Genere
Guida
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
56,76 Euro (109.900 Lire)
Data di uscita
1/2/2002

WipEout Fusion

WipEout Fusion Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Sony Computer Entertainment Europe
Genere
Guida
Data di uscita
1/2/2002
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
2
Prezzo
56,76 Euro (109.900 Lire)

Lati Positivi

  • Gran numero di armi, scud e piste
  • Graficamente ottimo
  • Ottima sensazione di velocità, soprattutto nella modalità Zona
  • Buon livello di sfida
  • Divertente e longevo

Lati Negativi

  • Aliasing e frame rate poco stabile
  • Colonna sonora buona ma non all'altezza di Wipeout 2097

Hardware

Oltre a una confezione del gioco, per vivere l'esperienza WipEout Fusion avrete bisogno di una PlayStation 2 PAL, di un pad Dual Shock per godere del sinistro rombo del Terremoto in arrivo alle vostre spalle, e di una Memory Card PS2 con una manciata di KB liberi.

Multiplayer

E' presente una modalità a due giocatori, in split screen verticale e orizzontale, molto veloce e con la possibilità di gareggiare contro altri dieci contendenti gestiti dalla CPU. Divertente, ma niente di eccezionale, comunque.

Link

Recensione

WipEout Fusion

WipEout è una connessione neurale. WipEout è una battaglia per la supremazia fra le piste dipinte da un pittore pazzo. WipEout è una rete di geni e pensieri che schizza a velocità impazzita fra le pareti distorte del tempo. WipEout è una vita al rallentatore, perché sfiorando il cielo a 3000 Km/h, ogni battito del cuore sembra durare un'eternità.

di Andrea Focacci, pubblicato il

Sei anni e le briciole. Tanto il tempo trascorso dal debutto in seno alla giovane utenza Sony dello storico titolo Psygnosis, tanto lo spazio concesso nel cuore dei giocatori – briciole, appunto – per qualsiasi altro gioco, basato su corse futuristiche, all'infuori di WipeEut. E come spesso accade in questi casi, il tempo ha espresso i propri giudizi e ha reso giustizia ai vecchi torti. La serie ideata da Psygnosis ha assunto infatti le fattezze di un vero fenomeno di costume videoludico, rendendo merito ai propri curatori e mostrando che spesso non basta cavalcare l'onda di un'etichetta di successo per creare buoni giochi: la memoria storica per ogni appassionato dei bolidi anti-gravitazionali si arresta infatti a quel WipEout 2097 che, concretamente, risultava sino a oggi l'ultimo "sentito" episodio della saga, in luogo di quel Wip3out – in cui molte idee originali venivano riviste dalla discutibile visione del gioco offerta dall'estraneo Studio Leeds – privo di ogni qualsiasi mordente e che tanto aveva il sapore di un mera operazione commerciale.

PUNTO DI ROTTURA

"Il progresso non conosce soste", e il detto è sempre valido sia che si tratti dei nostri attuali tempi contorti, come del lontano 2150. La F5000, pur con alle spalle cento anni di tradizione e successi, cominciava ad apparire elemento sin troppo anacronistico rispetto al cammino tecnologico e scientifico a cui il mondo aveva assistito: a queste condizioni, l'ideazione di una nuova lega per i bolidi anti–gravitazionali era proposito sentito sia dal pubblico, famelico di spettacolo e nuove emozioni; sia dai fornitori di mezzi e strutture, attirati dal miraggio di nuovi ed ingenti guadagni forniti dal divampare di nuovi interessi; sia dagli stessi piloti, in cerca di nuovi stimoli e di nuove imprese per sfiorare e trascendere ogni comune concezione di "limite umano". Ma in un futuro che conservava ben poche reminiscenze del passato, anche i più imponenti interessi monetari dovettero incocciare contro gli inderogabili bisogni geologici di un pianeta ormai già profondamente mutato: per non turbare il delicato equilibrio ambientale, infatti, i luoghi e le aree scelte per ospitare i nuovi tracciati, non potevano essere totalmente rimodellate e il sogno di una nuova lega pareva destinato a tramontare... a patto di utilizzare gli stessi scenari naturali come parte integrante delle nuove piste di F9000.
Anno di grazia 2156: l'uomo era nuovamente pronto a sfrecciare nel vento.

