Genere
Guida
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
59,99 Euro
Data di uscita
21/9/2003

World Racing

World Racing Aggiungi alla collezione

Datasheet

Genere
Guida
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
21/9/2003
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
2
Prezzo
59,99 Euro

Lati Positivi

  • Presente tutta la produzione Mercedes-Benz
  • Mappe di gioco enormi
  • Longevità elevata

Lati Negativi

  • Framerate incostante
  • Modello di guida impreciso
  • IA da rivedere

Hardware

Sfrecciare a bordo di un bolide Mercedes-Benz non è mai stato così semplice: bastano una confezione originale del gioco, una PlayStation 2 PAL e circa 100 KByte liberi su Memory Card.

Multiplayer

Il multiplayer è supportato fino ad un massimo di due giocatori in modalità split screen, che potranno però sfidarsi nella sola gara singola.

Link

Recensione

World Racing

Se restate abitualmente estasiati alla vista di uno stemma circolare con una stella a tre punte all'interno, se non ne potete più di vostro padre che non vi lascia guidare il suo CLK il sabato sera, se per voi Classe A, Classe S e Classe G non rappresentano sigle dall'oscuro significato, forse sarebbe il caso di dare un'occhiata a questa recensione dell'ultimo gioco targato TDK Mediactive.

di Cradle, pubblicato il

I prossimi mesi invernali sicuramente non smentiranno la tradizione che li vuole, da sempre, ghiotti di grandi produzioni e foraggiatori dei titoli più attesi. Nell'ambito dei racing-game, poi, è lecito aspettarsi faville di ogni genere, con veri e propri must del calibro di Gran Turismo 4, Project Gotham Racing 2 o Need for Speed Underground (tanto per citarne alcuni) oramai quasi ai nastri di partenza. World Racing si inserisce in questo scenario come un piccolo antipasto per i fanatici della velocità, con l'onore e l'onere di portare su PlayStation 2 la tradizione e la classe del marchio Mercedes-Benz, di cui questa produzione tutta tedesca di TDK Mediactive rappresenta il videogame ufficiale.

QUATTRO RUOTE, TRE PUNTE E UNA LEGGENDA

Basta una lettura sommaria al booklet (piuttosto scarno a dir la verità) e qualche minuto in pista per rendersi conto di come, più che ad un semplice videogioco, ci si trovi davanti a un vero e proprio tributo alla casa automobilistica della stella a tre punte, che condensa in un DVD praticamente la totalità della produzione Mercedes-Benz dagli anni '60 ad oggi, rappresentata da oltre un centinaio di vetture differenti che partono dalle auto d'epoca fino ad arrivare ai più moderni prototipi. In realtà un così elevato numero di automezzi rischia di lasciare piuttosto indifferente il giocatore casuale, visto che molti di essi altro non sono che varianti dello stesso modello, caratterizzati da differenze apprezzabili quasi esclusivamente da un fan del mondo dei motori. Il modello di guida di certo non aiuta in questo senso: le prime perplessità emergono già nella schermata di selezione della vettura, quando ci si rende conto di come le complesse schede tecniche stilate per ognuna di esse, e consultabili nel menu, siano condensate in appena tre valori rappresentanti la tenuta di strada, l'accelerazione e la velocità di punta.
L'impostazione adottata in questo senso dal team Synetic The Funfactory è un ibrido di simulazione e arcade, regolabile agendo su un apposito indicatore nel menu delle opzioni, sviluppato però in maniera piuttosto approssimativa: una volta in pista ci si rende conto di come il comportamento dei tanti bolidi a disposizione sia in realtà decisamente uniforme, mentre il selettore del livello realismo interviene solo nella regolazione della loro tendenza alla perdita di aderenza, realizzata in un modo tra l'altro decisamente poco verosimile. Ogni ingresso in curva è reso difficoltoso da un sottosterzo che appare esagerato sin dalle prime sgasate, costringendo il giocatore a sudare le proverbiali sette camice nel tentativo di tenere in pista una vettura che sfugge continuamente verso l'esterno, come se il manto stradale fosse ghiacciato o sterrato piuttosto che ruvido asfalto. Le cose peggiorano vistosamente con l'aumento dei cavalli del motore, rendendo le fasi avanzate di gioco frustranti e poco piacevoli, anche a causa dell'impossibilità di effettuare una qualsiasi regolazione sull'assetto per meglio adattarlo alle proprie caratteristiche di guida. Non è granché di aiuto neanche l'abilitazione di una sorta di limitatore di velocità in curva, fin troppo efficace nel rallentare il proprio bolide penalizzando di molto i tempi sul giro. Su tutt'altro piano si collocano invece le gare fuoristrada, in cui l'incedere più lento e pesante delle auto risulta sicuramente meglio gestibile, mentre le continue sportellate per aver ragione degli avversari nelle mischie che frequentemente si originano in occasione dei passaggi più complessi, aggiungono un tono scanzonato decisamente piacevole.

