Genere
Sportivo
Lingua
Sottotitoli in italiano
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
31/10/2014

WWE 2K15

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Datasheet

Produttore
2K Sports
Genere
Sportivo
Distributore Italiano
Cidiverte
Data di uscita
31/10/2014
Lingua
Sottotitoli in italiano

Hardware

WWE 2K15 è disponibile dal 31 ottobre su PS3, PS4, Xbox One e Xbox 360.

Multiplayer

Il titolo Yuke's può contare sulla classiche modalità multiplayer in locale per quattro giocatori o via internet fino a sei giocatori.

Modus Operandi

Abbiamo provato WWE 2K15 in versione PS4, grazie alla copia promozionale su concessione di Cidiverte.
Recensione

La mossa del... gambero

Il wrestling arriva su next-gen, con qualche passo in avanti... e molti indietro.

di Alessandro Apreda, pubblicato il

C'era una volta, non troppi anni fa, un tempo in cui di videogiochi sul wrestling ce n'erano in giro diversi, in concorrenza tra loro. Il che in qualche modo spingeva chi li realizzava a inventarsi ogni volta qualcosa di nuovo per spiccare nel mucchio. Ma se la concorrenza non esiste, se resti l'unica serie sul wrestling in circolazione, l'unico punto di riferimento e metro di paragone restano i capitoli precedenti.

Ci sta allora che, dopo aver infilato nelle edizioni pregresse tutti i tipi di match possibili e immaginabili, Yuke's e Visual Concepts (studio interno a 2K che affianca i giapponesi di Yuke's dall'anno scorso) non avessero molto di nuovo da dire in quel campo. Quello che invece non ci sta per nulla, ed è parente prossimo dell'incomprensibile, è la scelta di togliere alcuni di quei contenuti in occasione del debutto della serie su PlayStation 4 e Xbox One.

Il sistema di prese collar & elbow che apre gli incontri: la morra cinese degli omoni sudati - WWE 2K15
Il sistema di prese collar & elbow che apre gli incontri: la morra cinese degli omoni sudati

La prima cosa che balza infatti agli occhi, messa mano al pad e lanciati all'esplorazione delle varie tipologie di incontri, è proprio la quantità di stipulation lasciate a terra: niente più Inferno Match, Ladder Match, Special Referee, Tornado Tag... Non è tutto. Anche la modalità di creazione dei wrestler, da sempre uno dei punti fermi della serie, risulta lacunosa, visto che per qualche motivo è impossibile creare delle wrestler donna (bye-bye, Divas personalizzate) e non c'è più il Match Creator. Mancano all'appello anche lottatori attuali della federazione, destinati ai DLC. E, al riguardo, va bene quando si tratta di Leggende del passato, ma in un gioco sulla WWE del 2015 ci si aspetterebbe di trovare tutti i lottatori oggi sotto contratto per la WWE, senza spendere dei soldi extra, e invece non c'è traccia di Sin Cara e Paige è disponibile solo acquistando il Season Pass.

È un po' come avere un titolo di calcio o di basket, se ci pensate, con alcuni giocatori venduti a parte. Vuoti più o meno imprevisti che WWE 2K15 prova a colmare con le promesse novità sia nel sistema di combattimento, sia nella gamma di modalità di gioco, oltre che con una ovvia mano di vernice dal punto di vista grafico sulle console di nuova generazione. Una cosa per volta. La maggiore novità inerente il gameplay è rappresentata da un sistema di prese e chiavi articolari che si innesca quando i lottatori vanno in clich a inizio match. Il tutto è retto da una sorta di morra cinese e da un minigioco legato a dei cerchi da riempire utilizzando lo stick destro. Un'aggiunta tutt'altro che accessoria, visto che sfruttandola bene si riesce a infliggere una discreta quantità di danni all'avversario, ma che viene evidentemente a noia dopo un po'.

Ultimate Warrior è una delle Leggende presenti nel gioco, insieme a Shawn Michaels... e a molte versioni alternative dei wrestler di oggi, pescate dal passato della WWE (Randy Orton '04, Daniel Bryan '12...). Il risultato è che la Royal Rumble si tramuta spesso nell'attacco dei cloni... - WWE 2K15
Ultimate Warrior è una delle Leggende presenti nel gioco, insieme a Shawn Michaels... e a molte versioni alternative dei wrestler di oggi, pescate dal passato della WWE (Randy Orton '04, Daniel Bryan '12...). Il risultato è che la Royal Rumble si tramuta spesso nell'attacco dei cloni...

Per il resto, l'esito degli incontri resta fortemente ancorato al sistema di contromosse... e alla sua gestione tutt'altro che semplice. Per ribaltare una presa, una mossa o un colpo bisogna premere nell'istante giusto un tasto dorsale, e la parola "istante" non è stata usata a caso: non si può farlo prima, martellando il tasto (per fortuna), e non lo si può fare un attimo dopo. Il sistema, per nulla permissivo, obbliga a memorizzare dunque i tempi di attacco e affidarsi all'istinto, perché se si aspetta la comparsa dell'indicazione a video, è quasi sempre troppo tardi per fare qualcosa.

Il problema è che ogni tipo di attacco fa storia a sé, e se contrastare con il giusto tempismo un pugno è più semplice, perché si vede l'avversario caricare il colpo, far fronte a una presa o un attacco al tappeto (che partono per così dire da fermo) è molto più complicato. Inutile precisare che i match online, finché non si riesce a padroneggiare al meglio tutto ciò, si traducono in un brutale pestaggio a senso unico.


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