Genere
Strategico in tempo reale
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
16+
Prezzo
ND
Data di uscita
21/9/2007

World in Conflict

World in Conflict Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Vivendi Games
Sviluppatore
Massive Entertainment
Genere
Strategico in tempo reale
PEGI
16+
Distributore Italiano
Vivendi Games
Data di uscita
21/9/2007
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
16

Link

Intervista

World in Conflict: intervista a Massive Entertainment!

Il team svedese ai microfoni di Nextgame.it...

di Redazione , pubblicato il

Nextgame.it: Parlando appunto di emozioni, come pensate che reagiranno i giocatori statunitensi vedendo il proprio paese invaso dalle forze armate russe?

David Polfeldt: Questa è stata un'esperienza culturale interessante sin dall'inizio, quando abbiamo deciso di fare invadere e distruggere il territorio americano dai Russi. C'è da dire che in Europa la reazione è stata: "Fantastico! Questa volta possiamo andare noi a prenderli a calci nel sedere!". In America invece, il titolo piace ma per una ragione totalmente diversa: li smuove un serio sentimento nazionalistico e si sentono ispirati a difendere la propria nazione dall'invasione dei Russi.
Credo che siamo stati fortunati, perché in entrambi i casi la gente è stimolata a giocare, seppure per motivi diametralmente opposti, e di certo non ci saremmo aspettati una situazione simile.

Nextgame.it: Tornando al gioco: che peso avrà la parte di campagna dedicata agli alleati della NATO nel complesso del gioco? Potete darci più dettagli su questa fase?

Martin Walfisz: Il gioco inizia negli Stati Uniti e successivamente si sposta in Europa e Russia, dove è possibile giocare nei panni degli alleati NATO. Nel finale si torna nuovamente in territorio USA. È pertanto nella fase centrale del gioco che entrano in scena gli alleati.

David Polfeldt: Credo che sia importante dire che sebbene nella modalità Single Player si giochi schierati dalla parte degli Stati Uniti, la prospettiva non è tanto quella americana, quanto piuttosto quella di un soldato. Nel corso delle partite si seguono le unità attraverso una visuale che è quasi in prima persona, e quando la guerra si sposta in Europa si assiste a un incontro con un personaggio francese. Sebbene non ci sia un vero e proprio personaggio italiano, ci sono ovviamente unità appartenenti al vostro esercito.
Nel multiplayer le cose cambiano leggermente, perché sebbene per via del realismo non si possa far combattere la NATO contro gli USA, è invece possibile scegliere l'esercito che si preferisce e schierarlo contro l'armata russa.

Nextgame.it: Un'altra domanda che so vi è già stata fatta tempo fa, quando lo sviluppo era ancora gli inizi: per quale motivo avete optato per non introdurre unità navali nel gioco?

Martin Walfisz: È vero, all'inizio volevamo inserire unità navali, ma successivamente abbiamo preferito concentrarci sulle battaglie terrestri, e farlo nel miglior modo possibile.

David Polfeldt: Inoltre, siamo stati così scrupolosi nel realizzare le mappe, inserendo innumerevoli dettagli di ogni tipo, che quando si è trattato di disegnare il mare ci siamo trovati di fronte all'inevitabile piattezza dell'acqua. Il contrasto con la ricchezza di dettagli presente nello scenario era troppo evidente. Non si è trattato di un problema a livello tecnico, ma di design.