Genere
Guida
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
119.900 Lire (61,45 Euro)
Data di uscita
1/12/2001

World Rally Championship

World Rally Championship Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Sony Computer Entertainment Europe
Sviluppatore
Evolution Studios
Genere
Guida
Data di uscita
1/12/2001
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
2
Prezzo
119.900 Lire (61,45 Euro)

Lati Positivi

  • Graficamente spettacolare
  • Divertente e immediato
  • Gode della licenza ufficiale della stagione appena conclusa
  • Oltre settanta tappe da percorrere attraverso il mondo

Lati Negativi

  • Sulla lunga distanza diventa ripetitivo
  • Alcuni tracciati sono troppo corti e poco coinvolgenti
  • Il sonoro è piuttosto deludente
  • Il modello fisico dell'auto deluderà i veri appassionati
  • Caricamenti pre-gara fastidiosamente lunghi

Hardware

Per giocare a World Rally Championship è necessario possedere una PlayStation 2 Pal con Memory Card e un joystick analogico Dual Shock 2.

Multiplayer

World Rally Championship supporta un massimo di due giocatori contemporaneamente grazie alla modalità Split Screen. Attivandola la finestra viene divisa in due parti (orizzontali o verticali) e durante la gara viene esclusa l'inquadratura esterna. Pur dovendo gestire due auto su schermo il gioco si comporta egregiamente e non soffre di particolari rallentamenti.

Link

Recensione

World Rally Championship

Sony Computer Entertaiment Europe ed Evolution Studios riaprono i battenti del Campionato del Mondo di Rally appena terminato. Questa volta toccherà ai possessori di PlayStation 2 salire a bordo delle potenti auto WRC per darsi battaglia su alcune delle strade più impervie del pianeta!

di Luca Cominelli, pubblicato il

Utilizzando lo Spline World (questo è il nome del software), gli sviluppatori hanno per prima cosa creato uno scenario 3D di 30 x 30 Km per ogni rally e, successivamente, hanno steso sul terreno tridimensionale un'ipotetica strada. Una volta inserito il tragitto all'interno dello scenario è bastato aggiungere con pochi click del mouse curve tornanti e via di questo passo, dando così vita a tracciati dalle traiettorie imprevedibili e dal fondo sconnesso. In totale World Rally Championship vanta più di settanta tappe, suddivise nei quattordici rally disputati in giro per il mondo e caratterizzate pertanto da condizioni climatiche, tipo di terreno ed ambientazioni sempre diverse. Purtroppo, per quanto possano distinguersi graficamente, molto spesso le singole tappe sono fin troppo brevi e prive di particolari stimoli per il pilota.
Benché non manchino delle buone combinazioni di curve, tornanti e saliscendi, sulla distanza la corsa rischia di diventare assai ripetitiva e noiosa. A peggiorare la situazione entra in scena anche un sonoro piuttosto scadente, che non riesce affatto a riprodurre con convincente fedeltà la potenza dei motori turbo delle auto, che qui appaiono persino fastidiosi nel loro perpetuo ronzare, neanche fossero macchine da Formula 1.

ARCADE O SIMULAZIONE? QUESTO E' IL PROBLEMA...

Impegnato nel tentativo di realizzare un titolo convincente sul piano tecnico, lo staff di Evolution Studios ha tuttavia mancato l'appuntamento con l'obiettivo più importante per un gioco di guida: un modello fisico della vettura convincente. Nonostante abbiano scelto di intraprendere la stessa strada di Codemasters, realizzando un titolo a metà tra l'arcade e la simulazione, il risultato ottenuto dagli sviluppatori di World Rally Championship non è, purtroppo per loro, lo stesso.
Se in Colin McRae Rally 2.0 lo stile di guida è una convincente e azzeccata miscela di arcade e simulazione, in WRC le dosi non sono altrettanto equilibrate e il risultato è un gioco di guida arcade che si atteggia a simulatore. Il comportamento della vettura in pista non convince già dai primi minuti di gioco: l'auto è troppo leggera e "separata" dal terreno su cui spesso sembra scivolare piuttosto che correre. Paradossalmente è molto più convincente e realistica la modalità rally di GT3 dove non solo è molto più evidente il peso della vettura, ma sono anche meglio gestiti sterzo e accelerazione.
Se nel titolo di Polyphony dosare il gas e lo sterzo è di fondamentale importanza per mantenere in pista la vettura, in WRC risulta persino più facile guidare l'auto impostando il controller in modalità digitale. I testacoda, sempre in agguato in GT3, sono completamente assenti e le gare si riducono ad una serie infinita di derapate e sbandate controllate. Benché all'inizio la guida possa risultare avvincente ed entusiasmante, con il passare del tempo ci si accorge di come in realtà, una volta imparate le regole di base, le corse tendono a diventare noiose e ripetitive. Complice di questo degrado è la mancanza, nel corso della gara, di un confronto diretto con i tempi degli avversari che vengono purtroppo segnalati solo al termine della tappa.

