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Wireless

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Wireless: liberiamoci dai fili!

Con le soluzioni di rete wireless, finalmente è possibile installare in casa propria una rete con facilità e senza alcun bisogno di dover far passare antistetici e fastidiosi cavi. Diamo uno sguardo dunque a cosa offre il mercato, a quali sono gli attuali standard disponibili e quali sono le possibilità che aprono i nuovi sistemi di rete senza fili, imparando come configurarne una in piccolo!

di Antonino Tumeo, pubblicato il

Il discorso sicurezza è, a tutti gli effetti, un grosso capitolo a parte, difficile da trattare tutto insieme, ma sul quale possiamo comunque accennare ad un po' di informazioni. E' bene innanzitutto dire che la funzione di sicurezza "supportata" di base da tutti gli standard della famiglia 802.11 è il cosiddetto algoritmo di codifica WEP (Wired Equivalent Privacy), che cripta i dati trasmessi dalle varie unità dove è abilitato con chiavi di varie dimensioni. WEP specifica una chiave di 48, 64 o 128 bit per 802.11b e g, e fino a 152 bit per 802.11a, che deve essere inserita "manualmente" nella configurazione di tutte le unità wireless che si vogliono collegare insieme, quando si voglia attivare questo tipo di protezione. WEP fornisce comunque un livello di protezione basilare (e anche tutto sommato facilmente oltrepassabile raccogliendo un po' "di pacchetti" e utilizzando appositi software di decrittazione, oltre che non proprio comodissimo da gestire, visto che se si vogliono aggiornare le chiavi è necessario farlo manualmente), ma per gli utilizzi casalinghi è una soluzione spesso più che sufficiente, soprattutto se unita alla possibilità di impostare i MAC address di tutte e sole le unità wireless abilitate a operare sulla nostra rete. In via di implementazione in quasi tutte le unità (perché facenti parte di una serie di specifiche ormai ritenute minime per poter parlare di Wi-Fi, Wireless Fidelity), sono le linee guida WPA (Wireless Protected Access), che uniscono al protocollo di accesso 802.1x (il framework che consente di implementare un vastissimo numero di metodi di autenticazione e autorizzazione, e che è ad esempio supportato dalla gestione di rete di Windows XP) un sistema di crittografia denominato TKIP (Temporal Key Encryption Protocol). TKIP è un'evoluzione di WEP: partendo da una chiave "temporanea" a 128 bit inizialmente condivisa tra tutti i client, il protocollo genera per ciascuno di essi la chiave che crittograferà i dati fondendo la chiave comune con il MAC address di ciascuna unità e aggiungendogli un vettore di inizializzazione di 16 ottetti.
Detto questo, specifichiamo che le tre unità NETGEAR supportano naturalmente WEP, e l'Access Point fornisce la possibilità di specificare il MAC Address degli adattori Wireless a cui è concesso l'accesso.

