Genere
Azione
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
20/5/2014

Wolfenstein: The New Order

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Datasheet

Produttore
Bethesda Softworks
Sviluppatore
Machine Games
Genere
Azione
Data di uscita
20/5/2014

Lati Positivi

  • Ottima caratterizzazione del mondo nazista, trama molto coinvolgente
  • Gameplay estremamente vario e divertente
  • Sistema di perk intrigante
  • Direzione artistica davvero eccezionale
  • Tanti collezionabili e bonus da sbloccare
  • Il cameo di Wolfenstein 3D!

Lati Negativi

  • Tecnicamente non sempre eccezionale, nonostante i 1080p e 60fps
  • Sa come essere frustrante ai livelli di difficoltà più alti
  • Pessimo bilanciamento del comparto audio

Hardware

Wolfenstein: The New Order è in vendita su PC, PS3, PS4, Xbox 360 e Xbox One. La versione PS4 richiede una patch di 5 GB, mentre quella Xbox One di ben 7.3 GB.

Multiplayer

The New Order è uno shooter di vecchio stampo esclusivamente single-player.

Modus Operandi

Abbiamo completato l'avventura di Wolfenstein: The New Order in circa 15 ore al quarto livello di difficoltà, raccogliendo quasi tutti gli elementi collezionabili prima di sperimentare le differenze fra le edizioni PS4 e Xbox One.
Recensione

Nuovo ordine, vecchio stampo

La saga Wolfenstein si rinnova su PC e console next-gen, ma non tradisce il suo glorioso passato.

di Giovanni Marrelli, pubblicato il

A rendere più varia la narrazione ci pensano fasi non-convenzionali a bordo di veicoli e mech, puzzle da risolvere e un vero e proprio covo della resistenza che funge da HUB fra una missione e l'altra, al cui interno sono nascosti segreti, citazioni, collezionabili (sparsi in abbondanza lungo i sedici capitoli), approfondimenti sulla trama e persino un cameo di Wolfenstein 3D, il cui primo livello è giocabile in una versione aggiornata secondo i canoni di The New Order.

UN SOLDATO DI TALENTO

Un'altra peculiarità del gameplay è caratterizzata dai Talenti, sistema con cui MachineGames cerca di dare più libertà di scelta al giocatore attraverso dei perk ottenibili seguendo diversi stili di gioco, offrendo in cambio statistiche e abilità migliorate. Sono disponibili quattro categorie: Furtività (dedicato alle uccisioni stealth), Tattica (focalizzato sull'uso delle coperture e sulle armi semplici), Assalto (incentrato sulle armi doppie e sulla devastante arma futuristica LaserKraftWerk LKW) e Demolizione (improntata sull'uso delle granate e del lanciarazzi), ognuna delle quali offre diversi talenti. Completando determinati requisiti, si sbloccherà un'abilità inedita che resterà perennemente attiva per tutto il prosieguo dell'avventura: che si tratti di migliorare la velocità di rigenerazione della salute oppure di utilizzare i coltelli da lancio, di aumentare la velocità di movimento con le doppie armi o di recupero della corazza, di aumentare la capacità del caricatore di una specifica arma o visualizzare sulla mappa la posizione dei Comandanti, l'introduzione di questa modalità assicura un coinvolgimento diretto del giocatore nell'uso di un determinato stile di gioco, che porta a sperimentare condotte spesso inusuali e osare in diverse “sfide” per ottenere un potenziamento, oltre all'incentivo di guadagnare l'Obiettivo o il Trofeo corrispondente.

