Genere
Picchiaduro
Lingua
Manuale in Italiano
PEGI
16+
Prezzo
59,90 Euro
Data di uscita
9/2/2004

WWE Smackdown! Here Comes the Pain

WWE Smackdown! Here Comes the Pain Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
THQ
Sviluppatore
Yuke's
Genere
Picchiaduro
PEGI
16+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
9/2/2004
Lingua
Manuale in Italiano
Giocatori
6
Prezzo
59,90 Euro

Lati Positivi

  • Ottima realizzazione tecnica
  • Perfetto uso della licenza
  • Scontri molto vari
  • Gioco assai tecnico
  • Modalità Season ottimamente realizzata

Lati Negativi

  • Le prime partite sono un po' confusionarie
  • Caricamenti troppo frequenti

Hardware

Per giocare a WWE Smackdown! Here Comes the Pain c'è bisogno di una PlayStation 2 PAL con joypad, di una confezione originale del gioco e di una Memory Card con 351 KB liberi.

Multiplayer

E' possibile prodursi in sfide multiplayer all'ultimo colpo nella modalità Exhibition, sfruttando tutte le diverse competizioni disponibili.

Link

Recensione

WWE Smackdown! Here Comes the Pain

Siete cresciuti a pane, wrestling e Hulk Hogan? Avete cambiato il vostro nome e cognome all'anagrafe in Antonio Inoki? Salutate i vostri amici lanciandovi con il braccio teso verso il loro collo? Quando litigate dite ai vostri amici di aver avuto un piccolo "feud"? Siete convinti di vivere una storyline? Non tormentatevi più! Abbiamo qui la giusta soluzione per i vostri problemi!

di La Redazione, pubblicato il

Facciamo un esempio: una presa veloce ottiene un diverso effetto se applicata vicino alle corde o all'angolo rispetto a una situazione "normale". Fra le mosse disponibili bisogna certamente spendere qualche parola per le prese definite "Smackdown!", le mosse risolutive personalizzate per ogni combattente. In base alle proprie performance e all'apprezzamento del pubblico si ottiene il riempimento della barra presente vicino allo status dei danni del giocatore, misuratore che una volta riempito permette di eseguire tale mossa risolutiva, spesso altamente spettacolare. WWE Smackdown! Here Comes the Pain assume i connotati di un titolo molto tecnico, in cui bisogna assimilare le diverse mosse di ogni combattente e applicarle con criterio, senza strafare o applicandosi in prese che potrebbero essere rivolte contro di noi. Le prime partite sono divertenti e certamente spettacolari, ma senza ombra di dubbio sono accompagnate da un senso di smarrimento per il giocatore, che non sa come destreggiarsi fra le diverse opportunità disponibili: a nostro avviso una modalità allenamento dove sperimentare le mosse su un avversario inerme avrebbe risolto tale situazione. Tuttavia, la mancanza d'immediatezza è comunque un particolare limitatamente negativo, visto e considerato che a poco a poco il giocatore si abitua allo stile di gioco ed è pronto a destreggiarsi fra le diverse prese disponibili. Il prodotto THQ è alla lunga estremamente appagante e il giocatore è ampiamente ripagato degli sforzi profusi nell'assimilazione delle meccaniche di gioco.

UNA STAGIONE PER TRIONFARE

Il vero cuore pulsante di questa produzione è la cosiddetta modalità Season, che permette di svolgere una vera e propria stagione del wrestling.