COME CONFIGURARE UNA RETE WIRELESS IN POCHE MOSSE

Molto buone sono già le funzionalità di base per il supporto alle reti Wireless fornite in Windows XP. Per configurarle, infatti, benché ci siano fior fiore di software di gestione (e quello NETGEAR è un bell'esempio di facilità e comodità), basta il semplice driver dell'adattore di rete.
Le modalità di configurazione nella creazione di una rete Wireless sono sempre due: o "ad Hoc", o "Infrastruttura".
Nel primo caso, otteniamo una rete point to point, dove ciascun adattore agisce anche da ripetitore. Nel secondo abbiamo un access point che si preoccupa di lavorare come concentratore di rete e smistare i pacchetti.
Configurare una rete Wireless "ad hoc" in Windows XP è semplice. Installato il driver, ci si sposta sulle proprietà delle Risorse di Rete e si va a vedere le proprietà della Connessione Senza Fili che è appena stata aggiunta. Per prima cosa sarebbe bene impostare, nel caso non si operi con un DHCP (sistema software che si preoccupa di assegnare dinamicamente gli indirizzi alle schede di rete connesse), sotto le tabella Generale, nelle proprietà del protocollo TCP/IP, un indirizzo IP fisso. Tipicamente sarà 192.168.0.1, con Subnet Mask 255.255.255.0, ma se è stato assegnato già ad un altro adattore di rete, potrebbe variare. Non è comunque un'operazione strettamente necessaria, perché se non ci sarà assegnazione automatica o fissa, dopo un certo tempo Windows XP assegnerà automaticamente un indirizzo privato (che però varierà di caso in caso).
A questo punto, confermando e poi recandosi alla tabella Reti Senza Fili, sarà possibile vedere le Reti Disponibili e le Reti Preferite. Ovviamente (a meno che non ci siano reti wireless nei paraggi...) non sarà visualizzato nulla in nessuna delle due finestre. Basterà però aggiungere una nuova rete tra quelle preferite, specificando nel pannello che comparirà un SSID (il nome della rete senza fili) e segnando con una spunta il fatto che si vuole aggiungere una rete ad hoc, per concludere il lavoro. E' anche possibile, volendo, attivare la cifratura WEP e specificare la chiave da utilizzare.
A questo punto, non resterà che installare i driver dell'adattore wireless sul secondo PC, specificare un indirizzo IP fisso diverso dal primo se non c'è DHCP (o lasciare che lo faccia l'assegnazione automatica), e andando sulla tabella delle Reti Wireless potremo stavolta vedere che sarà presente tra quelle disponibili la rete appena creata. Basterà un piccolo click su configura una volta selezionata la rete, ed il gioco è fatto, la rete verrà aggiunta nell'elenco delle preferite e la connessione sarà stabilità.
Sottolineiamo anche che, attivando sul PC eventualmente connesso ad Internet, la condivisione Internet messa a disposizione da Windows XP stesso, tale PC da quel momento in avanti avrà l'IP fisso assegnato "d'ufficio" (come 192.168.0.1 e subnet mask 255.255.255.0) e agirà anche da DHCP server. In tal caso potremo scegliere se lasciare che poi a tutti gli altri PC in rete l'IP venga assegnato automaticamente da questo, oppure se comunque specificare un indirizzo IP fisso. Nel caso si specifichi un IP fisso, bisogna assolutamente ricordare di specificare anche l'indirizzo 192.168.0.1 come gateway e DNS, per poter continuare ad utilizzare la condivisione di Internet. Tale scelta potrebbe essere utile nel caso si abbiano a disposizione più di due PC in rete, e si voglia continuare ad avere degli IP assegnati ai sistemi anche se quello con la connessione a Internet rimane spento.
La connessione in modalità infrastruttura è ancora più semplice. In questo caso, però, necessiterete di un PC connesso all'Access Point tramite normale rete ethernet. Il resto dei PC potrà venire connesso con i normali adattori Wireless. Una volta acceso l'access point, basterà mettere i relativi driver degli adattori wireless sui vari PC, e nelle loro opzioni, alla tabella Reti Senza Fili, già potremo vedere la presenza di una rete wireless in modalità infrastruttura con un certo SSID (nome di rete), che è quello di default dell'access point. Consigliamo però prima di tutto di accedere alle impostazioni dell'access point stesso (basta consultare il manuale, solitamente vi si accede tramite web browser specificando l'indirizzo ip inserito di default all'unità) e di specificare un nome diverso, anche per ragioni di sicurezza. Inoltre, sarebbe bene, una volta eseguita la configurazione, di disabilitare il broadcasting del nome della rete direttamente nell'access point. Ancora, non sarebbe male abilitare WEP, sia sull'access point (ci sarà l'apposita opzione nei menu di configurazione), andando poi a specificare su ogni scheda, sempre accedendo alle impostazioni delle Reti Senza Fili e configurando le proprietà della rete individuata, la chiave. Anche in questo caso è consigliato specificare indirizzi di IP fissi, ma c'è anche da notare che oggi come oggi, come nel nostro caso, gli access point fanno parte di un'unica unità che agisce anche da router per condividere la connessione ADSL. E in tal caso, l'unità potrà anche agire come DHCP, situazione in cui dunque non sarà necessario specificare in alcun modo indirizzi IP fissi perché saranno assegnati dinamicamente dal router stesso.