In un'epoca in cui la stragrande maggioranza degli shooter utilizza un sistema di rigenerazione automatica, Wolfenstein: The New Order resta ancorato ai canoni del passato, con l'energia persa che non si rigenera (o lo fa parzialmente, non raggiungendo mai il massimo in caso di ferite gravi, se non con l'uso dei consueti medikit), e risulta pertanto fondamentale guadagnare abilità che possano offrire un maggior ripristino per l'armatura o una portata superiore nella rigenerazione dell'energia. Energia che potrà essere persino sovraccaricata continuando a consumare medikit (che non potranno essere trasportati, ma recuperati negli scenari e utilizzati al momento desiderato), altra peculiarità tipica degli sparatutto old-school. Unico neo, se vogliamo, di questa concezione antiquata è la necessità costante di premere un tasto per raccogliere gli elementi su schermo, come munizioni, energia e corazza: avremmo forse preferito un approccio più moderno almeno in questo ambito, raccogliendo in modo automatico quantomeno le munizioni e l'armatura piuttosto che costringerci alla pressione forsennata di un tasto per buona parte dell'avventura.

Indovinate un po' chi è che dovrà vedersela con questo simpatico e minuscolo bestione? E sì, solo con un semplice fucile... - Wolfenstein: The New Order
Indovinate un po' chi è che dovrà vedersela con questo simpatico e minuscolo bestione? E sì, solo con un semplice fucile...

IL CODICE DELL'ENIGMA

Sul profilo dei contenuti, l'avventura di Wolfenstein: The New Order è impreziosita da una buona varietà di elementi collezionabili che spaziano dai classici tesori dorati (almeno uno nascosto in ogni stage) ai bozzetti degli scenari (che si sbloccano ripulendo un determinato luogo da tutti i nemici), dai modelli dei personaggi a delle lettere che permettono di approfondire la trama del gioco, senza dimenticare i cosiddetti Codici dell'Enigma, ovvero una misteriosa sequenza di 18 numeri che, una volta raccolta, dovrà essere decifrata e darà accesso a delle speciali modalità bonus. Sono disponibili quattro sequenze per altrettante modalità, ognuna con peculiarità differenti (come la modalità 999, che farà iniziare l'avventura al massimo livello di difficoltà e con una energia massima di 999 punti, e via dicendo).

Un aspetto che aumenta esponenzialmente la longevità dell'avventura per i maniaci del completismo: riuscire a sbloccare tutti i contenuti non è opera di una singola sessione di gioco e una seconda run sarà obbligatoria per raccogliere tutto ciò che il mondo di The New Order nasconde negli angoli più impensabili, sopratutto perché determinati segreti saranno accessibili solo possedendo un'abilità speciale. Come già accennato in fase di apertura, il famoso bivio al termine del prologo andrà a influenzare anche il gameplay: sacrificando il primo alleato si otterrà l'abilità di scassinare le serrature, accedendo a determinati percorsi e degli speciali potenziamenti per la corazza, nascosti nei vari livelli. Al contrario, sacrificando il secondo alleato si sbloccherà la capacità di manomettere i circuiti elettrici, accedendo ad altri percorsi alternativi e, questa volta, a dei potenziamenti esclusivi per la salute massima. Una scelta, questa di MachineGames, che merita un plauso per il modo in cui rende quasi "necessario" il bis garantendo allo stesso tempo più di uno stimolo per cui farlo.

Le fasi stealth, per quanto non obbligatorie, sono utili per evitare il respawn pressoché infinito di rinforzi in alcuni momenti dell'avventura. Seguendo uno stile di gioco e completando delle sfide, si sbloccheranno i cosiddetti Talenti, che doneranno nuove abilità e statistiche migliorate. - Wolfenstein: The New Order
Le fasi stealth, per quanto non obbligatorie, sono utili per evitare il respawn pressoché infinito di rinforzi in alcuni momenti dell'avventura. Seguendo uno stile di gioco e completando delle sfide, si sbloccheranno i cosiddetti Talenti, che doneranno nuove abilità e statistiche migliorate.