VOGLIO DIVENTARE UN PILOTA!

Come si può intuire, il numero di competizioni a cui si può scegliere di partecipare è decisamente ampio; basta creare in pochi passaggi un nuovo profilo personale per essere proiettati in un menu letteralmente traboccante di gare che aspettano solo di vedere il proprio bolide sfrecciare per primo sulla linea del traguardo. Altre alle onnipresenti modalità di Addestramento e Gara Singola, in cui si possono selezionare a piacimento sia il tracciato da percorrere che l'auto a bordo della quale sedersi, è possibile affidare le sorti della propria carriera ai vari campionati di categoria, selezionabili dal Piano Gare, o partecipare ad una delle numerose Missioni che via via si sbloccano proseguendo nel gioco. Una sostanziale differenza rispetto ai classici canoni dei racing-game è rappresentata da un sistema di valutazione delle prestazioni del giocatore che non si basa esclusivamente sulla posizione occupata in classifica al termine della gara: per essere promossi alla categoria successiva ed accedere al top della produzione Mercedes-Benz, è infatti quantomeno utile, se non necessario nelle fasi più difficili, avere un ottimo stile di guida e comportarsi correttamente in pista, evitando di spintonare gli avversari e di guadagnare tempo tagliando le curve. Sei indicatori (tra cui figurano voci quali correttezza e abilità di guida, oltre al mero piazzamento) sono aggiornati al termine di ogni competizione e concorrono alla valutazione complessiva. Il metro di giudizio adottato, purtroppo, non sembra essere esente da difetti, visto che anche nel caso in cui ci si ritrovi nella parte della vittima di un tamponamento, tanto per dirne una, si rischia di essere puniti con un voto infimo alla voce "disciplina". In sostanza l'idea è senz'altro buona ed è un buon palliativo per ogni tentazione di barare, ma sicuramente questa sezione avrebbe beneficiato di uno sviluppo più attento ed elaborato.