Il giocatore ha il controllo completo sui roster dei combattenti decidendo chi assegnare ai due show disponibili e può decidere se controllare il proprio beniamino con le statistiche stabilite dal gioco o cominciando con gli stessi ridotti al minimo. Ogni performance, sia essa positiva o negativa, viene premiata con dei punti esperienza che possono essere investiti nell'aumento delle statistiche del nostro beniamino. Ogni lottatore è contraddistinto dai cosiddetti "superstar point", una sorta di "vox populi" o indice di gradimento che dir si voglia. Tale parziale aumenterà in base alle performance positive o scenderà in caso di scarso rendimento e va valutato con il giusto interesse. Un lottatore poco apprezzato dal pubblico non partecipa agli show e ai vari eventi pay-per-view, mentre chi ha un rendimento eccezionale è destinato al successo. La modalità Season è particolarmente interessante per la fusione fra il gioco principale e una sorta di Gioco di Ruolo molto stilizzato, nel quale si può interagire con le diverse superstar della WWE. All'inizio di ogni settimana virtuale possiamo girare per il backstage alla ricerca di qualcuno con cui parlare, interagire con il general manager della trasmissione o dirigerci immediatamente nel combattimento. Il giocatore ben presto sarà inserito nelle varie vicende e storie della federazione e le varie scelte influenzeranno lo svolgimento della propria carriera. A nostro avviso questa modalità è tanto originale quanto ben realizzata ed è in grado d'impegnare il giocatore per un periodo di tempo molto lungo.
Chiudiamo l'analisi delle modalità disponibili spendendo alcune parole sull'editor di gioco, un sistema tanto potente quanto versatile che permette di creare il proprio alter-ego e di lanciarlo in mezzo alla pugna. Il limite in questo caso è solo nella fantasia del giocatore, visto e considerato che le possibilità sono quasi infinite.

MANKIND: UN UOMO, UNO STILE DI VITA (MALSANO)

L'aspetto tecnico di WWE Smackdown! Here Comes the Pain è semplicemente eccezionale ed estremamente curato in ogni dettaglio. I lottatori sono animati perfettamente e sono delle copie esatte e precise nei minimi particolari delle loro controparti reali. Le animazioni sono impressionanti e donano una fisicità mai vista ai combattimenti: i lottatori corpulenti per esempio appaiono pachidermici nelle loro movenze, come è giusto che sia, mentre gli "scriccioli" saltellano per il ring a grande velocità. La ricostruzione delle arene è semplicemente perfetta e le entrate dei vari lottatori sono identiche alla controparte televisiva.

Il profilo sonoro è anch'esso eccezionale, con musiche galvanizzanti ed effetti sonori curati, tuttavia manca il commento audio degli incontri ed è a nostro avviso un piccolo peccato. Come già ampiamente sottolineato WWE Smackdown! Here Comes the Pain ci ha favorevolmente impressionato, perché fonde una giocabilità eccezionale, una longevità molto interessante e un aspetto tecnico notevole. A nostro avviso siamo di fronte ad uno dei miglior titoli del genere realizzati in questa generazione di console ed è un acquisto imprescindibile per gli amanti delle vicende delle federazione di Vince McMahon e per coloro i quali siano alla ricerca di un gioco di lotta con uno spessore notevole e assai divertente anche nel multiplayer.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
WWE Smackdown! Here Comes the Pain è l'esempio di come si possa sfruttare bene una licenza, inserendola in un gioco di lotta tecnico, complesso ed estremamente appagante. Il titolo sviluppato da Yuke's colpisce positivamente il giocatore in ogni singolo dettaglio: l'aspetto tecnico è notevole ed il taglio televisivo dei combattimenti è semplicemente eccezionale. Le rappresentazioni virtuali dei diversi lottatori sono estremamente dettagliate e animate con la necessaria cura, e gli scontri presentano la giusta fisicità nei movimenti. Dal punto di vista della giocabilità siamo rimasti piacevolmente convinti dalla produzione THQ, che - sebbene non sia un titolo molto immediato - si rivela estremamente appagante dopo alcune partite. Le diverse modalità disponibili accrescono in maniera sostanziale una longevità sopra la media, potenziata anche da un multiplayer semplicemente eccezionale. Gli amanti del wrestling sono avvisati: siamo di fronte a una delle produzioni migliori del genere per questa generazione di console, un gioco ben realizzato e molto divertente. Caldamente consigliato!