TECNOLOGIA NAZISTA

Per quanto concerne il versante tecnico, Wolfenstein: The New Order sfrutta una versione migliorata dell'engine id Tech 5 creato dagli autori originali del brand, che nelle edizioni next-gen PS4 e Xbox One colpisce, risplende, ammalia e affascina in alcuni scenari da cartolina (a volte dispotici e angoscianti, ma pur sempre da cartolina), ma non lascia generalmente mai gridare al miracolo. Il prodotto di MachineGames non sarà certo il nuovo metro di paragone per gli amanti della grafica spaccamascella, ma di certo è impreziosito da una direzione artistica fenomenale, eccezionale nel modo in cui illustra la sua fantastoria, ne caratterizza le città (vedere una Londra completamente invasa dal cemento, sconvolta dal passaggio dei nazisti, fa sicuramente il suo effetto) e regala una storia anche al più piccolo degli elementi e dei dettagli (non manca un celebre quartetto di Liverpool costretto a cantare una delle più celebri hit della musica internazionale in tedesco... così come rivisitazioni di qualsiasi cosa abbia segnato la storia dell'umanità dopo la Seconda Guerra Mondiale, ma in salsa nazista). Buona la varietà dei nemici e relativa evoluzione tecnologica nelle diverse varianti del 1946 e del 1960, discreta la caratterizzazione dei villain principali, sebbene in alcuni casi sia evidente un po' di trascuratezza e un pizzico di inesperienza di MachineGames che, vale la pena ricordarlo ancora, è comunque al debutto sulla scena videoludica con un prodotto di pregevolissima fattura.

A livello puramente grafico, la versione PlayStation 4 si muove fiera della sua risoluzione nativa a 1080p, senza mai mostrare una incertezza nel frame-rate granitico di 60fps, mentre non è chiaro se la medesima risoluzione sia nativamente supportata anche su Xbox One o raggiunta tramite il consueto upscaler interno, ma il risulto finale è comunque di ottimo livello anche sulla console Microsoft. Su entrambe le piattaforme, le texture sono di buona qualità per quanto molto simili a prodotti già realizzati in passato con il medesimo motore (qualcuno ha detto Rage?), gli effetti particellari e l'illuminazione dinamica sono nella norma, in compenso i tempi di caricamento sono estremamente rapidi.

Che shooter old-school sarebbe senza la possibilità di imbracciare due armi simultaneamente? The New Order rispetta questa filosofia permettendo persino di utilizzare due fucili a pompa o da cecchino allo stesso tempo. - Wolfenstein: The New Order
Che shooter old-school sarebbe senza la possibilità di imbracciare due armi simultaneamente? The New Order rispetta questa filosofia permettendo persino di utilizzare due fucili a pompa o da cecchino allo stesso tempo.

Menzione a parte per quanto riguarda il comparto audio: è davvero ottima la colonna sonora scelta dalla software house svedese, che offre tracce in stile grunge capaci di immergerci nel clima angosciante del conflitto fra nazisti e resistenza, ottimi anche gli effetti sonori e, per una volta, il doppiaggio in italiano, davvero ben realizzato sia per quel che concerne la scelta delle voci che per la recitazione. Peccato che, nonostante la patch day-one, ci sia più di un problema per quanto riguarda il bilanciamento fra doppiaggio, musica ed effetti sonori, con le voci che vengono spesso e volentieri coperte da esplosioni, distorsioni e boati. Non aiuta nemmeno il menu di impostazioni audio, che presenta solo un controllo per il volume generale e non permette di bilanciare manualmente i livelli, costringendoci ad attivare i sottotitoli per tutto il corso dell'avventura. Infine, è davvero eccezionale la canzone scelta per i titoli di coda, “I Believe” interpretata dalla splendida Melissa Hollick, culmine perfetto per un finale in continuo crescendo.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Alla prima esperienza, il team MachineGames centra il bersaglio con uno shooter di vecchio stampo ma di grande impatto. Dopo un avvio forse eccessivamente lento e confusionario, The New Order riesce passo dopo passo a conquistarci con una trama azzeccata, una caratterizzazione eccezionale del mondo secondo i nazisti, un gameplay variegato che offre diversi stili di gioco e un sistema di perk capace di personalizzare l'esperienza secondo i propri gusti. Graficamente il nuovo Wolfenstein non verrà ricordato come uno dei titoli più belli di sempre, pur offrendo un comparto tecnico a 1080p e 60fps fissi, mentre è ottima la colonna sonora e persino doppiaggio in italiano, sebbene ci sia qualche problema sul piano del bilanciamento. Pur non rappresentando lo sparatutto perfetto, il prodotto della software house svedese dimostra che anche un genere inflazionato come quello degli FPS abbia ancora qualcosa da dire se realizzato dalle persone giuste, e siamo impazienti di scoprire cosa potrebbe riservarci MachineGames in futuro con risorse e budget superiori (ampiamente meritati).

