Genere
MMORPG
Lingua
ND
PEGI
12+
Prezzo
ND
Data di uscita
7/12/2010

World of Warcraft: Cataclysm

World of Warcraft: Cataclysm Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Blizzard Entertainment
Sviluppatore
Blizzard Entertainment
Genere
MMORPG
PEGI
12+
Distributore Italiano
Activision Blizzard Italia
Data di uscita
7/12/2010

Lati Positivi

  • Maggior enfasi su trama e azione con largo uso di cut-scene e phasing
  • Grafica e texture migliorate

Lati Negativi

  • Linearità nelle quest
  • Curva di difficoltà più ripida per heroic dungeon da 5

Hardware

Tra i requisiti consigliati figurano un processore Intel Core 2 Duo a 2.0 GHz o AMD Athlon 64 X2 3800+, 2 GB di RAM di sistema e una scheda grafica a partire da una GeForce 7800 o Radeon x1900. Per accedere a tutti i contenuti del gioco è necessario possedere tutte le espansioni. Disponibile anche in Digital Delivery, Cataclsym costa 29,99 euro e richiede la creazione di un account attraverso Battle.net nonché il pagamento di un abbonamento mensile.

Multiplayer

Trattandosi di un MMORPG, la natura del gioco stesso si esprime unicamente nel multiplayer online.

Link

Recensione

È tempo di cataclisma

Primo esame per l'espansione da record.

di Tatiana Saggioro, pubblicato il

Con 3.300.000 copie vendute in meno di 24 ore, Cataclysm, terza espansione di World of Warcraft, ha battuto il record di titolo per PC più venduto in meno tempo, cosa che non ci sorprende più di tanto, dato che per questa nuova espansione Blizzard ha puntato molto in alto.
Infatti, mentre per la precedente era stato messo in campo un personaggio caro ai fan della saga dal calibro di Arthas, il vero protagonista di questo add-on non è più solo Deathwing, ma anche il mondo stesso di gioco, quell'Azeroth stravolto e ribaltato come un calzino, di cui i giocatori avevano potuto saggiarne le novità come antipasto servito qualche giorno prima della pubblicazione vera e propria, avvenuta il 7 dicembre. Se questo era l'appetitosa entrée, chissà come poteva essere la pietanza principale...

