Genere
Guida
Lingua
Tutto in italiano
PEGI
3+
Prezzo
42,90 Euro
Data di uscita
15/12/2007

WipEout Pulse

WipEout Pulse Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Sony Computer Entertainment
Sviluppatore
Sony Studio Liverpool
Genere
Guida
PEGI
3+
Distributore Italiano
Sony Computer Entertainment Italia
Data di uscita
15/12/2007
Lingua
Tutto in italiano
Giocatori
8
Prezzo
42,90 Euro
Formato Audio
Stereo

Lati Positivi

  • Graficamente veloce e spettacolare
  • Giocabilità sul filo del rasoio
  • Valorizzata maggiormente la modalità Zona
  • Promettente deathmatch online

Lati Negativi

  • Manca di innovazione
  • Modello di guida semplificato rispetto al passato
  • Modalità campagna asettica

Hardware

Per giocare a WipEout Pulse avrete bisogno di una PSP dotata di relativa memory stick e una copia originale del gioco. Sono presenti tre visuali selezionabili - una ravvicinata, la seconda più distante e la terza a schermo pieno - tutte abbastanza giocabili e che non compromettono la sensazione di velocità generale. Possibilità di variare l'ordine dei brani audio da ascoltare.

Multiplayer

WipEout Pulse supporta il multiplayer sino a otto giocatori in contemporanea, attraverso rete locale o internet - anche se in questo caso potreste avere qualche difficoltà a incontrare molti avversari - e supporto per il game sharing. Oltre alle classiche gare testa a testa, si segnala la presenza di una sorta di modalità a eliminazione, tipo deathmatch, che può riservare più di una soddisfazione. Per il futuro sono attesi vari contenuti scaricabili, nell'ordine di nuove piste e skin inedite per le varie navicelle.

Link

Recensione

Il cuore di Wipeout batte ancora

Sony Studio Liverpool ci riprova dopo il successo di WipEout Pure.

di Alessandro Martini, pubblicato il

Quando dici WipEout, dici PlayStation. C'è poco da fare, quella di Studio Liverpool è una delle serie che meglio testimonia il modo di fare console e intrattenimento da parte di Sony, visto che ha in pratica accompagnato il gigante giapponese nel mondo dei videogiochi dai suoi primi passi sino a oggi, portatili compresi: un esempio di longevità.

È ORA DI VOLTARE PAGINA?

Tuttavia, se WipEout avesse le ruote non sarebbe di certo una carriola, ma forse comincerebbe a mostrare il segno delle tele sui pneumatici logori: ogni nuovo capitolo abbaglia il giocatore per la sua grafica sfarzosa e la grande sensazione di velocità che trasmette lo sfrecciare nei tortuosi tracciati futuristici presenti nel gioco, tuttavia da qualche tempo la sensazione che l'ispirazione stia venendo meno negli studi britannici di Sony è sempre più evidente.
Anche in questo caso, abbiamo i soliti elementi del perfetto WipEout senza particolari sussulti innovativi: un buon numero di tracciati che presentano varianti strette, giri della morte, ripidi saliscendi e architetture allucinate; la solita flotta di navicelle che si differenziano fra loro non solo per il design tipico di ogni produttore, ma anche per le diverse peculiarità che le caratterizzano (velocità, accelerazione, guidabilità, resistenza degli scudi...) e un ricco arsenale di armi e bonus che possono essere raccolti transitando sulle apposite caselle disseminate lungo le piste. Scatenare un terremoto alle calcagna dei piloti di testa non è solo utile ai propri fini, ma anche spettacolare dal punto di vista grafico, così come bersagliare i malcapitati di missili oppure ostacolare gli inseguitori con una indigestione di mine. I momenti più vivi di ogni gara sono proprio quelli che caratterizzano gli ultimi metri prima del traguardo, dove le bocche da fuoco e l'impeto vendicativo di ogni pilota si scatena in tutta la sua imprevedibile confusione: con un pò di scaltrezza non è raro guadagnare importanti posizioni proprio sul filo di lana.

LA QUIETE PRIMA DELLA TEMPESTA

Diciamo questo perché, in verità, i giri che precedono il traguardo hanno ormai il sapore di una lenta preparazione all'atto finale, soprattutto per via di un modello di guida assai più intuitivo e semplificato rispetto al passato: controllare l'alzata o l'abbassamento del muso (per aumentare o diminuire aderenza e velocità) ormai non ha più molto senso, visto che l'efficienza degli aerofreni (tasti LB e RB) permette di pennellare curve anche molto strette senza particolari grattacapi. Inoltre il sistema di scudi è stato reso molto più resistente rispetto al passato, tanto che la storica corsia di ricarica degli stessi è stata eliminata del tutto e, in verità, è cosa assai rara non riuscire a concludere una gara.
Insomma, WipEout Pulse non avrà forse la stessa classe di WipEout 2097 ma sarebbe ingiusto affermare che non diverte: la costruzione di alcune piste permette passaggi spettacolari, mentre l'IA dei nemici (regolabile) è sufficientemente bastarda e vendicativa per rendere ogni gara in bilico sino all'ultimo secondo.

I FAN DELLA ZONA

La Zona rimane ancora adesso una delle massime espressioni di stile e velocità della serie, con una palette grafica simile a quella di Tron e la velocità del proprio mezzo che aumenta impazzita di giro in giro, all'infinito, sino al limite dei riflessi umani: abbiamo gradito la decisione di integrarla nella campagna principale e non più come una modalità di gioco marginale. Molto promettente sembra invece la modalità Eliminazione, che abbandona il classico concetto de "l'ultimo di ogni giro viene eliminato" per trasformarsi piuttosto in una sorta di deathmatch (anche a squadre) con tanto di respawn: un buon concetto, davvero divertente online e sul quale sarà bene lavorare per il futuro. Carina l'idea di fidelizzare il giocatore verso una singola scuderia, sbloccando vari extra (come piste o skin alternative) in modo direttamente proporzionale al numero di giri percorsi sulla stessa navicella.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
WipEout Pulse apporta un buon numero di migliorie tecniche e ludiche che lo rendono un acquisto praticamente obbligato per chi ha apprezzato WipEout Pure: grafica robusta, ottima colonna sonora, buon numero di piste e il sempre più veloce e belligerante gameplay ideato da Studio Liverpool. Tuttavia da troppo tempo la serie procede quasi per inerzia, senza alcuna innovazione degna di nota, nell'attesa di un'idea che sappia riaccendere la fiamma della passione, da troppo tempo dormiente sotto le sue stesse braci. Un prova più che buona, ma WipEout ha bisogno di una svolta.