Commenti

  1. andyCaramela

     
    #1
    Bella recensione, l'ho giocato e mi ci ritrovo
  2. ParadiseLost

     
    #2
    Grazie!
  3. Dave_Cozmo

     
    #3
    Anche io concordo, non ho completato il gioco (sono al 13esimo) ma un'idea me la sono ampiamente fatta. Soprattutto sul discorso della difficoltà (io sto giocando al penultimo livello) che comporta da un lato la morte quasi assicurata in diverse parti, per poter capire come affrontare i nemici. Dall'altro lo stealth inevitabile nelle aree più dense di nemici perché una volta scoperti, soprattutto nella seconda metà dove ci sono sempre anche i soldati corazzati, si è spacciati.
  4. ParadiseLost

     
    #4
    È così, comportarsi à la Rambo al penultimo (o, peggio, all'ultimo) livello di difficoltà è davvero difficile, anche imbracciando due lanciamissili. In alcuni momenti il trial & error è d'obbligo, in altri sono stato costretto ad agire stealth per evitare di ritrovarmi sotto interminabile assedio.
  5. Dave_Cozmo

     
    #5
    Ma la cosa non mi pesa, il gioco mi piace davvero (e poi morire tanto aiuta a sbloccare i perk dato che ti mantiene le uccisioni). Una volta sola mi sono trovato praticamente senza munizioni e tre corazzati e ci ho messo una vita. Non so però se avrò la forza di rigiocarlo anche a "uber".
  6. ParadiseLost

     
    #6
    Appunto, non è una cosa che va a gravare assolutamente sull'esperienza di gioco. Certo, applicare il concetto stealth a un marchio come Wolfenstein potrebbe essere vista come un'eresia da parte dei "puristi", ma IMHO il mix funziona davvero molto bene.
  7. Dave_Cozmo

     
    #7
    Beh nell'ultimo capitolo hanno un po' esagerato con lo squilibrio tra il povero BJ e i vari nemici, ma forse sono io ad essere troppo vecchio per queste stronzate (cit.). Penso proprio che mi terrò alla larga dal livello über, dopo essere impazzito nei Trials of Archimedes per il platino di God of War mi sono detto NO MAS!
  8. andyCaramela

     
    #8
    L'ho giocato anche io al quarto ed effetivamente in certe situazioni i nemici fanno male, molto male. E incassano tantissimo, per inciso mi riferisco ai già citati soldati corazzati che con maledetti pallettoni 'speciali' sono il peggio... Altro che video "stealth vs mayhem"! ;-) Ma non mi lamento, certi punti erano duri, al limite della frustrazione ma va benissimo così: con 5 livelli di difficoltà ci sta tutto che gli ultimi siano difficili. E cmq l'atmosfera fantastica ti spinge ad andare avanti per vederne un pezzo in più.
    E' uno dei rari giochi che ho preso al day one e sono contento: invece di creare un hype esagerato stile "questo gioco sarà la cosa più importante della tua vita" come fanno tutti gli altri, hanno saputo costruire con quei video maliziosi nel corso dei mesi un'attesa basata sull'atmosfera e la caratterizzazione intrigante.
    Atmosfera confermata nel gioco. Mi sono divertito un bel po', insomma. Ora me lo voglio giocare al primo livello per sentirmi iddqd, altro che uber
  9. Dave_Cozmo

     
    #9
    Eh eh, anche io sto rigiocando i capitoli a superfacile per completare gli ultimi perk e trovare i collezionabili (solo a metà del gioco ho realizzato che alcuni si potevano vedere nella mappa che pollo). Poi il grande dilemma, affrontare la frustrazione dell'ultimo capitolo per il platino? Sarebbe il primo su PS4...
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