I BENEFICI EFFETTI DEL CATACLISMA

Stravolgere il proprio mondo è un azzardo che raramente si riscontra in un ambito come quello dei MMORPG. È vero, trattasi di universi persistenti sempre in divenire, dove però la politica in genere è quella di aggiungere qualcosa di nuovo, ma nessuno invece aveva ancora osato distruggere per ricostruire. Blizzard ha fatto invece di necessità virtù, stravolgendo l'esperienza dei giocatori per i primi sessanta livelli. Dal 2005 ad oggi World of Warcraft è infatti mutato in modo consistente, non tanto visivamente quanto proprio nella filosofia con cui furono concepiti gli elementi del gioco, inimmaginabile quindi inserire due nuove razze come Goblin e Worgen, di cui abbiamo già ampliamene parlato, nonché nuove combinazioni razza/classe e pretendere che i giocatori si riversassero nuovamente in “WoW Vanilla” (termine che indica World of Warcraft classico, prima delle espansioni) con lo stesso entusiasmo di sei anni fa. Del resto lo stesso Mike Morhaime aveva dichiarato che la maggior parte dei giocatori, negli ultimi anni, non andava oltre i primi dieci livelli.
Il risultato? Tremila nuove quest, di cui almeno due terzi nel vecchio mondo (Wrath of the Lich King ne contava un migliaio circa), dungeon preesistenti aggiornati così come è stata rinnovata l'“itemizzazione” nonché data maggior enfasi a storia e azione. Un lavoro non da poco, lo si nota non solo dal restyling estetico che ha migliorato, per quanto sia possibile con un motore grafico comunque vecchio di un decennio, l'aspetto del gioco, ma anche dalla cura con cui sono state riprese e rielaborate le missioni di tutte le regioni, aggiornando le trame, rafforzate poi dall'enorme background che la serie, fra gioco, libri e fumetti, ha saputo costruire e consolidare nel tempo, nonché rendendo ogni passaggio più fluido e coerente. Si nota però anche che in certi momenti il tempo non è bastato per rifinire a dovere le cose: alcune zone sono rimaste pressoché invariate (Silithus è ancora noiosa come in passato!), mentre alcune quest line sono rimaste molto basate sul grind.
Il risultato dell'operazione Cataclysm è in ogni caso notevole e gradevole, torna infatti la voglia di ripartire da capo e la sensazione è effettivamente quella di vivere una nuova esperienza. Ancor più poi se si scelgono le due razze inedite, che confermano a pieno le sensazioni avute in beta. I primi livelli che fanno da preludio a Worgen e Goblin sono ottimamente realizzati, maggior enfasi è stata data alla storia che funge da introduzione non solo delle due razze fra le fila di Orda e Alleanza ma che le connota anche “caratterialmente”: toni cupi e drammatici per i Worgen, atmosfera più ironica e scanzonata per i Goblin. L'uso poi del phasing e di cut-scene rendono l'esperienza unica, un ulteriore salto in avanti rispetto all'introduzione nel gioco di Dranei e Blood Elf avvenuta con la prima espansione.
I problemi semmai arrivano dopo, una volta terminata l'esperienza su Azeroth (a livello sessanta circa), ci separano almeno altri diciotto livelli prima di poter raggiungere le nuove regioni introdotte con Cataclsym. Ci si ritrova così nelle Outland che reggono ormai poco il confronto con la “nuova” Azeroth, per poi passare nuovamente per Northrend. Fortunatamente è stata aumentata la velocità con cui si accumulano punti esperienza e grazie al Looking for group diventa facile trovare un party velocizzando ulteriormente l'esperienza cumulabile per salire di livello.
La differenza però fra il “nuovo” e il “vecchio” si nota non solo dal passaggio nelle aree delle precedenti espansioni, ma anche dai modelli delle vecchie razze che non reggono più il confronto con le texture più dettagliate di Goblin e Worgen: ci sono ormai più poligoni sulle armature che non sui volti di umani o troll e diventa impietoso il confronto fra i nuovi NPC e i propri personaggi.
Rinvigorire il vecchio mondo ha inoltre lo scopo di attrarre nuova utenza e allo stato attuale è prematuro capire se Blizzard abbia raggiunto questo risultato, ma di sicuro è più interessante iniziare a giocare ora a World of Warcraft, rispetto al passato.