IL PASSATO CHE NON PASSA

WipEout Fusion, come i predecessori, ben racchiude lo spirito delle corse futuristiche in un piccolo disco da pochi centimetri di diametro. Ma cosa si aspetta il lettore, giunto a questo punto dell'articolo? Una semplice valutazione del gioco fine a stessa o l'inevitabile paragone con i precedenti capitoli della serie? Dal nostro punto di vista, in entrambi i casi si andrebbe a fornire un giudizio che, a ben vedere, non renderebbe giustizia al nuovo gioco marchiato Sony: che WipEout Fusion debba qualcosa di consistente al proprio passato, questo è innegabile... D'altro canto, ogni titolo dedicato al genere delle corse futuristiche è legato alle radici di un unico albero che, in questo caso, ha contorni definiti e un nome che corrisponde a quello dell'intramontabile F-Zero.
L'evoluzione della specie dai tempi del capolavoro firmato Nintendo c'è stata ed è stata piuttosto consistente, non solo dall'ovvio punto di vista cosmetico, ma anche grazie all'introduzione di una serie di elementi - come le battaglie a colpi di bombe e laser fra concorrenti o il particolare stile grafico adottato dall'intera produzione - che, guarda caso, debbono la loro nascita a un unico padre di nome WipEout.
Le novità introdotte dal 1995 ai giorni nostri sono quindi state molte e di vario tipo: così come non sarebbe giusto permettere un adagiamento sugli allori e una sonnolenza di nuove idee da parte dei creatori della serie, parimenti sarebbe ipocrita lamentarsi eccessivamente per la mancata introduzione di vistose e decise novità dal punto di vista tecnico e della giocabilità.
I fan di WipEout hanno già ampiamente mostrato di apprezzare graduali miglioramenti, ma di non gradire marcate rivisitazioni stilistiche allo spirito originario della saga dei super bolidi e ben si può comprendere quindi la scelta optata da Studio Liverpool: presentare all'utente un titolo solido, degno dell'eredità dei precedenti capitoli ma che, in vista di prove future, punti maggiormente a una riconferma nei confronti del vecchio e del nuovo pubblico, piuttosto che mettere nuovamente in gioco con pericolosi azzardi la reputazione di una serie ancora fresca della delusione di Wip3out.
Passiamo finalmente al gioco. WipEout Fusion ripropone un vasto assortimento di scud sui quali gareggiare, ognuno dei quali presenta pregi e caratteristiche proprie che li rendono peculiari per i diversi tipi di gare e invogliano a non fossilizzarsi sullo stesso mezzo dall'inizio alla fine: se per i primi passi da debuttante una F9000 Van – Uber potrebbe rappresentare la commistione ideale fra manovrabilità e potenza di fuoco, con il progredire del campionato una vettura supportata dalle industrie EG – R, rinomate per l'impenetrabilità dei propri scudi, andrà a costituire una delle alternative migliori per non finire prematuramente crivellati dai colpi nemici.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
WipEout Fusion va preso per quello che, a dispetto di aspettative o proclami, in realtà è: un nuovo inizio. Troppi anni trascorsi dall'ultimo "vero" e personale WipEout (quel WipEout 2097 che rimane uno dei capitoli migliori della serie) per pretendere slanci creativi dallo Studio Liverpool e il motivo è stato ampiamente trattato in fase di recensione. I puristi della serie avranno comunque qualcosa da ridire e gli innovatori rimarranno delusi: tuttavia WipEout Fusion si propone come un titolo solido e ben costruito, dal tasso di sfida elevato e da un grande numero di piste, armi e modalità di gioco, alcune delle quali, come la Zona, ben assimilate allo spirito di velocità profuso dal titolo Sony. Certo, forse il modello di guida è diventato eccessivamente semplice, ma è comunque un modo per riprendere confidenza col mezzo dopo anni di digiuno e per permettere ai neofiti di avvicinarsi alla serie, in attesa di sviluppi futuri. Un ottimo titolo, quindi, che avrebbe potuto meritare l'eccellenza se non fosse stato per un reparto grafico senza dubbio molto buono - seppur non straordinario – ma penalizzato da un fastidioso aliasing oltre che da, seppur non frequenti, pesanti cali di frame... e da una colonna sonora orecchiabile ma non all'altezza di WipEout 2097. Ad ogni modo, un acquisto consigliatissimo.