Genere
Strategico in tempo reale
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
16+
Prezzo
ND
Data di uscita
21/9/2007

World in Conflict

World in Conflict Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Vivendi Games
Sviluppatore
Massive Entertainment
Genere
Strategico in tempo reale
PEGI
16+
Distributore Italiano
Vivendi Games
Data di uscita
21/9/2007
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
16

Hardware

Ecco i requisiti hardware riportati sulla confezione del gioco. Sistema operativo Windows XP o Windows Vista (32 bit). CPU a 2,0 GHz o superiore (2,2 GHz per Vista). 512 MB di RAM (1 GB per Vista). Lettore DVD e 9 GB o più di spazio libero su disco fisso. Scheda video con 128 MB video RAM compatibile DirectX 9.0c. Scheda audio compatibile DirectX 9.0c. Input via tastiera e mouse. Per il gioco online è richiesta una connessione a banda larga. Non sono supportate le schede video ATI Radeon 8500, 9200 e NVIDIA GeForce 4 MX.

Multiplayer

World in Conflict integra una piattaforma di gioco online completa, con lista di server disponibili, contatti, chat online (anche vocale) e "spectator mode". Le partite in 16 rappresentano l'anima più bella ed esaltante del gioco. Tre le modalità, Domination, Assault e Tug of War: anche se diverse, sono strutturate come battaglie tra due squadre, in cui ciascun membro assolve a un ruolo e può comandare solo una delle quattro tipologie di unità disponibili. Si può giocare anche in "Few-Player Mode", dove la suddivisione per ruoli è rimossa e il numero di crediti è maggiorato.

Link

Recensione

Meglio in compagnia!

Sbarchiamo online sul carro armato di Massive Entertainment.

di Gabriele Ciaccasassi, pubblicato il

Leggenda vuole che l'idea originale di World in Conflict ruotasse proprio intorno al multiplayer e che la campagna sia stata preparata solo successivamente. Una leggenda che, probabilmente, ha un corposo fondo di realtà, e l'equilibrio trovato nelle meccaniche di gioco, semplice, ordinato, preciso e capace di rendere nuova ogni partita, ne è la dimostrazione più evidente.

UNA VOCAZIONE MULTIPLAYER

Il gioco è dotato di una piattaforma multiplayer completa sotto ogni aspetto, degna dei titoli online-only di maggior blasone. C'è tutto il necessario per un bel LAN party: creare server dedicati, creare partite, impostare il mapcycle e tutti i parametri di gioco, utilizzare dei bot (che combattono pure bene!) per rimpolpare il numero dei partecipanti o anche per giocare da soli contro tutti avversari computerizzati (la cara vecchia modalità skirmish).
Il meglio, poi, viene andando online, nel senso che ogni strumento per navigare in questa realtà viene fornita dall'interfaccia: lista dei server, degli amici, del clan, canali di chat, sistema di comunicazione in-game VoIP e soprattutto il ladder, ovvero la classifica. Al giocatore viene chiesto di registrare sul server un profilo che verrà costantemente aggiornato e sarà il nostro avatar nella community del gioco; giocando sui ranked server si parteciperà al ladder. Entrare in partita è immediato: si sceglie il server, ci si connette, si sceglie la squadra, si sceglie il ruolo e si comincia subito, nel mezzo dell'azione.
A prescindere dalle tre modalità di gioco proposte, Domination, Assault e Tug of War, la meccanica di gioco ruota sempre intorno a diverse declinazioni del concetto di conquistare e difendere determinate aree della mappa e alla sapiente coordinazione tra i reparti della squadra. Perchè sebbene sia possibile giocare ogni mappa nel "few-player mode" ovvero dando a ciascun giocatore il controllo di tutte le unità disponibili in modo da poter fare partite 1vs1 o 2vs2, World in Conflict nasce con un sistema di ruoli ben preciso e bilanciato e in esso ripone la sua più genuina natura. Ciascun giocatore può controllare solo mezzi della tipologia prescelta e ogni categoria ha forze e carenze che rendono impossibile avventurarsi in battaglie in solitario.

SCUSI, HA VISTO LA MIA BASE DA QUALCHE PARTE?

Per molti versi il multiplayer di World in Conflict si avvicina più a uno shooter sul genere di CounterStrike piuttosto che a uno strategico in tempo reale tradizionale. Ancor più che nella campagna single-player occorre dimenticare rapidamente l'ABC del genere strategico e abbracciare una filosofia nuova. Sparisce il concetto di "base" e di controllo delle risorse e l'azione è immediatamente a tutto campo, nel cuore della mappa, totalmente incentrata sulla gestione delle unità e sulla coordinazione tra i reparti.
La vittoria finale, almeno secondo i settaggi normalmente utilizzati sui server online, non consiste nella totale eliminazione dell'avversario ma è a tempo: allo scadere del limite temporale impostato, la squadra ha conseguito l'obiettivo della mappa vince.
Infine, il fatto che sia possibile finire annichiliti in pochi secondi ma rifarsi subito sotto ricomprando le unità, ha tanto il sapore del respawn tipico degli sparatutto, e curiosamente l'idea si adatta bene, rendendo il gioco da un lato veloce e sempre vivo, dall'altro equilibrato mai scontato. È difficile, infatti, che una parte vinca per la sola bruta forza dei numeri e il predominio di una squadra è sempre figlio della strategia e dell'abilità.

UNA "MASSIVE"COMMUNITY

Due parole, infine, sul supporto al gioco: è già uscita la prima patch che, oltre a migliorare le prestazioni grafiche per le schede DirectX 10, consiste principalmente in una manciata di bugfix e una pletora di bilanciamenti alle unità e al sistema di punteggio, oltre a qualche nuova opzione server-side. Massive Entertainment, dunque, appare piuttosto reattiva agli stimoli della community, già piuttosto attiva con forum, clan e affini.
In arrivo, inoltre, c'è il tool di Broadcast (per vedere le partite di World in Conflict come in tv, potendo scegliere tra diverse inquadrature e via dicendo) e basta farsi un giro su massgate, il portale di Massive Entertainment per la community online, per rendersi conto di come tra clan, tornei, classifiche e compagnia cantante, l'attività sia intensa. Manca ancora un tool per la creazione di Mod e mappe, ma navigando per i forum ci si rende conto come le cose si stiano già muovendo in quel senso, sia per dei Mod single-player sia per il multiplayer.
Concludendo, anche e specialmente sul versante multigiocatore, questo gioco ha caratteristiche peculiari che lo rendono probabilmente unico. Fermarsi alla campagna per singolo giocatore sarebbe un delitto perchè World in Conflict ha i numeri per entrare in quella ristretta cerchia di giochi capaci di diventare fenomeni e di creare intorno a sè una community forte, viva e longeva.