro ombrello per scagliarli contro torte altrimenti irraggiungibili. Oppure, ancora, usandoli per fare colpire il nostro stesso personaggio. Le regole sono poche ma molto versatili e vanno usate con attenzione per completare i livelli, dal momento che il numero di cloni a nostra disposizione è solitamente molto ristretto. Non c'è comunque il rischio di rimanere bloccati: una semplice pressione del tasto Y ci consentirà di cancellare i cloni, permettendoci di "registrarli" nuovamente (un'operazione che, di tanto in tanto, è anche alla base della risoluzione di alcuni enigmi del gioco).

Variazioni sul tema

Quanto descritto finora rappresenta la spina dorsale del gameplay del gioco ma gli sviluppatori hanno pensato di complicare ulteriormente le cose aggiungendo numerose varianti. Ad esempio, nei livelli più avanzati faranno la loro comparsa numerosi marchingegni con cui interagire (o su cui utilizzare gli stessi cloni), mentre più avanti ancora avremo a che fare con dei portali che ci consentiranno di duplicarci solamente per una manciata di secondi. Altra interessante variante è rappresentata dai pericolosi cloni malvagi rossi che funzionano essenzialmente come quelli azzurri, con la differenza di risultare letali al tocco per il povero Winterbottom. Altro perfido espediente è rappresentato dalle torte che vanno mangiate in una determinata sequenza numerata o da ostacoli che appaiono quando viene raccolta una determinata torta.
Insomma, una serie di fattori ed elementi che vengono mischiati con discreta abilità dagli sviluppatori per creare enigmi di ogni tipo. Una cosa rimane comunque in comune tra tutti i livelli: la perfidia del level-design. Molto spesso anche le soluzioni più semplici si riveleranno inattuabili e al giocatore sarà richiesto di ragionare a fondo sugli elementi a propria disposizione e di affidarsi a generose dosi di pensiero laterale per uscire da situazioni spinose: i videogiocatori meno pazienti sono avvisati.
Risolvere gli oltre cinquanta livelli che formano il cuore del gioco è solo una parte della sfida, che presumibilmente porterà via una mezza dozzina di ore: in aggiunta troviamo poi dei livelli bonus e delle sfide a tempo che riescono effettivamente ad allungare l'esperienza di gioco, nonché le classifiche online che solitamente fanno impallidire i nostri risultati, spingendoci - all'apice del nostro masochismo - a confrontarci con i tempi apparentemente impossibili di chissà quale geniale giocatore.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Perfido nel proporre al giocatore livelli di difficile risoluzione, ammaliante con la sua sindrome da "completo solo un altro livello e poi smetto", affascinante grazie al suo stile così particolare: Le Disavventure di P.B. Winterbottom è l'ennesimo platform game bidimensionale a graziare il servizio Xbox LIVE Arcade di Microsoft. Gli oltre cinquanta livelli di gioco offrono una sfida stimolante e ben congegnata, sebbene non particolarmente duratura. La longevità aumenta in caso si vogliano affrontare le sfide a tempo e gli altri livelli bonus, finendo così per giustificare pienamente gli 800 Microsoft Point richiesti per il download.

Commenti

  1. gahn

     
    #1
    Stefano Castelli ha scritto:
    Tra torte e paradossi temporali: Un nuovo platform game rompicapo sulle orme di Braid.
      Molto, molto interessante.
    Mi sa che stasera quasi quasi...
    Strano però che ben 50 livelli risultino in un gioco così corto. Oh beh, visto il mio Q.I. probabilmente mi durerà una vita :))

    G.
  2. Andhaka

     
    #2
    Ho provato la demo e l'ho trovato molto stiloso... non particolarmente impegnativo, ma era solo un assaggino della torta completa. :D
    .
    Appena finisco ME2 lo prendo di sicuro.
    .
    Cheers
  3. Stefano Castelli

     
    #3
    gahn ha scritto:
    Strano però che ben 50 livelli risultino in un gioco così corto.
    Non è strano se pensi che nei 50 sono inclusi i livelli di tutorial e che ogni volta che viene introdotta una nuova meccanica (cioè, 4 volte nel gioco) hai un paio di livelli "leggeri" che servono a "spiegarla". ;)
  4. Bark

     
    #4
    Stefano Castelli ha scritto:
    Non è strano se pensi che nei 50 sono inclusi i livelli di tutorial e che ogni volta che viene introdotta una nuova meccanica (cioè, 4 volte nel gioco) hai un paio di livelli "leggeri" che servono a "spiegarla". ;)
     Ottimo....oggi stesso scarico
  5. gahn

     
    #5
    Preso l'altra sera. Molto bellino!
    Ovviamente mi sono già bloccato :DD
    Ma credo che insisterò, il gioco merita parecchio.

    G.
  6. Stefano Castelli

     
    #6
    gahn ha scritto:
    Preso l'altra sera. Molto bellino!
    Ovviamente mi sono già bloccato :DD
    Ma credo che insisterò, il gioco merita parecchio.
    G.
     Se serve aiuto fischia. :D
  7. RALPH MALPH

     
    #7
    mi scarico la demo sembra proprio bellino, sul psn non arriva?
  8. Stefano Castelli

     
    #8
    RALPH MALPH ha scritto:
    mi scarico la demo sembra proprio bellino, sul psn non arriva?
     Se non erro è scritto in XNA, per cui farlo uscire su PS3 significa proprio riscriverlo daccapo. Boh?
  9. RALPH MALPH

     
    #9
    capito, cmq sto scaricando la demo insieme a quella di darwinia, mi ero perso pure quello ma purtroppo ammetto che non riesco mai a dare la giusta attenzione a questi prodotti "minori", li metto sempre in secondo piano rispetto alle maxi produzioni su disco
  10. dc4evergol

     
    #10
    E per onorare Nextgame (community che ha coltivato la mia passione), quale suo membro nonché fedelissimo, posto qui lo screenshot con il mio nome :D (sotto Capo Progetto Localizzazione)... qualche parere sui testi del gioco? :D
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