Genere
Gioco di Ruolo
Lingua
Manuale in Italiano
PEGI
12+
Prezzo
€ 69,99
Data di uscita
31/3/2005

World of Warcraft

World of Warcraft Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Activision Blizzard
Sviluppatore
Blizzard Entertainment
Genere
Gioco di Ruolo
PEGI
12+
Distributore Italiano
Activision Blizzard Italia
Data di uscita
31/3/2005
Lingua
Manuale in Italiano
Prezzo
€ 69,99

Lati Positivi

  • Tecnicamente superbo
  • Il mondo di Warcraft in continua espansione
  • Longevità praticamente illimitata
  • Il miglior MMORPG disponibile

Lati Negativi

  • Lunghe code per giocare su i server più popolati
  • Frequenti crash
  • Qualche bug ancora da risolvere
  • Crea assuefazione

Hardware

Il gioco è stato testato alla risoluzione di 1280x1024 su un Processore Pentium 4 a 2 GHz con 1 GB di RAM e scheda video GeForce 6800. A questa risoluzione con tutte le opzioni attivate è possibile avere un frame rate che ruota intorno ai 30 fotogrammi al secondo, con evidenti cali di prestazione nelle zone più affollate di utenti. Semplicemente eliminando alcuni preziosismi grafici la situazione si stabilizza, ma il modo più semplice per aumentare la fluidità è quello di abbassare la risoluzione a 1024x768. Un processore più potente comunque dovrebbe essere sufficiente per non rinunciare a nulla.

Multiplayer

Per poter giocare a World of WarCraft, una volta scaduto il mese gratuito contenuto nella confezione, è necessario pagare 12,99 Euro al mese, che diminuiscono se si opta per abbonamenti trimestrali o semestrali. I server disponibili, come spiegato dal relativo box, sono di tre tipi: PVP, PVE e RP. La comunità francese e tedesca vanta dei server dedicati e pertanto, se preferite queste due lingue, potete indirizzarvi su uno di questi. La comunità italiana, sprovvista di un server dedicato, ha in gran parte optato per Crushridge, un server che tuttavia vi sconsigliamo categoricamente di scegliere, vista la già disperata situazione di sovraffollamento in cui si trova.

Link

Recensione

World of WarCraft

Dopo un'attesa di anni fatta di indiscrezioni, presentazioni, comunicati stampa, immagini e video, il momento più atteso dagli appassionati di WarCraft e dei Giochi di Ruolo online è finalmente arrivato anche in Europa, e ha già raggiunto l'incredibile quota di un milione e mezzo di utenti. Siete pronti a dire addio alla vostra vita sociale per trasfervi, anima e corpo, nella terre di Kalimdor e Azeroth?

di Luca Cominelli, pubblicato il

Per cercare di ridurre il tempo degli spostamenti, che occupano comunque una buona parte delle ore spese giocando, Blizzard ha creato un sistema di trasporti rapido ed efficiente, permettendo al giocatore di muoversi da una regione o da un continente all'altro via nave o dirigibile o sul dorso di mostruose cavalcature alate (pipistrelli, chimere o grifoni), il cui costo d'affitto ci permette di introdurre un altro importante aspetto di World of WarCraft: l'economia.

DA GRANDE VOGLIO FARE L'ALCHIMISTA

Il denaro rappresenta da sempre uno dei motori che animano la vita in un MMORPG e, come purtroppo spesso accade nella realtà, maggiore è la quantità di denaro posseduta da un personaggio, maggiore è la sua potenza. Di positivo c'è da dire che, a differenza di altri titoli concorrenti, World of WarCraft vanta un sistema economico tanto realistico quanto "giocoso". Le diverse professioni in cui è possibile specializzarsi sono parte integrante del gioco, e spesso sono tali le soddisfazioni ottenute creando da sé i propri oggetti che ci si ritrova a giocare non tanto per raggiungere l'agognato livello 60, ma quanto piuttosto per riuscire a costruire nuovi e più potenti oggetti, rivendibili nelle case d'asta presenti nelle maggiori capitali del regno.
Ma se l'avanzamento nelle abilità lavorative è una pratica divertente e coinvolgente, com'è l'avanzamento di livello, ovvero la cosiddetta EXP? Anche in questo caso Blizzard ha centrato in pieno due obiettivi: divertire e mantenere alto l'interesse del giocatore. La corsa verso al sessanta è un percorso che, a differenza di altri titoli concorrenti, può essere in gran parte risolto in solitario. Diversamente da titoli come Dark Age of Camelot (giusto per citare il più recente e famoso) per salire di livello non è necessario trascorrere ore e ore di gioco ammazzando sempre lo stesso tipo di mostri (operazione nota come farming, o grinding), bensì è possibile farlo risolvendo le "quest", ovvero delle missioni che gli innumerevoli Personaggi Non Giocanti che popolano il mondo di World of WarCraft affidano al giocatore in base al suo livello. Queste missioni, sebbene spesso comportino l'uccisione di una determinata quantità di mostri, sono di ogni tipo: dal ritrovamento di personaggi non giocanti dispersi, alla loro scorta e tanto altro ancora.