QUEST'ANNO VINCERA' MCRAE

A confermare la natura arcade del titolo si aggiunge la scarsa libertà lasciata al giocatore per la configurazione della propria macchina. Gomme, sospensioni, rapporti, freni e sterzo sono le uniche voci che è possibile modificare, impostandole su una delle tre modalità disponibili. Purtroppo, a parte la scelta dei pneumatici, le altre impostazioni non si rivelano particolarmente utili ai fini della gara: la lunghezza dei rapporti ad esempio è talmente simile nelle tre versioni proposte che anche scegliendo l'assetto ideale per la corsa ci si trova sempre fuori giri con la sesta marcia innestata...
Per quanto riguarda le modalità di gioco disponibili la scelta del giocatore singolo può ricadere principalmente su tre diverse opzioni: Campionato WRC, che permette di ripercorrere le gesta dei piloti attraverso i quattordici rally del mondiale; Prova a tempo, utile per sperimentare alcuni dei tracciati disponibili (inizialmente infatti alcuni non potranno essere percorsi se non dopo averli vinti in modalità campionato) e Rally singolo, fondamentalmente identico alla prova a tempo. La modalità Head to head è invece l'unica a disposizione di chi vuole sfidare un avversario umano; come sempre in questo caso lo schermo verrà diviso in due parti uguali che permetteranno ad altrettante auto di correre contemporaneamente sullo stesso tracciato.

TIRANDO LE SOMME

Parlare male di World Rally Championship sarebbe sbagliato in quanto, nel complesso, rappresenta un gioco divertente e ben realizzato tecnicamente. Per un titolo che tuttavia deve confrontarsi con due antagonisti del calibro di Colin McRae Rally 2.0 (paragone assoluto per ogni gioco di rally) e Gran Turismo 3 A-spec (paragone assoluto per i giochi di guida su PS2) è chiaro che le aspettative sono necessariamente molto alte. World Rally Championship non riesce purtroppo a soddisfarle appieno, non tutte almeno.
Molto divertente e coinvolgente nelle prime ore di gioco questo titolo lascia trapelare in un secondo tempo una certa piattezza, evidente soprattutto ai veri appassionati del genere. Lo stile di guida, particolarmente immediato, soffre tuttavia di un modello fisico troppo superficiale, incapace di offrire grandi stimoli.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Se volete ripercorrere le gesta di Richard Burns, il vincitore del Campionato del Mondo di Rally 2001, World Rally Championship rappresenta senza dubbio una scelta obbligata. Oltre ad essere l'unico gioco attualmente disponibile a poter vantare i diritti del campionato appena trascorso, questo di Sony è anche un titolo divertente, immediato e molto valido dal punto di vista grafico. Purtroppo sulla distanza diventano evidenti i limiti di un'impostazione fondamentalmente arcade, incapace di offrire grandi stimoli ai giocatori più esigenti. Le oltre 70 tappe diverse e le 6 prove speciali, che rappresentano una valida sfida per buona parte del pubblico, sono tuttavia ben poca cosa per i veri appassionati del genere (i motivi sono stati ampiamente spiegati nel corso della recensione) che si ritroveranno fin troppo presto ai ferri corti con la noia.