INIZIA UNA NUOVA AVVENTURA

Superati gli inevitabili disagi dovuti al lancio di Cataclysm, gran parte dei giocatori di livello 80 si è riversata nei nuovi territori, scegliendo fra Mount Hyjal o Vashj'ir.
Abbiamo già avuto modo di introdurre le nuove regioni che fanno da scenario a questa espansione e offrono contenuti per i giocatori fino al livello 85, ma quello che maggiormente abbiamo apprezzato è la nuova filosofia con cui sono state concepite.
La struttura delle nuove zone si caratterizza, infatti, per un'esperienza di gioco differente rispetto alle precedenti espansioni, più simile alla filosofia utilizzata per introdurre nel gioco le razze di Worgen e Goblin: ogni zona propone infatti una trama principale auto-conclusiva, che viene raccontata non solo attraverso le quest, ma anche grazie all'uso, più che in passato, di cut-scene realizzate con motore grafico del gioco nonché sfruttando in modo massiccio il phasing. Il risultato è che sono gli eventi a guidare i giocatori verso le missioni successive, si viene così maggiormente immersi nella trama che diventa più presente, rendendo la fase di “levelling” ancora più gustosa e piacevole rispetto al passato, anche grazie al fatto che le missioni sono più varie dove, come accadeva già anche per Wrath of the Lich King, non manca l'utilizzano di mezzi. I testi stessi delle quest, poi, son sempre ben scritti e non manca una certa dose di ironia nonché amore per la citazione, che spazia dal cinema al mondo dei videogiochi e che, in alcuni casi, sfocia quasi nel “plagio”, basti infatti pensare alla bella serie di missioni che offre il Dottor Harrison Jones ad Uldum. L'unico effetto collaterale di questo tipo di struttura è l'inevitabile linearità, ma la godibilità e il senso di immersione negli eventi fan presto dimenticare che si sta scorrendo su binari prestabiliti. E chi non ama la fase di quest può raggiungere rapidamente il livello 85 sfruttando le instance da 5, vista poi la velocità (eccessiva?) con cui si accumulano punti esperienza, non stupisce che ci siano stati giocatori che abbiano raggiunto il level cap a poche ore dalla pubblicazione dell'espansione.
Una volta poi arrivati al livello 85, quello che offre il gioco sono gli ingredienti che da sempre lo hanno contraddistinto: fazioni presso cui salire di reputazione, nuove instance da 5 in versione sia normale che eroica, da fare allo scopo di dotarsi dell'equipaggiamento necessario per affrontare le prime raid instance da 10 o 25; non mancano poi nuovi Battleground e Arene per gli amanti del PvP. La maggior novità poi risiede nel fatto che ora la differenza fra instance da 10 e 25 è quasi stata del tutto annullata, in entrambe si ottiene la stessa qualità di equipaggiamenti e anche la difficoltà è pressoché identica.
Attualmente i giocatori stanno facendo i conti con le modifiche alle classi rapportate però a un contenuto di livello 85, quindi alla difficoltà di riappropriarsi del ruolo della propria classe si aggiunge anche la necessità di equipaggiarsi in modo più che adeguato per affrontare i diversi contenuti i quali, come difficoltà, ricordano più i fasti di WoW Vanilla o di The Burning Crusaders: ruoli come tank e curatori sono diventati più delicati e i giocatori si ritrovano a dover prendere nuovamente confidenza non solo con la propria classe ma anche con le nuove instance. Blizzard però monitora costantemente la situazione (nonché i numeri) e sono già stati annunciati aggiustamenti alle classi (e a qualche boss?).
A meno di un mese dalla sua pubblicazione, possiamo affermare che Cataclysm non delude le aspettative, ma siamo solo all'inizio. Vedremo poi nei prossimi mesi come il team di sviluppo saprà mantenere alte queste aspettative.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Non si può pensare a Cataclysm come a una semplice espansione, ma più come a un'"operazione Cataclysm", poiché, se generalmente il compito di un'espansione è quello di introdurre nuovi contenuti per spingere ulteriormente in avanti l'esperienza di gioco, con questa operazione Blizzard ha offerto due contenuti distinti: un mondo rinnovato a tal punto da diventare quasi una nuova esperienza di gioco e nuovi contenuti per gli utenti da livello 80 a 85. Sebbene sia stata una scelta dettata dalla necessità di rendere nuovamente appetibile ai giocatori ripercorrere i primi sessanta livelli su Azeroth, non si è trattato di una semplice rassettata, ma di un lavoro più profondo. Le idee messe in campo dal team di sviluppo si sono rivelate all'altezza delle aspettative, la fase di quest è estremamente godibile, mentre le nuove instance eroiche offrono un maggior livello di difficoltà se comparato con l'esperienza di Wrath of the Lich King. Per il momento, quindi, non possiamo che plaudire al monumentale lavoro svolto da Blizzard con la speranza che non ricada però negli stessi errori del passato. Non vorremmo ritrovarci fra un anno con la patch che introduce il "boss finale" per restare poi un altro anno intero chiusi nella stessa istance...

Commenti

  1. bocte

     
    #1
    Sarà che ormai il mio cuore è altrove ma io, ahimè, devo dire di essermi annoiato dopo 3 ore, giusto per fare l'81.
    Difficoltà nelle quest bassissime, ondate e ondate di mob dal tasso di sfida nullo che cadono come mosche, oggetti dal lvl item esagerato manco fossero i Magazzini Bassani... Tutto da re-enchantare, risockettare e blablabla...
    Novità davvero fighe oltre al cambio geo-morfologico delle zone vecchie? Zero.
    I 5 livelli in più sono semplicemente una formalità da sbrigare il piu' in fretta possibile a scapito di, come dicono i miei gildani, una linequest epicissima...
    Secondo me l'impianto generale con quel fastidioso effetto 'Dragonball' alla 3a espansione ormai non rende piu'...
    Imho ovviamente eh, visto che i numeri danno ragione a Blizzard...
  2. Tifa Lockheart