E' TEMPO DI CEROTTI

Dopo tante parole spese a favore di World of WarCraft veniamo ora a quello che è forse l'unico neo, peraltro tutt'altro che piccolo, di quest'ultima fatica targata Blizzard: la stabilità del programma e il servizio offerto. Dopo ormai più di un mese trascorso giocando, è apparso fin troppo evidente che qualcosa nella gestione europea non funziona; almeno non secondo i canoni a cui il nome Blizzard ci aveva abituato in tutti questi anni. I server, benchè numerosi, sono spesso sovrappopolati, e nei casi più disperati sono all'ordine del giorno delle estenuanti attese per potersi collegare. Nel caso di Crushridge, per esempio, che è il server scelto in modo informale dalla comunità italiana (a cui non è stato concesso un server dedicato), le code sono praticamente inevitabili e sia durante la sera sia soprattutto nei week-end ruotano intorno alle 700 persone, superando a volte quota 900, per un totale di 50 e più minuti di attesa. Se a ciò si aggiunge il fatto che lasciare il proprio personaggio inattivo per più di venti minuti comporta il log out automatico è facile intuire quanto sia spesso frustrante giocare a World of WarCraft. Certo, si può sempre ripiegare su server alternativi, magari meno popolati, ma è chiaro che non tutti vogliono abbandonare un personaggio di alto livello, o privarsi della compagnia degli amici con cui si è abituati a giocare.
A mettere ulteriormente a dura prova la pazienza dei giocatori paganti è l'instabilità dei server, che soprattutto dopo l'ultima patch (che a rigor di logica dovrebbe risolvere i problemi, non generarli) subiscono fin troppo spesso noiosissimi crash, con i conseguenti disagi che è facile immaginare. Certo, il problema può essere anche limitato ad alcuni dei server, ma ciò non toglie il fatto che migliaia di persone devono far fronte quotidianamente a code, crash, e problemi di altro tipo che solo e soltanto in una versione Beta (per non dire Alpha) sono accettabili. Certo, Blizzard ha omaggiato due giorni di abbonamento per scusarsi dei disagi, ma questo non è sicuramente sufficiente, soprattutto se si considera che ogni venerdì mattina tutti i server sono regolarmente spenti per almeno quattro o cinque ore (o più) per una manutenzione che, nuovamente, sarebbe giustificabile solo in una versione non finita del gioco.

TRASLOCHIAMO?

Problemi di un certo peso dunque, che tuttavia non possono offuscare la qualità finale di un gioco che a tutti gli effetti rappresenta il nuovo punto di riferimento per gli appassionati di Giochi di Ruolo online persistenti. Di pagine per discutere di questo gioiello ne servirebbero davvero svariate decine, e in questo articolo si è davvero soltanto scalfitto l'enorme potenziale di questa ultima gloriosa fatica di Blizzard. Non vi resta dunque altro da fare che provare con mano, sfruttando magari un account di un amico e facendo sempre e comunque grande attenzione a non scegliere uno dei server segnalati come sovraffollati, in questo modo la vostra esperienza sarà molto ma molto più rilassante, parola di Kendra, Undead Rogue della gilda Arcanum Vox!

Voto 5 stelle su 5
Voto dei lettori
World of WarCraft è attualmente IL MMORPG definitivo e rappresenta il vero grande scoglio che gli altri importanti concorrenti prossimi alla pubblicazione dovranno superare. Forte di un brand come quello di WarCraft, che già da solo vanta migliaia di appassionati, Blizzard è riuscita a creare un vero e proprio mondo parallelo, capace di risucchiare ormai più di un milione e mezzo di giocatori in tutto il mondo in un'esperienza di gioco che si preannuncia davvero lunghissima. Le continue novità introdotte nel corso dei mesi (insieme a inevitabili espansioni future) continueranno a mantenere alto l'interesse dei giocatori, che già ora hanno davvero tutto quanto potrebbero desiderare. Certo, la speranza per il pubblico europeo è che vengano risolti il prima possibile i problemi con i server e che, soprattutto, vengano eliminate le code e i frequenti crash. Tolto questo c'è poco da aggiungere: Blizzard è riuscita a realizzare l'obiettivo più importante e ambizioso rimarcando la sua già universalmente riconosciuta e gloriosa fama.