UNA SLK CON IL FRENO A MANO INSERITO

Purtroppo questo pressappochismo sembra essere quasi una costante nel lavoro svolto da Synetic The Funfactory, visto che praticamente tutti i comparti della realizzazione tecnica, a partire dal motore grafico fino ad arrivare alle routine di intelligenza artificiale, lasciano piuttosto perplessi. Proprio quest'ultima è la sezione che presenta le lacune più evidenti, mettendo in mostra quei trenini di vetture controllate dalla CPU che, con le potenzialità di calcolo delle moderne console, dovrebbero essere invece del tutto scongiurati. Gli avversari si limitano, infatti, a seguire la traiettoria ideale del circuito, senza deviare da essa di un millimetro neanche quando si tratta di difendersi da un tentativo di sorpasso o di portare a termine un attacco: risultato di tutto ciò sono dei piloti decisamente semplici da infilare e da tenere alle proprie spalle una volta raggiunta la testa della gara, del tutto incapaci di sopravanzare il giocatore a meno che non sia questi a commettere qualche clamoroso errore. La scarsa abilità in staccata (basta una sola frenata secca magari al termine di un rettilineo per recuperare diversi decimi di secondo) è solo in parte compensata da una pulizia nella guida invidiabile, che li porta ad essere sempre veloci in uscita di curva e ad accumulare vantaggi notevoli nel caso non si riesca a metterli alle proprie spalle nelle fasi iniziali della competizione.
Un giudizio ben più elevato è invece quello che meritano le mappe di gioco, che a differenza di un racing-game tradizionale non sono rigidamente limitate alla sola pista di gara: quante volte, affrontando i tornanti di un Colin McRae qualsiasi o sfrecciando per le vie di Tokyo in Gran Turismo 3 A-Spec si è provato il desiderio di deviare dal percorso principale, magari anche solo per vedere dove sbuca quella stradina sormontata da grattacieli o cosa si trova oltre quella collina? Per quanto inutile (anzi, addirittura dannoso) ai fini dell'esito della mera competizione sportiva, in World Racing è possibile visitare in lungo e in largo i sette enormi scenari messi a disposizione del giocatore, disinteressarsi della gara e attraversare gallerie, vallate, ponti o addirittura intere cittadine senza correre il rischio di trovarsi la strada sbarrata da alcun delimitatore: il tutto è decisamente vario e verosimile, soprattutto negli scenari più avanzati, ma una realizzazione grafica maggiormente ispirata avrebbe contribuito certamente a fornire quella sensazione di immersività che purtroppo in alcuni frangenti latita.

POCHI CAVALLI NEL MOTORE GRAFICO

Il lavoro svolto per la programmazione del motore 3D scivola via tra alti e bassi: il framereate non è elevatissimo e afflitto da una certa instabilità che si evidenzia soprattutto nelle più affollate fasi di partenza. D'altro canto è sicuramente degna di lode la distanza visiva dalla linea dell'orizzonte, decisamente elevata. Gli ambienti di gioco, che dovrebbero rappresentare una delle peculiarità principali di World Racing, non sono tutti egualmente curati, alternando zone estremamente ricche di particolari ad altre talmente spoglie da essere assimilabili a quelle di un titolo della passata generazione di console. I modelli delle vetture sono piuttosto buoni, ma strappa qualche sorriso il tentativo di realizzare un effetto riflessione dell'ambiente sulle lamiere tutt'altro che verosimile, mentre i danni, pur presenti, apportano alle carrozzerie deformazioni minime, anche dopo un urto a 200 Km/h contro un muretto. Da dimenticare anche i campioni audio utilizzati per i rombi dei motori, che veramente nulla hanno a che vedere con le loro controparti reali, mentre è doveroso spezzare una lancia a favore di una colonna sonora davvero buona (per quanto interessi in un racing game), con tracce che spaziano dalla dance al rock, selezionate dal programma radiofonico inglese Ministry of Sound. Come fin troppo spesso capita, insomma, tante buone idee sono state mal supportate da una realizzazione tecnica che poteva essere ben migliore. Peccato, magari con più tempo a disposizione e con un team di sviluppo più numeroso si sarebbero potuti raggiungere traguardi ben più rosei.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Sicuramente un marchio prestigioso come quello di Mercedes-Benz avrebbe meritato un trattamento migliore: gli spunti per la realizzazione di un titolo quantomeno buono ed originale, in grado di non sfigurare con l'agguerrita concorrenza presente su PlayStation2 c'erano tutti, ma purtroppo risultano messi in cattiva luce da una realizzazione tecnica che denota numerose lacune in quasi tutti i comparti. World Racing rischia di lasciare scontenti un po' tutti i potenziali acquirenti, siano essi appassionati del genere, grossi estimatori della casa automobilistica tedesca o normali giocatori con la voglia di provare un racing-game diverso dal solito. Non basta una longevità decisamente elevata per elevare all'eccellenza le sorti di un titolo, invece solamente discreto.