     
    #2
    bocte ha scritto:
    Sarà che ormai il mio cuore è altrove ma io, ahimè, devo dire di essermi annoiato dopo 3 ore, giusto per fare l'81.
    Difficoltà nelle quest bassissime, ondate e ondate di mob dal tasso di sfida nullo che cadono come mosche, oggetti dal lvl item esagerato manco fossero i Magazzini Bassani... Tutto da re-enchantare, risockettare e blablabla...
    Novità davvero fighe oltre al cambio geo-morfologico delle zone vecchie? Zero.
    I 5 livelli in più sono semplicemente una formalità da sbrigare il piu' in fretta possibile a scapito di, come dicono i miei gildani, una linequest epicissima...
    Secondo me l'impianto generale con quel fastidioso effetto 'Dragonball' alla 3a espansione ormai non rende piu'...
    Imho ovviamente eh, visto che i numeri danno ragione a Blizzard...


    Capita, per fortuna non deve piacere pere forza a tutti, altrimenti si inizierebbe a parlare di "monopolio"!^^
    Però considera che le zone solo liv.78 e sono pensate per coloro che arrivano saltando praticamente quasi del tutto i contenuti di Northrend, quindi con un equip minimo fatto soprattutto da reward o preso in istance da 5 magari giusto normal. Infatti man mano sali la differenza la senti, io ad esempio con equip da ICC10 ho iniziato a sentirla a Deepholm.
    Però scusa, gli equip in quella fase non hanno socket per le gemme e incantarli non vale la pena.
    Io invece la struttura delle nuove zone l'ho trovata figa, soprattutto se paragonata al passato, almeno viene sfruttato l'enorme Lore del gioco, la trama è molto più presente e finalmente usano cut scene. La parte finale a Vashjr o MH, Deepholm l'ho trovata gradevolissima.
    A me piace fare le quest e quindi non me ne perdo una, facendo tutto con la dovuta calma (infatti ho fatto l'85 qualche giorno fa), la velocità di exping però mi sembra effettivamente elevata. Ti lasciano in ogni caso la scelta, se vuoi te la godi, altrimenti fai tutto alla velocità della luce per iniziare poi quello che sarà il giro classico: istance da 5 normali, eroiche e infine raid. Per quelli come me, hanno infatti messo la possibilità di bloccare l'exp se fai istance da 5, altri manco le hanno viste le zone nuove, han iniziato da subito le istance senza mai uscirne.

    Del resto però la struttura di wow è questa e come già dissi, la fase di exp è un'apostrofo rosa fra le parole "raid istance". E' ovvio che il gioco è tutto là, la mia unica speranza è che non rilascino contenuti stile WotLK, un anno intero dentro ICC non può esistere!

    [Modificato da Tifa Lockheart il 31/12/2010 13:42]

  3. die81

     
    #3
    si chiama marketing! in questo modo ti hanno incollato al gioco per un anno!!!!
  4. Tifa Lockheart

     
    #4
    die81 ha scritto:
    si chiama marketing! in questo modo ti hanno incollato al gioco per un anno!!!!


    Si chiama purtroppo mancanza di veri competitors...

    Siccome non corrono il rischio che i giocatori migrino verso altri titoli (se non una minoranza ma che poi puntuale torna), possono ahimè allungare la broda.


  5. Seph|rotH

     
    #5
    Tifa Lockheart ha scritto:
    Si chiama purtroppo mancanza di veri competitors...

    Siccome non corrono il rischio che i giocatori migrino verso altri titoli (se non una minoranza ma che poi puntuale torna), possono ahimè allungare la broda.

    Beh, l'impianto ormai quello è.

    Possono mettere una nuova classe ogni tanto, qualche spell/skill nuovo ogni tanto, le quest possono essere più o meno facili, ma il gioco sotto sotto è sempre quello di 6 anni fa.

    Cla.
  6. Andrea_23

     
    #6
    Seph|rotH ha scritto:
    Beh, l'impianto ormai quello è.

    Possono mettere una nuova classe ogni tanto, qualche spell/skill nuovo ogni tanto, le quest possono essere più o meno facili, ma il gioco sotto sotto è sempre quello di 6 anni fa.

    Cla.


    Già : ).

    Cambiamenti radicali non avrebbero molto senso ormai, tanto vale tener botta il più a lungo possibile e puntare tutto sul nuovo gioco.

    Detto questo

    io mi son rotto le palle ancor prima che uscisse, dopo 2-3 orette di beta x°°D.
  7. Tifa Lockheart

     
    #7
    Seph|rotH ha scritto:
    Beh, l'impianto ormai quello è.

    Possono mettere una nuova classe ogni tanto, qualche spell/skill nuovo ogni tanto, le quest possono essere più o meno facili, ma il gioco sotto sotto è sempre quello di 6 anni fa.

    Cla.


    Però se ci pensi da come era Wow sei anni fa a com'è adesso... di cambiamenti ce ne sono stati e pure notevoli è che ormai non ce ne rendiamo più conto, più che altro nel tempo molte certe critiche mosse son state accolte. E ti assicuro che non è un automatismo.
    Ai tempi della Beta di Cataclysm ero contemporaneamente nella Beta di FF14 e la differenza fra chi sa fare il suo lavoro e chi no, lì era tangibile.
    WoW Vanilla ora come ora era da sparirsi la sola idea di rifarla, eppure ai tempi ci divertimmo come non mai. Stravolgere tutto per me è stata la cosa più intelligente che potessero fare. Figurati che appena ho scoperto della morte di Sylvanas ho creato subito un nuovo pg orda! E al momento ho più voglia di fare le vecchie quest che non nuovamente rimettermi a fare il solito giro per rientrare in raid istance.

    In ogni caso, raramente un mmorpg cambia struttura in corsa, soprattutto se fa questi numeri. Questo è WoW, può piacere o non piacere e trovo normalissimo che dopo tanti anni si inizi a sentir la stanchezza.


  8. Andrea_23

     
    #8
    Tifa Lockheart ha scritto:
    morte di Sylvanas


    :berto:

    Questa mi mancava, aggiungiamoci la dipartita del collega nonmorto, la foto che hai messo nella recenza di thrall... (ha cambiato sponda? : O) e la domanda sorge spontanea: machimminchia è rimasto di vagamente carismatico nel roster? :___0
  9. bocte

     
    #9
    Andrea_23 ha scritto:
    :berto:
     machimminchia è rimasto di vagamente carismatico nel roster? :___0
    Ecco. Questa è una domanda che mi sono posto pure io...
    Pure sul lato cattivoni  Arthas >>>>>>>>>>>>>>>>>> Deathwing
  10. Tifa Lockheart

     
    #10
    Andrea_23 ha scritto:
    :berto:

    Questa mi mancava, aggiungiamoci la dipartita del collega nonmorto, la foto che hai messo nella recenza di thrall... (ha cambiato sponda? : O) e la domanda sorge spontanea: machimminchia è rimasto di vagamente carismatico nel roster? :___0


    Anche con un murloc a capo dell'orda sarebbe un leader più carismatico di Varian!

    Btw è più complicata la questione di Sylvanas, è parte di lunga sequenza di quest di Silverpine.
    Chi ha fatto le prime quest dei worgen ha visto che lei sta disobbedendo all'ordine di non utilizzare più la plague, inoltre ha il problema che i non-morti non possono riprodursi, quindi deve escogitare un sistema per creare altri forsaken. In questo l'aiutano le valkirye (quelle di arthas), con gran disappunto di Garrosh il quale le piazza un suo uomo come secondo e da Undercity rimuove tutti gli abomini piazzandoci gli orchi. Questa parte è udibile in una sorta di scenetta a Silverpine fra Sylvanas e Garrosh. Le valchirie saranno poi la chiave per capire quel che accadrà in seguito a Sylvanas, che a sto punto non vi racconto :P
    Insomma c'è trambusto fra le fila dell'orda...


    Per quel che riguarda Thrall, devi fare i primi 5 livelli da troll per avere la spiegazione del perché ha messo garrosh, in parte è il proseguo della quest degli eventi pre-cataclysm che portava nelle Outland dove assistevi alla discussione fra Aggra (che diventerà sua moglie) e Thrall. Lui lascia il suo ruolo di capo dell'orda per entrare nell'Earthen Ring ed essendo uno degli shamani più potenti, sta mantenendo intatto il piano elementale devastato dall'uscita di deathwing. Insomma ricoprirà un ruolo fondamentale in cataclysm.
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